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IN RICORDO DI "ZOTI" PAPAS CAPPARELLI

Un pņ di giorni fa, precisamente venerdģ 20 gennaio 2006, nella Chiesa Matrice di S. Atanasio il Grande, č stata celebrata la Divina Liturgia in ricordo del grande Arciprete Archimandrita Zoti Giovanni Capparelli, di eterna mamoria, in occasione dell'anniversario di morte (20 gennaio 2005).

Cerco sinteticamente di fare un breve excursus della sua apostolica vita, ricordandolo come esempio sacerdodale e uomo zelante, sempre capace di dare una risposta a qualsiasi domanda che gli veniva rivolta.

Dal lontano 1944, essendo appena 24 enne, gli č stata affidata la nostra parrocchia che ha guidato senza mai risparmiarsi per oltre sessant'anni, difondendo la Parola di Dio in ogni sua forma, elargendo virtł umane e spirituali delle quali era ricolmo.

Ora cito una frase che di questi tempi a Santa Sofia si sente spesso: Vdiq Zoti Kaparell e u sholjąr gjithsei - č morto P. Capparelli ed č andato tutto in tilt...

Io credo che sia proprio vero... A

d officiare la Liturgia vi era il parroco di Santa Sofia, Papąs Angelo Maria Belluscio e l'Arciprete di S. Demetrio Corone, Papąs Andrea Quartarolo.

Si sono susseguiti poi degli interventi molto toccanti: il primo quello di una ragazza delle scuole medie, che ha letto una lettera rivolta al caro zoti; il secondo, quello del Sindaco Francesco Vincenzo Sanseverino,il quale ha sottolineato l'impegno dell'amministrazione comunale di dedicare a zoti una strada pubblica, probabilmante l'attuale via vescovi, di promuovere iniziative in sua memoria e di collocarlo nel cimitero in una posizione centrale, in modo che chiunque vi vada per una visita gli possa rivolgere un saluto. L'ultimo intervento č stato quello del Prof. Gennaro Nicoletti che ha sottolineato come per tanti anni, insieme a zoti, i due hanno guidato la nostra comunitą, portandola ad essere una delle pił belle della nostra regione.

Per concludere permettetemi di fare una ulteriore considerazione, siamo rimasti delusi nel non vedere nella celebrazione liturgica la presenza di altri sacerdoti, per non parlare dei mesi scorsi di questa presenza, ma questa volta in mezzo c'era zoti Capparelli, una figura che non si puņ dimenticare cosģ facilmente. Abbiamo l'impressione che la nostra comunitą sia stata messa un pņ da parte, per non parlare della nostra chiesa.

Abbiamo attraversato dei giorni veramente tristi, tra i pił dolorosi della nostra storia paesana, credetemi, ma siamo fiduciosi che, lassł dall'alto, al cospetto di Dio Padre, il nostro Zoti ci guarda ed intercede per noi che siamo la sua gente ed i suoi figli... Non ti dimenticheremo mai, caro zoti.


Francesco Godino

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