Mirė se erdhe...Benvenuto...
ARBITALIA 
Shtėpia e Arbėreshėve tė Italisė
La Casa degli Albanesi d' Italia  
 
ARBITALIA presenta
Gli Arbėreshė della Calabria - SAN DEMETRIO CORONE

PAGINA A CURA DI ADRIANO MAZZIOTTI

 FESTA A SAN COSMO ALBANESE  PER I SANTI ANARGIRI

La piccola e ospitale comunitą italo-albanese si č vestita a festa per celebrare, venerdģ 27 settembre,  la giornata in onore dei santi protettori Cosma e Damiano.

Dall’inizio del novenario, mercoledģ  18, il santuario dedicato ai due martiri č stato meta di migliaia di pellegrini provenienti da tutto il comprensorio, molti dei quali anche  a piedi, in segno di ringraziamento per una “attenzione” ricevuta o di autentica devozione  verso i due fratelli taumaturghi, sulla scia di una radicata tradizione che non conosce appannamenti.

Un avvenimento di grande partecipazione popolare,  che ancora mantiene intatti tutti gli elementi della festa spontanea , durante la quale sacro e profano si incontrano, con la fede in primo piano. Una fede coinvolgente, fatta di momenti di preghiera collettiva.

Un ruolo importante nei tre giorni di festa (25,26,27) č svolto dal santuario dedicato ai Santi.

Il generoso concorso di fedeli,  l’impegno operoso del clero e della Commissione economica del sacro edificio negli ultimi decenni hanno permesso di portare a compimento rilevanti interventi strutturali, adattare il tempio alle esigenze liturgiche del rito greco-bizantino e realizzare cicli pittorici di pregevole fattura, ispirati alla migliore tradizione orientale dell’arte  bizantina.

Nelle immediate vicinanze del santuario sorge la “Casa del pellegrino”, altro vanto del paesino arberesh. L’ampia struttura, realizzata qualche anno addietro,  č dotata di tutti i servizi necessari per ospitare adeguatamente i pellegrini nel periodo della festa patronale e i gruppi di visitatori che giungono in paese durante l’anno.

I fratelli (forse gemelli) Cosma e Damiano, vissuti in Siria nel III secolo in tempi molto difficili per i cristiani, erano chiamati “santi senza denaro” o “anargiri”, in quanto praticavano la medicina curando i pił poveri e i derelitti senza chiedere compensi , ed erano invocati come santi patroni dei medici.

Durante una persecuzione contro i cristiani furono sottoposti a diverse dolorosissime prove: fustigazione, annegamento, immersione nella fornace ardente, lapidazione, in ultimo la decapitazione.

Il calendario delle celebrazioni religiose ha riservato una giornata alla benedizione dei bambini devoti ai Santi, un’altra alla somministrazione dell’olio agli infermi e alla tradizionale veglia di preghiera la sera della vigilia.

La solenne liturgia eucaristica č stata celebrata il giorno della festa da S.E. il Vescovo Ercole Lupinacci, coadiuvato dai papąs Pietro Minisci, parroco di S. Cosmo Albanese, Giovanni Cassiano e Francesco Vecchio. Di pomeriggio le statue dei due Santi, con grande concorso di fedeli, sono state portate in processione per le vie del paese.

                                                                                                                                 Adriano Mazziotti

priru / torna