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TRE NUOVI PROTOPRESBITERI  NELLA EPARCHIA DI LUNGRO

 

Tre parroci di rito bizantino, alla guida di altrettante parrocchie di centri italo-albanesi del cosentino, sono stati gratificati del titolo di “protopresbitero”, ossia arciprete.

Il riconoscimento, derivante dagli incarichi espletati e dalla matura etą, č stato conferito ai papąs Pietro Minisci, Vittorio Scirchio e Pietro Lanza,  da anni guide rispettivamente delle parrocchie di S. Cosmo Albanese, S. Giorgio Albanese e di quella di rito orientale del SS Salvatore a Cosenza.

L’atto di conferimento di tale dignitą ecclesiastica, segno di apprezzamento dell’attivitą pastorale svolta dai tre parroci, č stato sottoscritto da monsignore Salvatore Nunnari, arcivescovo metropolita di Cosenza-Bisignano, vice presidente della Conferenza Episcopale Calabrese e  dall’agosto 2010 amministratore apostolico della diocesi cattolica di rito bizantino, italo–greco–albanese di Lungro.

Il conferimento dą anche prova della attivitą che caratterizza l’ eparchia di rito greco. Una eparchia vibrante e dinamica. Ne sono prova le tre ordinazioni sacerdotali conferite lo scorso anno e l’ ordinazione diaconale della scorsa primavera, a fronte della generalizzata crisi vocazionale. Anche il Seminario arcivescovile di Cosenza, retto da papąs Pietro Lanza,  mostra la sua attivitą con i sette seminaristi frequentanti gli anni di formazione.

L’eparchia di Lungro, istituita nel 1919, aspetta ancora il successore del vescovo emerito Ercole Lupinacci, le cui dimissioni, presentate  l’estate 2010 per raggiunti limiti di etą, sono state accettate dal papa Benedetto XVI, che ha provveduto a nominare monsignore Nunnari vescovo reggente. Da allora, i fedeli delle 29 parrocchie ricadenti nella diocesi greca in provincia di Cosenza aspettano che la Santa Sede, vagliate le proposte,  renda noto il nome del quarto vescovo di Lungro. Che deve essere  sacerdote celibe, con almeno 35 anni di etą e ordinato da almeno cinque anni.

 

Adriano Mazziotti

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