ARBITALIA 
Shtėpia e Arbėreshėvet tė Italisė
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Lajme ka Shėn Sofia / Notizie da Santa Sofia d'Epiro
 

Santa Sofia d’Epiro - NUOVA SEDE PER LA BIBLIOTECA COMUNALE

 

All'ignaro passante essa appare come una visione, una sorta di miraggio, immersa com'č tra gli ulivi e i mandorli e circondata da piante rigorosamente autoctone, posta su un’amena collinetta, al centro del paese , dove non ti aspetti di trovare niente di simile, proprio lģ, invece, č stata dislocata la nostra biblioteca comunale, un tempo allocata nelle adiacenze del Municipio.

Essa č stata istituita il 24 marzo del 1981, fortemente voluta dall’ Amministrazione e dalla lungimiranza dell’allora sindaco prof. Gennaro Nicoletti, ed č cresciuta nel tempo, diventando un sicuro riferimento per tutti noi.

La nuova sede č ubicata in Largo Ospizio e occupa i locali dell’ex asilo statale. L'edificio, completamente ristrutturato ad opera dell’architetto Lucio Masci (nostro illustre concittadino) che, con competenza e passione ha reso questo luogo un vero fiore all’occhiello per tutta la comunitą, contiene al suo interno ben 10.000 volumi, suddivisi in sezioni tra le quali spicca quella dedicata alle minoranze etnico-linguistiche di Calabria e che comprende tra l’altro, alcuni testi di albanistica alquanto rari, periodici e molte tesi di laurea sulla lingua arbėreshe, sulle comunitą albanofone, sui riti e sulle tradizioni, nonché sui personaggi che hanno dato lustro alle nostre comunitą contribuendo con le loro azioni e le loro opere a fare la  storia nostra e dell’intera Nazione. Di notevole rilievo č anche la sezione dedicata alle riviste specialistiche come: Dita Jote, Zjarri, Katundi Ynė, Lidhja, Arza, Zėri i Arbėreshėve, Zgjimi, Shejzat, Jeta Arbėreshe. Un’altra sezione č dedicata alla storia di tutti i paesi calabresi. Molti e pregiati i volumi del ‘500 e del ‘600 di cui la nostra biblioteca puņ fregiarsi.Prezioso č il materiale raccolto sull’opera di Pasquale Baffi e sui suoi carteggi.

Presso la nostra biblioteca č presente anche una sezione dedicata al fumetto con una rilevante dotazione di oltre 4000 esemplari donati dall’associazione Tashunka Uitko. Molteplici sono state le opere acquistate dall’Amministrazione comunale ad arricchimento del fondo librario, ma anche le donazioni di privati cittadini; tra le tante ricordiamo quelle ad opera delle famiglie Becci, Bugliari, Amodio, Guido.

Numerosi sono i visitatori e gli studiosi che negli anni hanno attinto al ricco patrimonio librario della biblioteca mostrando sempre stupore e meraviglia davanti all’imponenza e rilevanza del materiale che vi si conserva e, soprattutto, hanno avuto modo di apprezzare la competenza, la premura e la disponibilitą estrema con cui sono stati sempre accolti dal nostro solerte bibliotecario, Franco Miracco, appassionato e tenace cultore della nostra diversitą.

Alla sua dedizione e all’impegno costante nello svolgimento del proprio compito, si deve il merito di aver raccolto e custodito nel tempo l’immenso ed inestimabile patrimonio bibliografico di cui oggi possiamo disporre.

La nostra biblioteca vanta anche la collaborazione con le Universitą di Cosenza, Palermo, Napoli, Roma, Firenze, Bari, Potenza, Salerno, Foggia, Perugia e le Universitą tedesche di Costanza e Mannheim, nonché con l’Universitą di Tirana e Prishtina, con la Regione Calabria, Assessorato alla Cultura, Catanzaro e con l’Amministrazione Provinciale di Cosenza, Assessorato alla Cultura.

La biblioteca rappresenta in ogni luogo, ma soprattutto in una piccola comunitą come la nostra, non solo un posto anonimo dove ti rechi a consultare o prendere in prestito un testo, ma essa va ben oltre. Rappresenta, infatti, uno dei luoghi privilegiati nei quali si fa cultura; un luogo dove puoi respirare antiche atmosfere e immergerti nell’odore forte del passato e della storia che ti appartiene; un luogo in cui puoi rivivere emozioni e sentimenti che ti legano al posto in cui sei nato ed hai vissuto. Mantenere i legami con la propria identitą culturale e con le proprie origini č di vitale importanza per la sopravvivenza delle nostre comunitą e la biblioteca č uno di quei posti speciali in cui far nascere e nutrire l’amore per la cultura in genere ma soprattutto per la propria.

Santa Sofia si pone, con questa bella realtą, al centro se non alla guida di quel percorso che conduce alla scoperta o riscoperta dello straordinario patrimonio linguistico, storico, culturale che ci appartiene e ci arricchisce, connotandoci si come cultura altra, ma sempre nel segno dell’integrazione e al passo con lo sviluppo della moderna societą.

Lucia Cardamone

 

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