SONO STATE RISTAMPATE ED OFFERTE AL
PUBBLICO LE OPERE DEL PROF. PAPAS TANI PETROTTA
La ricorrenza del 1°
Cinquantenario della scomparsa di “ Papa Tani ” si è conclusa Domenica 14
dicembre 2003 con una solenne Liturgia celebrata dal Vescovo Monsignor
Sotir Ferrara nella Cattedrale di San Demetrio Megalomartire in Piana
degli Albanesi ;al termine della cerimonia è stato distribuito alla folla
di Fedeli un “opuscolo” contenente la relazione inaugurale tenutasi il 25
gennaio 2003 presso il Convitto Nazionale di Palermo, che ha dato il via
ad un ciclo di conferenze e giornate di studio che si sono svolte anche in
terra di Albania.
Io stesso con il
validissimo aiuto di mio figlio Matteo che ha provveduto a coordinare la
riedizione in lingua italiana e la traduzione in lingua albanese
dell’opera principale del Prof. Petrotta “ Popolo,Lingua e Letteratura
albanese”con i miei limitatissimi mezzi,stralciando la ricca componente
bibliografia per offrire una lettura più leggera e meno impegnativa anche
ai non addetti,con una facciata diversa ma con la stessa sostanza,inserito
in una collana di pubblicazioni di Uomini Illustri Siciliani di origine
albanese “ Arbereshet e Sicilise”, ho voluto immortalare tale ricorrenza
lungi da inconducenti “ tentazioni ispirate a frettolosi
appagamenti individuali”, e ciò spinto unicamente dalla responsabilità
del mio nome e del vivo ricordo che conservo dello zio Papas Gaetano cui
devo l’amore per le cose albanesi e per l’Albania.
Sul finire del 2003, dopo una lunga
gestazione originata nel 1983 vede la luce, altresì, una ulteriore, non la
sola, ristampa di alcune opere di Papas Prof. Gaetano Petrotta “Popolo,
Lingua e Letteratura Albanese” e “ Svolgimento Storico della Letteratura
Albanese.”
Questa eccessiva dilatazione in tempi,
molto più lunghi di quelli previsti, sembra, così dichiarato, essere stata
determinata dalla progettualità dell’integrazione delle due opere con
necessario maggiore impegno “ di consistenti risorse ” e
soprattutto “ più avanzate competenze specialistiche ”. Queste
ultime per un’intera compagine di studiosi: tre giovani ricercatori
mobilitati per la redazione “con rigore di competenza” del testo
“Svolgimento Storico delle Cultura e della Letteratura Albanese” le
cui fasi di preparazione hanno necessitato anche di un coordinamento.
Due altri studiosi, poi, hanno redatto
“Popolo Lingua e Letteratura Albanese” mentre un altro giovane ricercatore
ancora, si è dedicato alla “preziosissima e ricca bibliografia allegata
al testo di cui sopra”.
Questa lunga cogitazione, profonda
meditazione, reperimento di consistenti risorse ed impegno di più
avanzate competenze specialistiche nelle qualità di promotore,
coordinatore, studiosi ricercatori e redattori , una “equipe” di oltre 10
soggetti ove si aggiunga il comitato tecnico – scientifico, era
necessariamente indispensabile per una riedizione critica dei testi di cui
“Popolo Lingua e Letteratura Albanese” apparso nel lontano 1931 e già
l’anno successivo, dallo stesso Autore, riedito con alcune rettifiche in
poche aggiunte e correzioni, che forse è meglio definire precisazioni
perché non modificavano il testo già supportato da una preziosissima e
ricca bibliografia che scientificamente lo convalidava, meritava
approfondite riflessioni.
Effettivamente un’opera elaborata con
concezione pluri e multi disciplinare, definita “Enciclopedia dell’Albania
Letteraria” tale rimasta e valida tutt’ora non poteva essere riproposta
sic et simpliciter senza il necessario apporto di una equipe formata
di “più avanzate competenze specialistiche”.
Certo che il commento di sole sei
pagine (sei) allegato al testo integrale dei due libri riediti:
Popolo Lingua e Letteratura Albanese e Svolgimento Storico della Cultura e
della Letteratura Albanese sembrerebbe oltremodo riduttivo, ove non si
rapportasse al suo contenuto ed alla profondità del pensiero critico dello
stesso.
Avrei solo auspicato, considerate le
“consistenti risorse” ed il lungo tempo, venti anni di meditazione, una
riedizione aggiornata, si usa per tutte le enciclopedie, integrata cioè,
non solo dalle due opere, ma soprattutto arricchita nel loro contenuto ed
allargata della preziosa bibliografia adeguandola fino ai nostri tempi.
Una valida occasione di accostare,
aggiornando una grande opera, ed emulare un grande Maestro è andata così
sprecata! E tutto, compreso le positive critiche, sembra essersi fermato a
quanto posto in essere dal Prof. Papas Tani senza alcun elemento
aggiuntivo.
Così alla data attuale opere definite
enciclopediche restano monche quasi ché una vis culturale
abbia dotato un singolo autore, senza consistenti risorse, assillato dalla
“forte spesa occorrente”, ed uno stop non abbia fornito a
tutta un’equipe di esperti quanto di indispensabile a realizzare la giusta
prosecuzione che un’opera degna meritava.
E l’indirizzo innovatore muore con il
Prof. Papas Tani Petrotta; i talentuosi successori bene o male potranno
solo criticarlo in volumi da riempire metri lineari di librerie ben
supportati dalle consistenti risorse che purtroppo, anche se a molti
riuniti in equipe, non possono fornire la genialità innovatrice che non si
appartiene agli scribi, ma solo allo scienziato.
Capisco che per un allievo sia difficile
superare il maestro, ma una intera equipe di studiosi, ed elementi
migliorativi maturati in oltre cinquanta anni, neanche a provare a
raggiungerlo, mi sembra un ben misero risultato da non classificare certo
come un successo.
Insomma la solita montagna, dopo tanto
lungo travaglio assistito riesce a partorire un topolino ed il
Prof. Papas Tani rimane, aimè, solo nell’empireo della letteratura
albanese, sgombera la sua scia, vuoto il solco da lui tracciato nel
riunire in una sola opera ardita e innovatrice tutte quelle notizie
intorno al popolo, alla lingua, alla letteratura ed agli studi albanesi.
Dott. Gaetano Giorgio
Petrotta