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Lajme ka Shėn Mitri / Notizie da San Demetrio Corone
 

UN CONVEGNO PER VALUTARE OTTO ANNI DI VITA DELLA LEGGE NAZIONALE  482/1999

Una valutazione degli otto anni di vita della Legge nazionale  482/1999 (tutela delle minoranze linguistiche storiche), il rapporto tra il servizio radio-televisivo pubblico e le minoranze linguistiche presenti in Calabria e i fondi previsti dalla Legge regionale 15/2003, sono state le direttrici sulle quali si č sviluppata la seconda giornata del convegno “La diversitą  linguistica in Italia: un patrimonio europeo”, voluto dalla Provincia di Cosenza, assessorato alle Minoranze linguistiche, in partnership con il Confemili  e l’Universitą della Calabria.

Per queste valutazioni, gli Enti organizzatori hanno scelto come tappa della seconda giornata San Demetrio Corone, da dove č stato lanciato l’appello al rispetto delle lingue ancora parlate dalle popolazioni delle tre minoranze etniche presenti in Calabria: l’albanese, l’occitana e la grecanica.

Il Convegno č stato inserito nella manifestazioni previste dalla celebrazione dell'Anno europeo del dialogo interculturale.

Nell’incontro a San Demetrio Corone, tenutosi in Palazzo municipio, i lavori sono partiti con una buona notizia, a darla č stato il consigliere regionale di Rifondazione Damiano Guagliardi. Il consiglio, nell’approvare il  nuovo bilancio, ha aumentato il fondo previsto dalla legge regionale n. 15 del 2003, destinato alle Minoranze linguistiche,  portandolo dai  170.mila euro dello scorso anno a 600.mila, “sempre pochi, ma costituiscono comunque un qualcosa di pił sostanzioso“, ha sottolineato l’esponente politico. I nuovi contributi sono destinati a sostenere le iniziative intraprese dai comuni, dalle associazioni, dagli enti e istituti riconosciuti  dalla Regione. Per  questi ultimi,  arriva la seconda novitą. Da enti strumentali, ossia direttamente controllati dalla Regione,  essi diventeranno  Fondazioni, e non saranno pił sottoposti al controllo regionale. La parte finale dell’intervento del consigliere di Rifondazione č stata una critica senza mezzi termini alla Rai, in particolare alla sede regionale “…poco interessata alle realtą e alle problematiche relative alle minoranze, che sono il vero fiore all’occhiello oggi della Calabria e la vera risorsa per attrarre turismo”.Fine modulo

Ai saluti del sindaco Antonio Sposato, sono seguiti gli interventi dell’assessore provinciale alle Minoranze linguistiche,  Donatella Laudadio, dell’onorevole Cesare Marini e di Basilio Bianchini, direttore di Rai Calabria.

Al numero uno della Rai calabrese  la richiesta č stata perentoria: pił spazio alle tre realtą alloglotte e appositi programmi radio-televisivi, cosģ come  previsto dalla legge nazionale  e regionale. La risposta di Bianchini  č stato un riconoscimento della scarsa attenzione  del servizio pubblico verso le minoranze linguistiche “ma questi limiti sono dovuti alla mancanza di spazi perché gli eventi, soprattutto la cronaca, occupano buona parte della programmazione. E’ difficile – ha spiegato il direttore di Rai Calabria -  poter attuare una programmazione che preveda ad esempio trasmissioni e telegiornali in lingua a livello regionale perché ciņ comporta lo spostamento dei palinsesti e l’impiego di nuove risorse e personale. Le cose potranno migliorare con l’introduzione del digitale terrestre (previsto nel 2012, ndc), che ha uno spazio maggiore, in modo che ogni regione potrebbe acquistare un proprio canale“.

Il convegno della tappa sandemetrese č proseguito nel tardo pomeriggio con l’incontro organizzato dal Confemili (Comitato nazionale federativo per le minoranze linguistiche italiane), condotto dal suo presidente, Domenico Morelli, alla presenza di rappresentanti di minoranze linguistiche provenienti dal Trentino, Friuli, Sardegna e Piemonte. Un recital canoro del cantautore arberesh Pino Cacozza ha concluso i  lavori del secondo incontro del convegno, che si č chiuso il giorno dopo con visite guidate in alcuni centri alloglotti della provincia di Cosenza.

Adriano Mazziotti

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