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Lajme ka Shėn Mitri / Notizie da San Demetrio Corone
 

RIPRISTINATE LE ORE DI LINGUA  ALBANESE NELLA CLASSE DI INGRESSO DEL LICEO GINNASIO DI SAN DEMETRIO CORONE

Visto come si erano messe le cose, nessuno nutriva piu’ speranze.

Il Ministero della P.I. ha autorizzato l’inserimento nel quadro orario del Liceo Ginnasio della lingua e letteratura albanese, con una disposizione di due ore nella classe d’ingresso, il IV Ginnasio, e quindi per un totale di dieci ore.

All’inizio del corrente anno scolastico, la mancata autorizzazione della istituzione delle due ore aveva sollevato un fronte di protesta molto allargato, protagonisti gli studenti da una parte, il Consiglio comunale, l’onorevole Cesare Marini e il dirigente scolastico, ingegnere Antonio Iaconianni dall’altra. Tutti a  fare sentire il loro accorato  no alla decisione ministeriale di tagliare le due ore di insegnamento dell’albanese nel Liceo del posto, unico istituto scolastico in Italia dove questa disciplina č insegnata da un secolo e mezzo, con diverse soppressioni e reinserimenti.

Il dirigente scolastico, una volta pervenuta la comunicazione dall’Ufficio ambito territoriale di Cosenza, ha immediatamente disposto l’avvio delle due ore di albanese, dandone incarico al titolare della cattedra, prof. Giuseppe Liguori.

Il preside Iaconianni, da settembre al timone dell’Istituto Omnicomprensivo, di cui il Liceo fa parte,  raggiante per quanto ottenuto commenta che il provvedimento ministeriale mette la parola fine a  una vicenda che, se fosse rimasta irrisolta, nel giro di tre anni avrebbe  cancellato il suddetto insegnamento nel Liceo di S. Demetrio Corone.

Determinante č stato l’intervento del deputato Cesare Marini che, tra l’altro, ha inoltrato una interpellanza al Ministro Gelmini per chiedere il ripristino delle due ore mancanti nel quadro orario della Scuola.

E’ stato premiato l’ottimo lavoro di squadra portato avanti da chi ha a cuore le sorti di questo Liceo –  sostiene il dirigente Iaconianni – Il provvedimento del Ministro garantisce quanto previsto dalla Costituzione e dalla Legge 482/’99 e assicura il trasferimento alle generazioni future delle competenze linguistiche che sono alla base della salvaguardia delle proprie origini e tradizioni, e favoriscono il processo di integrazione tra la popolazione”.

Adriano Mazziotti

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