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INCREMENTO DELLE PATOLOGIE TUMORALI A SAN DEMETRIO CORONE
SCOMPARE LA GIOVANISSIMA SERENA DE MARCO
Giornata di lutto e di profonda
commozione, domenica pomeriggio, in tutta la comunitą per la scomparsa
di Serena De Marco, sottratta prematuramente da un male incurabile
all’affetto dei suoi familiari e dei tanti amici che hanno voluto dare
alla sfortunata compagna l’estremo e sincero saluto prima del suo ultimo
viaggio. La 26enne dipendente
presso un noto centro commerciale della sibaritide da pił di un anno era
stata colpita da un male a esito nefasto. Dall’inizio dell’anno, Serena
č stata la terza vittima di una patologia tumorale che ha colpito in
particolare soggetti in etą giovanile; l’ennesima, purtroppo, di una
lunga serie di persone strappate alla vita prematuramente. Su trentotto
decessi registrati in questo centro lo scorso anno, il 18% riguardava
persone affette da tumori. Davvero tante per non destare fondate e
legittime preoccupazioni.

(ndr: ricordiamo Serena con questa foto dell'ultimo Festival della
Canzone Arbėreshe, sorridente tra le braccia di Sonia Gradilone e
davanti al pubblico che l'ha sempre stimata ed amata. Serena De Marco č
stata pił volte collaboratrice di scena in vari eventi artistici e
culturali. La redazione di Arbitalia partecipa al dolore della famiglia
e della comunitą)
Del problema morti per tumore a S.
Demetrio Corone nel mese di marzo se ne occupņ il consigliere comunale
di minoranza Adriano D’Amico (Rc), unitamente ai dottori Franca
Bugliaro e Angelo Sposato inviando una lettera aperta al primo
cittadino, Antonio Sposato, in cui si ricordavano le sue competenze
nell’emanare provvedimenti e ordinanze
in
materia di igiene, sanitą e salvaguardia dell’ambiente nell’ambito del
territorio comunale. E, inoltre, si sottolineava la prerogativa del
sindaco di avanzare richieste e commissionare indagini
anche su indicazione dei servizi territoriali o su segnalazioni di altri
uffici o enti, di associazioni o di privati cittadini, allorquando il
numero uno del Comune fosse venuto a conoscenza dell’esistenza o
dell’insorgenza di situazioni antigieniche, malsane e a rischio per la
salute dei cittadini.
I tre
firmatari della missiva, allora, evidenziavano anche che in alcune zone
del paese i casi si sono maggiormente registrati e suggerivano un
controllo sia delle falde acquifere che servono il paese sia dei
trasmettitori telefonici collocati in contrada Sepe.
A distanza di sette
mesi, l’amministratore comunale D’Amico in questi giorni č ritornato sul
preoccupante problema “per
sapere
quali provvedimenti l’Amministrazione comunale ha inteso attuare di
seguito alla citata missiva di marzo e se č stata allertata l’Arpacal
competente per l’opportuna indagine sul territorio comunale”.
Adriano
Mazziotti |