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PADRE GIORGIO GAZZETTA:
250° ANNIVERSARIO DELLA SUA MORTE

Gli
Italo-Albanesi si sono ritrovati, nei giorni 22, 23 e 24 marzo 2007, a
Palermo, presso la pontificia facoltą teologica di Sicilia, presso la chiesa
di S. Maria dellAmmiraglio ed, infine, nei locali del palazzo Musacchia di
Santa Cristina Gela, per commemorare la figura dellillustre padre Giorgio
Guzzetta, personaggio esemplare non solo dal punto di vista spirituale, ma
anche come grande luminare della cultura arbėreshe.

I tre giorni di
convegno hanno visto susseguirsi un gran numero di qualificati relatori che,
tenendo desta lattenzione degli astanti per le approfondite ed interessanti
tematiche, hanno illustrato, sotto varie angolazioni, la vita e loperato
del Guzzetta, precursore del movimento cattolico per lunione delle chiese
cristiane e promotore della rilindja arbėreshe.

La prima
giornata, dopo i convenevoli saluti da parte delle autoritą, S.E. mons.
Angelo Amato ha evidenziato lattualitą della figura del Guzzetta, mentre il
prof. Luigi Mezzadri, nel presentare la spiritualitą del padre filippino, ha
esposto la posizione del cristianesimo in Europa durante il periodo in cui
egli visse.

Nella seconda
giornata, la maggior parte degli interventi ha avuto come asse portante la
spiritualitą orientale del Guzzetta e la formazione culturale e religiosa
dei giovani arbėreshė nei vari seminari presenti nellarea greco-albanese.
Hanno
relazionato:
-
sulla fisionomia spirituale del Guzzetta il rev.do
padre Massimo Naro;
- sulle
fonti bibliografiche degli scritti del Guzzetta lavvocato Vito Lo
Verde;
-
sullabbazia di Grottaferrata e sul collegio greco
di Roma il dott. Virgilio Avato;
-
sul seminario Corsini di San Benedetto Ullano
il giornalista prof. Adriano Mazziotti;
-
sul monastero A. Reres di Mezzojuso il prof.
Pietro Di Marco.
Il rev.do padre
Ernesto Piacentini ha comunicato lo stato attuale della causa di
beatificazione di padre G. Guzzetta, iniziata dallEparchia di Piana degli
Albanesi il 26 ottobre 2001.
Nella terza
giornata, alla presenza dellEparca di Piana S.E. Sotir Ferrara, il relatore
Rosario Caruso ha trattato liter percorso dal Guzzetta per la fondazione
del seminario greco-albanese di Palermo, inquadrandolo nel contesto storico,
politico e religioso di quel periodo.
Con il prof.
Bardhyl Demiraj, delluniversitą di Monaco di Baviera, con il prof.
Francesco Altimari, delluniversitą della Calabria, e con il prof. Matteo
Mandalą, delluniversitą di Palermo, la tematica del convegno ha assunto un
carattere linguistico-letterario.
Il prof. B.
Demiraj si č soffermato sulle origini della lingua e del popolo albanese,
sottolineando la netta distinzione tra Greci ed Albanesi.
Il prof. M.
Mandalą ha evidenziato che il Guzzetta, per il metodo adottato nelle
ricerche, č stato liniziatore dellideologia albanista, senza di lui oggi
non avremmo avuto un progetto sullalbanesitą.
Seguirono il filone
del Guzzetta: Paolo Maria Parrino di Palazzo Adriano e Nicolņ Chetta di
Contessa Entellina, suoi allievi e collaboratori.
Il prof. F.
Altimari ha messo in luce il ruolo dei seminari italo-albanesi nella storia
della cultura arbėreshė. Illustrando, poi, la figura del Guzzetta, lha
definito con lo appellativo di apostolo degli Albanesi e faro della
rinascita arbėreshe.
Lambasciatore
della Repubblica dAlbania, Llesh Kola, nel salutare i convegnisti, ha
ricordato che i poeti e gli scrittori arbėreshė hanno dato lustro alla
letteratura albanese e che bisogna sempre tenere vivi i rapporti e gli
scambi culturali tra Arbėreshė e Shqiptarė, perché sono momenti di
crescita per questi due popoli, divisi dal mare, ma con un'unica radice.
Lambasciatore,
inoltre, ha consegnato delle medaglie premio, congelate in ambasciata da
anni e anni, ad alcuni personaggi, che si sono distinti nel campo della
cultura arbėreshe, anche se non pił in vita, tranne uno:
-
al prof. Giuseppe Valentini delluniversitą di
Palermo;
-
al prof. Giuseppe Schirņ Clesi di Contessa
Entellina;
-
al poeta prof. Giuseppe Schirņ di Piana degli
Albanesi;
-
allattuale scrittore prof. Giuseppe Schirņ Di
Maggio di Piana degli Albanesi.
Infine, lEparca
S.E. Sotir Ferrara ha ringraziato i relatori per avere ampiamente dissertato
sul Guzzetta, su questo suo concittadino in odore di santitą, che tanto ha
fatto per la chiesa e per la cultura albanese.
I lavori si
sono conclusi con il saluto finale della dott.ssa Tiziana Musacchia,
presidente dellunione dei comuni Besa , e con laugurio da lei espresso
che le peculiaritą delletnia arbėreshe possano essere sempre pił
apprezzate, sostenute e valorizzate nel contesto regionale, nazionale ed
anche europeo.
Tommasina Guarino |