La festa di Sant Adriano di
Nicomedia č prevista nel calendario liturgico greco-bizantino per il 26
agosto. La popolazione e i tanti sandemetresi da tempo residenti lontano
dal paese natio attendono e vivono con partecipazione la ricorrenza, che
per molti abitanti di San Demetrio Corone coincide anche con la fine delle
vacanze estive e la ripresa della vita di ogni giorno.
Una festa antica, ancora
coinvolgente e sentita, sebbene il suo fascino abbia perso come č ovvio lo
smalto di un tempo. Una ricorrenza che tuttora ripropone alcune
consuetudini, rivissute con interesse anche dalle nuove generazioni.
Il primo giorno di festa una
volta veniva dedicato al tradizionale mercato degli animali. Da quando
perņ le autoritą sanitarie hanno vietato la compravendita di bestiame
nelle fiere, in ragione del pericolo di trasmissione di malattie bovine e
ovine alluomo, la fiera degli animali ha lasciato il posto a una
ordinaria giornata, svuotata degli interessi che fino a qualche decennio
fa coinvolgevano i contadini e gli allevatori del posto e del
comprensorio.
Altra usanza spazzata via dalla
modernitą e che oggi si materializza solo in qualche rara immagine
fotografica, era quella praticata nellarco del novenario dedicato al
santo, 17-25 agosto, attraverso il gioco del rrethi. Un cerchione di
bicicletta o di botte non pił utilizzabile che veniva spinto dai ragazzi
con un gancio di ferro o un bastoncino di legno incurvati in una
estremitą. I pił lesti e abili gareggiavano in divertenti corse lungo la
strada che dal centro abitato conduce allantico monastero di SantAdriano,
e chi arrivava per primo si godeva una meritata bevuta pagata dai compagni
perdenti.
Sopravvive ancora, per la gioia
di molti nostalgici, , la consuetudine di consumare il gustoso spezzatino
di carne di capretto al sugo, condito con bruciante peperoncino e cucinato
allinterno delle caratteristiche baracche di legno e canne. Lavventore
di oggi, perņ, vi si reca per trascorrere con gli amici una serata
diversa o per un piacevole amarcord. Un tempo, invece, erano i venditori
e i massari di fuori i clienti delle baracche, costretti come erano dalla
precarietą dei mezzi pubblici e dalla poca disponibilitą dei mezzi propri
a trascorrere sul posto i tre giorni di mercato.
Altra tradizione rimasta
tuttora intatta č quella di andare in questo periodo in cerca delle radici
di liquirizia, la cui pianta dal succo gradevole vegeta ancora allombra
del prestigioso Collegio.
Il calendario dei
festeggiamenti civili, organizzati da un apposito comitato, offre per la
sera del 25 agosto un concerto musicale e i fuochi pirotecnici.
La mattina del 26 agosto ecco
la tradizionale processione con le statue del Santo e di sua moglie Santa
Natalia.
Adriano conobbe il martirio in
Nicomedia (oggi Turchia) nella seconda metą del III secolo, dove militava
da ufficiale pagano nelle armate romane. Colpito dal coraggio mostrato dai
cristiani durante le feroci persecuzioni dellimperatore Diocleziano, si
convertģ alla nuova religione, che era anche quella della moglie, pagando
con la vita la scelta fatta. La tradizione vuole che ad Adriano fosse
amputato il braccio destro e rotte le membra una a una.