AVVIATI DALL'ISTITUTO
COMPRENSIVO DI SAN DEMETRIO CORONE I CORSI DI ALFABETIZZAZIONE ALBANESE
Hanno preso il via nell’Istituto
comprensivo di questo centro di lingua e tradizioni albanesi i corsi di
alfabetizzazione di “arbrisht”, l’idioma materno parlato da cinque
secoli nella stragrande maggioranza delle cinquanta comunità italo -
albanesi disseminate nell’Italia centro - meridionale.
Le attività linguistiche sono state
attivate sulla base di progetti elaborati dall’ Istituto del posto, in
rete con le Scuole di Santa Sofia d’Epiro e S. Giorgio Albanese, ai sensi
della circolare n° 89 del 2001, e finanziati dal Ministero della P.I.(trentamilioni
di lire per ciascuna Scuola) come previsto dalla Legge nazionale di
“tutela delle minoranze linguistiche e storiche” (n°482 del 1999).
I corsi, iniziati da qualche settimana,
sono complessivamente nove e hanno modalità e tempi diversi.
Un’ora settimanale di lezione è dedicata
ai frequentanti la scuola dell’infanzia. Due ore alla settimana, invece,
sono previste per le prime e seconde classi elementari, altrettante sono
state fissate nel triennio del medesimo ordine scolastico. I restanti tre
corsi sono riservati agli studenti della scuola media, ripartiti in due
ore settimanali.
Quattro i docenti impegnati. Due prestano
servizio nell’Istituto, Luigi Viteritti (scuola elementare) e Rosetta De
Angelis (scuola media), altrettante le insegnanti esterne, Rosanna
Guagliardi e Loretta Servidio.
L’attivazione dei corsi di lingua e
cultura arbëreshe da parte del sistema scolastico nazionale è un concreto
riconoscimento alla valorizzazione della lingua madre di molti alunni
frequentanti la scuola dell’obbligo.
La tutela dell’idioma tipico del posto è
l’obiettivo primario della Legge 482, che punta a proteggere
indistintamente le minoranze alloglotte , valorizzando l’elemento vitale
della dodici “piccole patrie” presenti nel territorio nazionale: la
lingua, impedendone l’impoverimento del suo codice espressivo e
l’assorbimento da parte della cultura dominante. In una parola la sua
scomparsa.
Le prospettive applicative del
dispositivo nazionale di salvaguardia nell’ambito della istruzione
dell’obbligo trovano nella Scuola la principale agenzia informativa,
pronta, come nel caso dei tre Istituti comprensivi, a offrire ai
giovanissimi utenti l’opportunità di apprendere l’arbrisht non solo come
idioma parlato, ma anche nella fase scritta, prima di affrontare lo
studio della lingua letteraria, lo “Shqip”, oggi proposto in molte sedi
universitarie e nel Liceo classico sandemetrese. Non meno rilevante è
l’approccio didattico offerto ai giovanissimi corsisti con il variegato
mondo delle tradizioni popolari, religiose, canore e folkloristiche,
ancora quasi intatto in molte realtà abitate dagli arbëreshë.
Adriano Mazziotti