BARILE. ALLA
PRESENZA DELL’AMBASCIATORE ALBANESE PRESSO LA SANTA SEDE E DEI COMUNI
ALBANOFONI RICORDATO G. C. SKANDERBEG.
Barile

L'Ambascatore
premiato da Volonnino
Nella giornata di lunedì, 17
Gennaio, ricorrevano i 537 anni della scomparsa di Giorgio Castriota
Skanderbeg, l’eroe albanese balzato agli onori delle cronache
internazionali per essersi opposto con tutte le forze a difendere il suo
popolo contro l’invasione turca, fino al punto di fregiarsi del titolo di
“Atleta di Cristo”, quale strenuo difensore della cristianità del suo
popolo contro le orde ottomani.

Barile ed il convegno su Skanderbeg
di gennaio
Ed a Barile, paese di origine
arbereshe, si è tenuto un incontro per ricordare la figura dell’eroe
albanese e per recuperare e valorizzare alcune tradizioni popolari,
costumanze, usi e ritualità tipiche delle comunità albanofone del
Mezzogiorno d’Italia.

Barile foto di gruppo alla fine del
convegno su Skanderbeg
All’incontro, organizzato dalla
rivista “Basilicata Arbereshe con la collaborazione dell’Amministrazione
Comunale, erano presenti: l’Ambasciatore Albanese presso la Santa Sede,
Zef Bushati, Cavaliere di 1a Classe Grande Croce di Ordine
Piano ( è l’Ordine piu’ elevato che il Santo Padre attribuisce ad un
laico), Il Prof. Donato Mazzeo, direttore della Rivista Basilicata
Arbereshe, per il Comune di Barile, il vice Sindaco, Luciano De Rosa e
l’assessore alla Cultura Cultura, Giovanni Di Palma, per il Comune di
Maschito, gli assessori Antonio Maulà e Filomena Civiello, per il Comune
di Ginestra l’assesssore Zolfo. Presenti anche il Sindaco di Greci (Av),
Arch. Donatella Martino, con una folta delegazione, l’unico paese della
Campania di origine arbereshe, prossimo a stringere un gemellaggio con la
comunità barilese, ed il regista Roberto De Feo, che prossimamente
realizzerà un film su Skanderbeg.

Il regista De
Feo con l'Ambasciatore
Prima di recarsi al centro
sociale “don Domenico Telesca”, le delegazione arbereshe si sono recate
nella vicina villa “Madre Teresa Di Calcutta”, dove si erge una stele in
ricordo di questa regina dei poveri, di sangue albanese, per un momento di
raccoglimento. “Era una minuta donna fisicamente parlando, ha detto
l’Ambasciatore Zef Bushati, ma una grande donatrice per aver dato molto
all’umanita’. Madre dei poveri, si ha un grande rispetto di Lei in
Vaticano. E’ stata un simbolo per tutto il mondo”. Donatella Martino,
Sindaco di Greci, ha aggiunto: “ è stata una persona dalla forte tempra,
mai piegata alle situazioni drammatiche della vita”.

Lorenzo Zolfo
tra l'Ambasciatore e il sindaco di Greci
Al convegno a fare da
moderatore è stato il prof. Donato Mazzeo. A portare i saluti della
Comunità di Barile è stato il vice Sindaco, Luciano De Rosa. L’assessore
alla Cultura di Barile, Giovanni Di Palma ha detto: “siamo orgogliosi di
celebrare i 537 anni della scomparsa di Skanderbeg, definito Atleta di
Cristo per aver difeso la libertà del suo poplo cristiano contro i
musulmani. Da questo incontro vogliamo aprire un ponte con l’Albania, che
non sia solo di idee, ma reale. E voi Ambasciatore Bushati dovete guidarci
in questo cammino. Barile da sempre promuove un certo interesse sociale e
culturale per la valorizzazione della lingua arbereshe. Stiamo costituendo
un polo culturale arbereshe con Ginestra e Maschito. Abbiamo allacciato un
confronto a tutto campo con Barile di Pistoia e con i barilesi
dell’Argentina. Saremo a Civita, in Calabria il prossimo martedì di Pasqua
con le comunità di Ginestra e Maschito, nella festa sugli usi e costumi
albanesi”.

L'Ambasciatore con alcuni albanesi che stanno a Barile
Il Sindaco di Greci, Donatella
Martino, ha aggiunto: “abbiamo da poco realizzato un dizionario in
italiano-albanese. Vogliamo costituire un centro della cultura arbereshe
con annesso museo dedicato a Skanderbeg”. Gli amministratori di Maschito e
Ginestra hanno ribadito: “ siamo orgogliosi questa sera di ricordare una
figura che ha dato tanto alla storia arbereshe. Le nostre Comunità stanno
recuperando e valorizzando alcune delle tradizioni tramandate dai nostri
antenati”.

L'Ambasciatore con le autorità arbereshe del Vulture
Michele Caccavo, un alunno
della locale scuola media, ha letto una poesia in albanese di Giuseppe
Chiaffitelli di Maschito il cui contenuto diceva: “ Skanderbeg vive ancora
nei nostri cuori, benedice i giovani che combattono come lui per la
libertà”. Roberto De Feo, il regista che sta per realizzare un corto
kolossal su Skanderbeg, ha aggiunto: “vogliamo dare a Skanderbeg quello
che è suo, per rendere visibile quello che ha fatto, in 20 minuti di
riprese. Cinecittà ci offrirà questa occasione. Cercheremo di utilizzare
delle tecniche sofisticate per partecipare a festival del cinema
intenazionali come quello di Berlino e Cannes. Ringrazio Donato Mazzeo, il
piu’ importante partner”.

L'Ambasciatore con Mazzeo e Maula'
Sono stati donati agli ospiti
alcuni piatti decorativi ed alcune rappresentazioni iconografiche di
Skanderbeg, realizzati da artisti del posto, Rosa Nigro ed Antonio
Volonnino. Il gruppo folkloristico di Barile, sapientemente diretto da
Robert Lani, un albanese trapiantato da 12 anni, ha eseguito alcuni canti
arbereshe. Sono intervenuti al dibattito: Lorenzo Di Lucchio, presidente
pro-loco Barile, Emilio D’Andrea, ex consigliere regionale, promotore
della legge 40 che finanziava le comunità arbereshe lucane, e Florian, un
albanese residente con altri 70 suoi connazionali a Barile.

Sindaco di
Greci
Lorenzo Zolfo