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BASHKIM KULTUROR ARBERESH

Convegno sul tema "La scuola, la storia, i giovani ..."

L’ARBERIA SI E’ DATA APPUNTAMENTO AL BASHKIM

Il convegno sul tema “La Scuola, la Storia, I giovani…” organizzato dal Bashkim Kulturor Arbëresh e svoltosi lo scorso 25 gennaio, è stata l’occasione per presentare le ultime tre pubblicazioni curate dell’associazione diretta da Giuseppe De Rosis. L’incontro è stato un vero bagno di folla per i qualificatissimi relatori che hanno espresso le loro lusinghiere motivazioni ad un’attività veramente meritoria per la salvaguardia e il recupero della cultura arbëresh. Alla sala conferenze di Palazzo Luci era presente tutto il variegato mondo dell’arberia proveniente dai paesi circonvicini - per tutti citiamo il Papas Don Antonio Bellusci, direttore della rivista Lidhja - che non ha voluto mancare questo appuntamento promosso da quella che è stata definita come una fra le più qualificate agenzie culturali che opera ormai da ben 18 anni, in nome di un reale recupero e valorizzazione di storia, lingua, usi, costumi e tradizioni di questo popolo che, nonostante una plurisecolare diaspora, conserva i tratti salienti originari di una cultura minoritaria, oggi più che mai indispensabile per recuperare quel senso di identità che la globalizzazione, più o meno consciamente, vuole distruggere in nome di una cultura estranea, superficiale, consumistica e deleteria.

 Nel corso della manifestazione sono stati presentati tre testi nati dalla collaborazione di alcuni soci del Bashkim stesso ed editi con fondi comunali, provinciali, regionali e della Banca di Credito Cooperativo della Sibaritide. I libri, destinati agli alunni delle scuole dell’obbligo raccontano, uno la storia di Spezzano presentata a fumetti, (su disegni del giovanissimo artista Giovanni Cipolla); un altro si presenta come raccolta e descrizione degli antichi giochi popolari, unico svago delle passate generazioni di bambini e adolescenti, mentre il terzo è una indagine culturale sulla storia della scuola spezzanese dal 1600 al 1920, curata da Giuseppe Acquafredda.

Coordinati dal vicepresidente dell’associazione, Raffaele Fera, hanno relazionato gli assessori alla cultura del comune, Carolina Luzzi e della Regione Calabria, Saverio Zavettieri, il presidente del C.d.A. della Banca di Credito Cooperativo della sibaritide, Nicola Lucchetti, i dirigenti scolastici Giuseppe Montone e Guido Nicoletti, il fumettista albanese Shpend Bengu e i professori dell’Università della Calabria, Giuseppe Trebisacce, docente di scienze dell’educazione e Franco Altimari, prorettore dell’ateneo calabrese. A conclusione il presidente De Rosis  ha parlato a nome degli autori evidenziando come l’associazione punti molto sul valore educativo dei testi per il loro alto contenuto in area storica presentando agli alunni in forma interessante un argomento di per se ritenuto ostico.

Tutti i relatori, hanno elogiato l’operazione culturale del Bashkim spronandolo a proseguire su questa strada, apprezzando oltre ai contenuti, anche il metodo espositivo. La legge 382/99 sulla tutela delle minoranze storiche linguistiche e il dibattito sul mondo dell’associazionismo no profit che prolifera in maniera anomala all’ombra dei finanziamenti a pioggia, a cui spesso non corrisponde un’attività rispettosa dei crismi richiesti dalla 266/91 e dalla 460/97, hanno fatto da sfondo ad un confronto trasversale fra politici e accademici.

Raffaele Fera

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