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ARBITALIA 
Shtëpia e Arbëreshëve të Italisë
La Casa degli Albanesi d' Italia  
 

LA SHOAH VISTA DAGLI ALUNNI

Deposta una corona d’alloro presso la stele di Ferramonti

Il 27 gennaio 1945, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz e sancito dalla legge 211/2000 come “Il giorno della memoria per ricordare la shoah” deve aiutare a riflettere e a non dimenticare un avvenimento il più tragico che l’umanità abbia vissuto nel corso della sua storia.

Le scuole del comprensorio partecipano attivamente alla celebrazione di questo 59° anniversario tramite un progetto didattico realizzato dalle singole scuole. Il programma articolato in quattro giorni di rappresentazioni e attività varie prende il via il 23 gennaio con una mostra presso la sala consiliare del comune arbëresh dei lavori sulla shoah e su Ferramonti da parte degli alunni.

Sabato 24 alle ore 16 presso la stessa sala, gli alunni della scuola media “San Giovanni Bosco” interpreteranno canzoni in tema, mentre gli studenti del liceo “V. Bachelet” daranno vita ad un dibattito sull’antisemitismo. Nell’occasione sarà presentato “Il libro dei diritti umani del dirigente scolastico Riseppe de Rosa. Domenica 25, il partigiano ed ex deportato di Mauthausen, Rosario Militello, visiterà il campo di Ferramonti e l’annesso museo della memoria. Lunedì 26, dopo un incontro di Militello con gli alunni delle scuole del comprensorio previsto per la mattinata presso la sala consiliare di Spezzano, seguirà nel pomeriggio al cinema “Italia”, la proiezione del cd “Storia del Nazifascismo dal 1919 al 1045”, per gli alunni delle elementari di Spezzano e San Lorenzo. A conclusione, nella mattinata di martedì 27 verrà deposta una corona d’alloro presso la stele di Ferramonti. Nel pomeriggio gli alunni della scuola media di Tarsia si esibiranno in una versione drammatizzata de “il Diario di Anna Frank”. A seguire la scuola media di Tarsia con “Ladroni assassini in consiglio e quella di  Terranova con “Ricerche sui campi di sterminio”.

Il progetto, la cui valenza educativa è stata attestata da Ugo Panetta, direttore generale dell’ufficio scolastico regionale con nota 905/P del 20 gennaio, evidenzia l’importanza della conservazione delle memoria storica. In questo l’educazione scolastica rappresenta il punto di partenza per la formazione di una nuova generazione di uomini liberi capaci di evitare i grandi e i piccoli olocausti che continuano a verificarsi in ogni luogo e in ogni tempo.

Il complessivo programma delle manifestazioni di carattere didattico e commemorativo della “giornata della memoria” è incentrato sulla presenza nel territorio di Tarsia dell’ex campo di concentramento di Ferramonti e tende a dare un segnale forte a tutta la società civile sempre più sonnacchiosa verso un dramma che sta alle radici stesse della nostra ripresa civile e democratica. Il progetto si prefigge, inoltre, di approfondire la conoscenza dei valori democratici per far capire che l’olocausto non è stato un incidente della storia ma è accaduto perché uomini, organizzazioni e governi hanno fatto del pregiudizio e dell’odio razziale una filosofia di vita, cercando di giustificarla a livello culturale, introducendo il mito della razza superiore. Naturalmente le autorità istituzionali civili, militari e scolastiche dei quattro comuni saranno impegnate in prima persona in questa ricorrenza che vede protagonista la scuola. 

Raffaele Fera

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