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ARBITALIA 
Shtėpia e Arbėreshėve tė Italisė
La Casa degli Albanesi d' Italia  
 
 

  "SHEN MERIA ILLTHIT E NUSAZIT"

San Costantino Albanese (PZ)   8 - 9 maggio 2004

La Festa della Madonna della Stella che si celebra tutti gli anni a San Costantino Albanese (PZ) con cadenza annuale la seconda domenica di maggio. Questa festa č rappresentata dall'accensione di caratteristici pupazzi denominati "NUSAZIT" che vengono messi su un palco nella piazza principale del paese, posta di fronte alla Chiesa Madre e, vengono accesi nel momento in cui il simulacro della Madonna viene portato fuori dalla chiesa, alla fine della messa ed all'inizio della processione diretta al Santuario.

La tradizione dei pupazzi č unica in Italia e non ha riscontro ne nei paesi limitrofi ne nei paesi arbėresh. I pupazzi di cartapesta sono costruiti con opportune intelaiature (armaxhi) e sono poi vestiti con i costumi raffiguranti elementi del folklore locale. Tali pupazzi sono riempiti opportunamente con polvere pirica e razzi al fine di generare in alcuni di essi un moto rotatorio intorno al proprio asse, in altri in un moto di diverso tipo, che si conclude per ognuno di essi con la detonazione finale. Ogni detonazione sarą, ovviamente, pił potente della precedente ottenendo, in considerazione dei personaggi che di volta in volta esplodono, un forte significato simbolico il diavolo č preceduto solo dalla donna. Si tratta di pupazzi a grandezza naturale che raffigurano i seguenti personaggi: "NUSJA" (una donna), "KAPJEL PICUT" (un uomo), "FURXHARET" (due fabbri), "DJALLTHI" (il diavolo). La donna č vestita con il costume di gala arbėresh, l'uomo vestito con il tradizionale costume con il cappello a punta che porta due forme di ricotta, il diavolo raffiguato secondo l'iconografia locale, cioč con due facce, quattro corna, i piedi a zoccolo di cavallo "Kėmb rrutullore" e porta in mano una forca "furrēilja" e la catena del paiolo "kamastra".

I primi due ad essere accesi sono due pupazzi raffiguranti dei fabbri intenti a lavorare su di un incudine, successivamente un per volta vengono innescate le micce dei restanti pupazzi.

Oltre a NUSAZIT, in occasione della festa viene preparato un altro pupazzo in cartapesta ed imbottito di polvere pirica, raffigurante un cavallo col cavaliere "KALI" pieno anch'esso di petardi, viene acceso perņ la sera della vigilia della festa sempre in piazza. Il cavallo con il cavaliere ha un telaio rettangolare ed č trasportato con passo saltellante da un uomo posto al suo interno. La combustione dei petardi attorno al telaio rettangolare sono posti in modo da non recare alcun danno al volontario che trasporta il cavallo.

Le origini dei pupazzi "NUSAZIT" non sono ben precise, si sa solamente che per un buon numero di anni venivano costruititi dal Sig. Chiaffitella Peppino detto "Pllinja"; si sa comunque che da recenti studi e ricerche non ancora ultimate, (di noti professori e ricercatori amanti della propria cultura e delle proprie tradizioni), che in diversi paesi dei Balcani esistono ancora oggi delle manifestazioni del genere con dei pupazzi di cartapesta molto simili a quelli di San Costantino Albanese, con la stessa tecnica e con lo stesso uso. Di certo si sa comunque che il cavallo "KALI" venne costruito la prima volta dal Sig. Chiafittella di ritorno dal Messico, dove era emigrato per un certo tempo e che aveva visto in una festa popolare messicana, l'unica differenza era che in Messico era un toro e lui volle cambiarlo in cavallo, come quello di San Costantino o quello di Skanderbeg.

Amedeo Carbone

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