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ARTE: “DIVERSITA’ NELLA CONTINUITA’ DELL’ARTE”; E’ USCITO IL CATALOGO DI MARIA CREDIDIO

(ANSA) – SAN DEMETRIO CORONE (COSENZA), 9 SETT - “Diversità nella continuità dell’arte” è questo il titolo del catalogo presentato da Maria Credidio pittrice, Ferrari Editore. Nata a Terranova di Sibari, e residente da molti anni a San Demetrio, ideatrice e Presidente della Biennale d’Arte “Magna Grecia”, Direttore artistico del Premio d’Arte “San Nilo”, membro Onorario del Comitato di gestione del Museo Civico d’Arte “Silvio Vigliaturo” di Acri, ha tenuto la sua prima personale di pittura nel 1975. E’ stata presente alla Fiera d’Arte Contemporanea “Arte Padova”, alla Fiera Internazionale “MiArt” di Milano, alla 59^ Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, alle Fiere Internazionali di Francoforte e Siviglia, al Festival di Copenaghen, a Dacca in Bangladesh, all’Artexpo di New York e in tante altre. E’ annoverata nel “Catalogo d’Arte Mondadori”, ha curato le incisioni in oro per il Presidente della repubblica d’Albania, Alfred Moisiu e del Premier albanese, Fatos Nano. Ha tenuto lezioni di pittura e ceramica agli studenti della Università di Rhode Island e della Harvard University. E’ stata presente a Manhattan nella 34 strada dopo la tragedia dell’11 settembre con “Installazioni sulla Pace”. Il Catalogo è stato patrocinato dal Comune di San Demetrio, dalla Regione Calabria, dalla Provincia di Cosenza e dall’unione Europea. La sua opera, sia grafica che pittorica, ha seguito un percorso coerente e in sintonia con le espressioni dell’arte del ‘900. Le forme sono state sviluppate seguendo le leggi autonome che regolano l’espressione dei singoli generi. Lo svolgimento pittorico si collega al percorso futurista e informale tendete a mettere in risalto il movimento e la presenza materica. L’arte di Maria Credidio è il frutto di una continua ricerca di tecniche di espressione. L’artista è passata da grafici a matita e a china a quadri a olio, a basso rilievi in gesso e a sculture in pietra. Più tardi è passata a l’arte multimediale con riproduzione di forme create con l’ausilio del computer. Come scrive nella prefazione Cesare Marini “per la Credidio la pittura non ha canoni estetici fissi ed eterni, ma è la ricerca di nuovi linguaggi che tratteggiano occhi, teste, membra ricondotte ad immagini dal sapiente uso del colore. L’abbraccio con il futurismo facilita la libertà espressiva liberata dai vincoli dei principi estetici tradizionali”. (ANSA).

Giovanni Luca Baffa

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