ARBITALIA 

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STUDENTI ARBERESHE A STRUGA IN MACEDONIA

Dal 14 al 18 luglio 2011 una delegazione italo-albanese ha visitato la bella cittą di Struga, nella giovane Repubblica di Macedonia, per concretizzare un rapporto di collaborazione e scambi culturali avviato dal mese di settembre 2010.

La delegazione era composta dal poeta e cantautore Pino Cacozza, presidente dell’Associazione Culturale Arbitalia, dall’ing. Salvatore Lamirata, dirigente delegato a rappresentare l’Amministrazione Comunale di San Demetrio Corone (CS) e da un gruppo di studenti (Costantina Bellucci, Angela Cappello, Pasqualina Luguori, Eliana Loricchio, Cristian Sica, Demetrio Liguori, Biagio Fuscaldo, Stefano Altimari e Adriano Sposato) accompagnati dai professori Giuseppe Liguori e Angelo Pagliaro del Liceo Classico Statale dello stesso comune calabrese.

Gli arbėreshė sono stati accolti dal prof. Xhemi Hajredini, referente esecutivo del progetto, assessore alla cultura della cittadina macedone e da un folto gruppo di studenti, insegnanti e autoritą locali.

La delegazione č stata ricevuta dal sindaco e da altri amministratori nell’aula consiliare del Comune. Nell’incontro sono stati evidenziati i legami di fraterna amicizia e gli intenti di intensificare i rapporti di collaborazione.

L’ing. Salvatore Lamirata, consegnando una targa ricordo, ha espresso i saluti del sindaco di San Demetrio Corone on. Cesare Marini.

Il prof. Pino Cacozza ha portato i saluti del presidente dell’Amministrazione Provinciale di Cosenza on. Mario Oliverio, che ha sostanzialmente patrocinato questa iniziativa, consegnando al sindaco di Struga una targa con la seguente scritta “ Incontri culturali San Demetrio Corone – Struga. Non si incontrano le radici, anche se pervase della stessa linfa antica. Si incontrano i rami, le foglie, i fiori, con rispetto, con desiderio, con amore per una collaborazione fraterna forte, sana e proficua”.

Gli ospiti sono stati poi ricevuti dal prof. Urim Kreka, direttore del Liceo Ginnasio “Dr. Ibrahim Temo”. Nell’aula magna dell’istituto superiore alla presenza di docenti e studenti i professori Giuseppe Liguori e Angelo Pagliaro hanno espresso il saluto e il compiacimento del dirigente ing. Antonio Iaconianni, evidenziando le positivitą di questo gemellaggio fra le due istituzioni scolastiche. In tale occasione č stato siglato un protocollo d’intesa per questo cammino intrapreso. Nel documento firmato dai due dirigenti č riportato il seguente testo: “Questo gemellaggio č un viaggio importante per la salvaguardia delle radici culturali e linguistiche arbėreshe-albanesi, per procedere insieme nello sviluppo delle conoscenze e delle coscienze in una Europa sempre pił aperta e allargata”.

Questo progetto, avviato dall’Istituto Omnicomprensivo di San Demetrio Corone e dalla Associazione Culturale Arbitalia, si č concretizzato grazie alla collaborazione dell’Amministrazione Provinciale di Cosenza, del Comune di San Demetrio Corone e dei paesi della Unione Arberia, con la partecipazione della Impresa di Servizi Automobilistici IAS Touring Scura di Rossano Calabro (autista Marcello Oliva).

Nei quattro giorni di permanenza, la delegazione italo-albanese ha visitato il territorio di Struga, adagiata sul lago di Ohrid, proprio lģ dove sgorgano le acque del fiume Drin, tagliando in due la cittadina, patria della poesia internazionale, popolata dal oltre 50.000 abitanti di maggioranza albanofona.

Nelle serate successive agli incontri istituzionali la delegazione italo-albanese ha avuto modo di seguire la XX edizione del Festival del Folclore “Kėngė Jeho”, alla quale ha partecipato come ospite d’onore il poeta cantautore Pino Cacozza.  L’artista ha dedicato al folto pubblico albanese giunto lģ da ogni parte dei Balcani (Albania, Kosovo e Montenegro) venti minuti di poesie e canzoni nell’antico idioma arbėresh, accolti con scroscianti applausi e tanta commozione nei confronti di una minoranza etnica che ha superato le barriere temporali e continua ad evidenziare ricchezza e vitalitą.

“Un’esperienza straordinaria – ha dichiarato il cantautore – per me come artista, ma soprattutto per questi giovani che si incontrano e si scambiano pensieri e modi di vivere, avvalendosi di queste opportunitą per crescere insieme e contribuire alla formazione di un mondo di integrazione pacifica e mai di assimilazione egemonica”. 

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