ARBITALIA 

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APPLAUSI PER  LA TRADUZIONE IN ARBRISHT  DE “PASSI AFFRETTATI” DI  DACIA MARAINI

L’accogliente chiostro del monastero di Sant’ Adriano ha fatto da scenario alla applaudita rappresentazione teatrale arbėreshe “Passi affrettati”, di Dacia Maraini, a cura della Provincia di Cosenza. “Tue ekur  me presė”, il titolo della piece, č stata portata in scena dagli attori italo-albanesi Riccardo Baffa, Vicki  Macrģ e Adriana Ponte (traduttrice del testo in arbrisht, l’idioma parlato nelle comunitą calabro-albanesi); da Angelo Pagliaro (autore delle musiche); Carmelo Giordano e Imma Guarasci (regista). A introdurre lo spettacolo Carlo Fanelli, docente Dams all’Unical e presidente dell’Associazione  teatrale “Maschera e volto”, Rolando Panfilo, agente della Maraini., e il sindaco Cesare Marini che ha porto i saluti del Comune, l’Ente organizzatore assieme alla Amministrazione provinciale della serata di intrattenimento patrocinata da Amnesty International. L’iniziativa rientra nel pił ampio, originale e innovativo progetto
culturale arbėresh “Passi affrettati verso Sud”, rivolto in particolare alle associazioni femminili per costruire una rete sociale che persegua l’obiettivo di divulgazione dei diritti umani. Messo in campo dall’Associazione culturale e teatrale “Maschera e Volto”, con il contributo dell’Assessorato alle minoranze linguistiche della Provincia di Cosenza, attraverso questo progetto “si vuole, mediante l’uso di lingue minoritarie, trasferire ai comuni albanofoni la conoscenza di un’opera importante e di rilevante contenuto sociale”. Dacia Maraini ha fortemente apprezzato questa traduzione realizzata con l’intento di divulgare in pił lingue possibili, anche quelle minoritarie, le otto emblematiche storie di donne contenute nel libro, per restituire voce ai tanti casi di violenza alle donne rimasti celati.

Adriano Mazziotti

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