FESTA A SAN
COSMO ALBANESE PER I SANTI ANARGIRI
La piccola e ospitale comunitą
italo-albanese si č vestita a festa per celebrare, venerdģ 27 settembre,
la giornata in onore dei santi protettori Cosma e Damiano.

Dallinizio del novenario,
mercoledģ 18, il santuario dedicato ai due martiri č stato meta di
migliaia di pellegrini provenienti da tutto il comprensorio, molti dei
quali anche a piedi, in segno di ringraziamento per una attenzione
ricevuta o di autentica devozione verso i due fratelli taumaturghi, sulla
scia di una radicata tradizione che non conosce appannamenti.
Un avvenimento di grande
partecipazione popolare, che ancora mantiene intatti tutti gli elementi
della festa spontanea , durante la quale sacro e profano si incontrano,
con la fede in primo piano. Una fede coinvolgente, fatta di momenti di
preghiera collettiva.
Un ruolo importante nei tre
giorni di festa (25,26,27) č svolto dal santuario dedicato ai Santi.
Il generoso concorso di
fedeli, limpegno operoso del clero e della Commissione economica del
sacro edificio negli ultimi decenni hanno permesso di portare a compimento
rilevanti interventi strutturali, adattare il tempio alle esigenze
liturgiche del rito greco-bizantino e realizzare cicli pittorici di
pregevole fattura, ispirati alla migliore tradizione orientale dellarte
bizantina.
Nelle immediate vicinanze del
santuario sorge la Casa del pellegrino, altro vanto del paesino arberesh.
Lampia struttura, realizzata qualche anno addietro, č dotata di tutti i
servizi necessari per ospitare adeguatamente i pellegrini nel periodo
della festa patronale e i gruppi di visitatori che giungono in paese
durante lanno.
I fratelli (forse gemelli)
Cosma e Damiano, vissuti in Siria nel III secolo in tempi molto difficili
per i cristiani, erano chiamati santi senza denaro o anargiri, in
quanto praticavano la medicina curando i pił poveri e i derelitti senza
chiedere compensi , ed erano invocati come santi patroni dei medici.
Durante una persecuzione contro
i cristiani furono sottoposti a diverse dolorosissime prove: fustigazione,
annegamento, immersione nella fornace ardente, lapidazione, in ultimo la
decapitazione.
Il calendario delle
celebrazioni religiose ha riservato una giornata alla benedizione dei
bambini devoti ai Santi, unaltra alla somministrazione dellolio agli
infermi e alla tradizionale veglia di preghiera la sera della vigilia.
La solenne liturgia eucaristica
č stata celebrata il giorno della festa da S.E. il Vescovo Ercole
Lupinacci, coadiuvato dai papąs Pietro Minisci, parroco di S. Cosmo
Albanese, Giovanni Cassiano e Francesco Vecchio. Di pomeriggio le statue
dei due Santi, con grande concorso di fedeli, sono state portate in
processione per le vie del paese.
Adriano Mazziotti