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ANNO 2005

BARILE. ALLA PRESENZA DELL’AMBASCIATORE ALBANESE PRESSO LA SANTA SEDE E DEI COMUNI ALBANOFONI RICORDATO G. C. SKANDERBEG.

Barile

L'Ambascatore premiato da Volonnino

Nella giornata di lunedì, 17 Gennaio, ricorrevano i 537 anni della scomparsa di Giorgio Castriota Skanderbeg, l’eroe albanese balzato agli onori delle cronache internazionali per essersi opposto con tutte le forze a difendere il suo popolo contro l’invasione turca, fino al punto di fregiarsi del titolo di “Atleta di Cristo”, quale strenuo difensore della cristianità del suo popolo contro le orde ottomani.

Barile ed il convegno su Skanderbeg di gennaio

Ed a Barile, paese di origine arbereshe, si è tenuto un incontro per ricordare la figura dell’eroe albanese e per recuperare e valorizzare alcune tradizioni popolari, costumanze, usi e ritualità tipiche delle comunità albanofone del Mezzogiorno d’Italia.

Barile foto di gruppo alla fine del convegno su Skanderbeg

All’incontro, organizzato dalla rivista “Basilicata Arbereshe con la collaborazione dell’Amministrazione Comunale, erano presenti: l’Ambasciatore Albanese presso la Santa Sede, Zef Bushati, Cavaliere di 1a  Classe Grande Croce di Ordine Piano ( è l’Ordine piu’ elevato che il Santo Padre attribuisce ad un laico), Il Prof. Donato Mazzeo, direttore della Rivista Basilicata Arbereshe, per il Comune di Barile, il vice Sindaco, Luciano De Rosa e l’assessore alla Cultura Cultura, Giovanni Di Palma, per il Comune di Maschito, gli assessori Antonio Maulà e Filomena Civiello, per il Comune di Ginestra l’assesssore Zolfo. Presenti anche il Sindaco di Greci (Av), Arch. Donatella Martino, con una folta delegazione, l’unico paese della Campania di origine arbereshe, prossimo a stringere un gemellaggio con la comunità barilese, ed il regista Roberto De Feo, che prossimamente realizzerà un film su Skanderbeg.

Il regista De Feo con l'Ambasciatore

Prima di recarsi al centro sociale “don Domenico Telesca”, le delegazione arbereshe si sono recate nella vicina villa “Madre Teresa Di Calcutta”, dove si erge una stele in ricordo di questa regina dei poveri, di sangue albanese, per un momento di raccoglimento. “Era una minuta donna fisicamente parlando, ha detto l’Ambasciatore Zef Bushati, ma una grande donatrice per aver dato molto all’umanita’. Madre dei poveri, si ha un grande rispetto di Lei in Vaticano. E’ stata un simbolo per tutto il mondo”. Donatella Martino, Sindaco di Greci, ha aggiunto: “ è stata una persona dalla forte tempra, mai piegata alle situazioni drammatiche della vita”.

Lorenzo Zolfo tra l'Ambasciatore e il sindaco di Greci

Al convegno a fare da moderatore è stato il prof. Donato Mazzeo. A portare i saluti della Comunità di Barile è stato il vice Sindaco, Luciano De Rosa. L’assessore alla Cultura di Barile, Giovanni Di Palma ha detto: “siamo orgogliosi di celebrare i 537 anni della scomparsa di Skanderbeg, definito Atleta di Cristo per aver difeso la libertà del suo poplo cristiano contro i musulmani. Da questo incontro vogliamo aprire un ponte con l’Albania, che non sia solo di idee, ma reale. E voi Ambasciatore Bushati dovete guidarci in questo cammino. Barile da sempre promuove un certo interesse sociale e culturale per la valorizzazione della lingua arbereshe. Stiamo costituendo un polo culturale arbereshe con Ginestra e Maschito. Abbiamo allacciato un confronto a tutto campo con Barile di Pistoia e con i barilesi dell’Argentina. Saremo a Civita, in Calabria il prossimo martedì di Pasqua con le comunità di Ginestra e Maschito, nella festa sugli usi e costumi albanesi”.

L'Ambasciatore con alcuni albanesi che stanno a Barile

Il Sindaco di Greci, Donatella Martino, ha aggiunto: “abbiamo da poco realizzato un dizionario in italiano-albanese. Vogliamo costituire un centro della cultura arbereshe con annesso museo dedicato a Skanderbeg”. Gli amministratori di Maschito e Ginestra hanno ribadito: “ siamo orgogliosi questa sera di ricordare una figura che ha dato tanto alla storia arbereshe. Le nostre Comunità stanno recuperando e valorizzando alcune delle tradizioni tramandate dai nostri antenati”.

L'Ambasciatore con le autorità arbereshe del Vulture

Michele Caccavo, un alunno della locale scuola media, ha letto una poesia in albanese di Giuseppe Chiaffitelli di Maschito il cui contenuto diceva: “ Skanderbeg vive ancora nei nostri cuori, benedice i giovani che combattono come lui per la libertà”. Roberto De Feo, il regista che sta per realizzare un corto kolossal su Skanderbeg, ha aggiunto: “vogliamo dare a Skanderbeg quello che è suo, per rendere visibile quello che ha fatto, in 20 minuti di riprese. Cinecittà ci offrirà questa occasione. Cercheremo di utilizzare delle tecniche sofisticate per partecipare a festival del cinema intenazionali come quello di Berlino e Cannes. Ringrazio Donato Mazzeo, il piu’ importante partner”.

L'Ambasciatore con Mazzeo e Maula'

Sono stati donati agli ospiti alcuni piatti decorativi ed alcune rappresentazioni iconografiche di Skanderbeg, realizzati da artisti del posto, Rosa Nigro ed Antonio Volonnino. Il gruppo folkloristico di Barile, sapientemente diretto da Robert Lani, un albanese trapiantato da 12 anni, ha eseguito alcuni canti arbereshe. Sono intervenuti al dibattito: Lorenzo Di Lucchio, presidente pro-loco Barile, Emilio D’Andrea, ex consigliere regionale, promotore della legge 40 che finanziava le comunità arbereshe lucane, e Florian, un albanese residente con altri 70 suoi connazionali a Barile.

Sindaco di Greci

Lorenzo Zolfo

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