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Lajme ka Shėn Mitri / Notizie da San Demetrio Corone
 

A SAN DEMETRIO CORONE  DACIA MARAINI  INCANTA E RACCONTA SE STESSA

“Pensare che  questo angolo suggestivo della Calabria sia un centro carico di storia e che le idee democratiche del Risorgimento siano passate da qui č un fatto importante”. Cosģ Dacia Maraini all’inizio del suo intervento nel corso del quale ha spaziato su temi a lei molto cari, analizzati con acume e profonda competenza anche in diversi  suoi scritti, molti dei quali tradotti in ventidue lingue, che propongono situazioni attinte da una realtą spesso atroce, con la donna vittima di storie tragiche e l’uomo trasformato in belva. Un tema vecchio come il mondo, su cui molto si č detto e si continua a dire, per il quale si lanciano appelli continui, solo che le parole  e i fatti  non bastano mai:  la condizione della donna nel mondo, la violenza  e le sopraffazioni perpetrate su di lei ancora oggi. Una autentica Lectio magistralis quella offerta dalla scrittrice toscana accolta nel salotto buono  di San Demetrio Corone, il chiostro del monastero di Sant’Adriano, dove il presidente del Centro studi deradiani, prof. Gianni Mazzei, il sindaco Cesare Marini e Michelangelo La Luna, amico della Maraini di vecchia data e docente nella universitą americana di Rhode Island, hanno ricevuto l’illustre ospite; la cui visita č stata inserita dal prof. La Luna, coordinatore dell’incontro, nel programma predisposto  per gli studenti americani da qualche settimana a S. Demetrio C. per frequentare corsi di lingua e letteratura italiana. “La scrittrice dalla parte delle donne” ha ricordato anche che l’Italia, da paese di emigrati, oggi sia diventato un paese di immigrati, dalla cultura della accoglienza ancora da sviluppare, e dove si č radicata “la cultura del mercato”, fenomeno preoccupante in quanto favorisce la figura del “bravo compratore” che considera la persona, specialmente la donna, un oggetto da comperare. Da qui la certezza che una ottica del genere produca solo degrado. Sollecitata dai non pochi interventi del pubblico presente, che hanno vivacizzato l’incontro, la vincitrice del Premio Strega e Campiello ha fornito la sua opinione anche sugli strumenti di comunicazione, che “danno alla gente solo l’illusione di garantire la comunicazione con gli altri, in quanto al giorno d’oggi manca il contatto, l’incontro tra le persone. La rete (il web, ndc), non č la piazza che aggrega, e nonostante abbia cambiato il mondo non č usata bene”.

Adriano Mazziotti

 

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