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L'ARBERIA E' IN LUTTO PER LA SCOMPARSA DI MONS. ELEUTERIO FORTINO
Mercoledģ sera, presso l'ospedale Tor Vergata in Roma, a 72 anni,
ha terminato la sua vita terrena Monsignore Eleuterio Fortino,
archimandrita dell'Eparchia di Lungro. Gią ieri mattina la notizia
si č diffusa in tutta l'Arberia, cogliendo di sorpresa i tanti
estimatori e amici di don Eleuterio.
Domani alle 16 sarą celebrato il trisaghion ( preghiera per i defunti)
nella chiesa di San Atanasio a Roma, dove Mons. Fortino ha svolto in
tutti questi anni il suo servizio liturgico, specialmente per gli
arbereshe residenti nella capitale. Domenica pomeriggio la salma
giungerą a S. Benedetto Ullano, suo paese di origine, per la sepoltura.
Sottosegretario del dicastero vaticano per l’unitą
dei cristiani, segretario della Commissione mista internazionale per il
dialogo teologico fra la chiesa cattolica e le chiese ortodosse, Mons.
Fortino aveva conquistato l'affetto e la stima di tanti, per il suo
carattere affabile, la sua calma e la serenitą sfoggiate anche
nel corso della malattia, che lo ha accompagnato per quasi gli ultimi
venti anni della sua vita. La forza di volontą e l' amore per la Chiesa
gli hanno permesso di resistere al dolore e di continuare a svolgere il
suo servizio presso il Pontificio consiglio per l'unitą dei cristiani.
Ordinato sacerdote nel 1962, tre anni pił tardi venne
chiamato al segretariato per l'unitą dei cristiani, dove per dieci anni
rimase responsabile dell'Ufficio per le relazioni con gli ortodossi.
Nel giugno 2008 arriva il primo prestigioso
riconoscimento: “la Rosa d'argento” di S. Nicola, ideata dall'
'Universitą svizzera di Friburgo. Un riconoscimento accademico ed
ecclesiale di peso. Lo scorso anno, invece, ottiene il premio “Arberia”,
dedicato agli italo-albanesi che si sono distinti per intraprendenza
e professionalitą, tenendo alto il nome delle comunitą arbereshe e
facendo carriera a qualsiasi titolo, pubblico o privato.
Uomo di fede e anche di profonda cultura, nonché
eminente albanologo, Eleuterio Fortino per anni ha diretto “Besa” (la
Fede), il mensile con il quale ha informato su tutto quanto
accadeva nel mondo arberesh e su ciņ che riguardava il cammino
ecumenico.
Nutrita anche la sua produzione
letteraria. “Liturgia greca”; La Chiesa bizantina albanese in Calabria.
Tensioni e comunione; Il dialogo ecumenico. Verso il terzo millennio; La
fede cristiana, tutta la collana di Sussidi Catechetici” (oltre 50
numeri); e tanti articoli pubblicati sull’Osservatore Romano.
Adriano Mazziotti
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