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GIORNO DI FESTA PER LA COMUNITA’ PARROCCHIALE

Un gruppo di sei albanesi abbraccia la fede cattolica

Le occasioni per celebrare una festivitą non mancano quasi mai in una comunitą ecclesiale, ma quella vissuta sabato 21 giugno dai fedeli della parrocchia del Carmine di Spezzano Albanese, merita di essere ricordata come un evento di un certo rilievo e comunque di un grande significato dal punto di vista religioso.

Con un rito collettivo il parroco don Giuseppe Grilletta ha impartito a sei catecumeni, in successione, il sacramento della comunione e per i tre che avevano il requisito dell’etą, anche la prima comunione e la cresima. Quest’ultimo sacramento, ovviamente, su delega straordinaria dell’arcivescovo di Rossasno-Cariati, monsignor Andrea Cassone.

A ricevere l’accoglienza nella comunitą ecclesiale di rito latino che a Spezzano Albanese si professa dal lontano 1668, č stato un gruppo di extracomunitari di nazionalitą albanese che gią da diversi anni risiede ed opera nel comune arbėresh. Assieme alla mamma trentunenne Mimoza Dervishi Ahmetsulay, hanno abbracciato la fede cattolica i figli Klausen, Ana e Flavio, rispettivamente di 13, 7 e 3 anni, mentre altri due componenti della famiglia Nelay, Ina di 13 anni ed il fratello Mario di 8 hanno anch’essi ricevuto dal sacro fonte battesimale il primo dei sacramenti cristiani.

A fare da madrine alle matricole della fede, si direbbe non a caso, vista la loro professione, sono state Frances Doble, Sergia Giancaspro, Rosina Greco, Maria Leccadito ed Elena Tarsia, tutte insegnanti in servizio  e Marta Maltinti insegnante in pensione.

I sei nuovi fedeli che avevano spontaneamente richiesto di essere accolti nella religione cristiana, quando erano ancora in Albania, (il treenne Flavio č nato a Castrovillari), non professavano alcuna fede religiosa, preferendo essere considerati agnostici. La conversione al cristianesimo č avvenuta al termine di un percorso educativo e di indottrinamento durato circa due anni e portato avanti con costanza e spirito di servizio da parte di due figure simbolo nella fede, Marta Maltinti e Immacolata Montone, supportate dall’opera infaticabile delle suore Fma (Figlie di Maria Ausiliatrice).

La cerimonia č stata seguita da una commossa folla di fedeli che ha voluto cosģ partecipare a un evento che, considerati i tempi, pare venga ripescata direttamente da un passato ormai lontano, quando quella cristiana non era ancora la religione condivisa dalla quasi totalitą dei popoli dell’emisfero occidentale.

La somministrazione dei tre sacramenti, ha avuto un’appendice di carattere conviviale presso la casa delle Figlie di Maria Ausiliatrice, ove il fausto evento č stato festeggiato in allegria, brindando e consumando dolci e altre  leccornie preparate dalle suore e dai parrocchiani in onore di Mimoza, Ana, Flavio, Ina e Mario.

Raffaele Fera

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