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ARBITALIA 
Shtëpia e Arbëreshëve të Italisë
La Casa degli Albanesi d' Italia  
 

PERCORRI UN CHILOMETRO CON NOI”

SPEZZANO ALBANESE – L’idea della Onlus “I.N.So.Ri.M.” (Istituto Nazionale per il Sostegno alla Ricerca Medica) è semplice e geniale. Effettuare con una maratona sui generis il periplo della Calabria per raccogliere fondi da destinare alla ricerca medica e alla qualità di vita dei malati. Il progetto denominato «…Per un microscopio in più», e sintetizzato dal presidente Francesco Calimà nello slogan “Percorri un chilometro con noi”, è stato delineato lunedì 5 dicembre 2005 presso la sala consiliare del comune arbëreshe nel corso di un convegno affollato da personalità della cultura, delle istituzioni e dell’imprenditoria che hanno riconosciuto all’impresa, da più parti definita spettacolare e prestigiosa, i caratteri della manifestazione socio-umanitaria, medico-scientifica, turistica, sportiva, ambientale. In una parola, di promozione del territorio calabrese.

Fra gli intervenuti, oltre al presidente Calimà, il sindaco Ferdinando Nociti, il dermatologo Alfonso Guido, il direttore del dipartimento di medicina sperimentale e clinica dell’Università “Magna Graecia” di Catanzaro Cosma Damiano Signorelli, il direttore sanitario della “Calabria Terme e Salute” Giacinto Caroselli, sponsor ufficiale del

progetto INSoRiM, la dirigente del settore socio culturale del comune arbëreshe Angela Guida, l’assessore provinciale allo sport, turismo e spettacolo Rosetta Console, il vice presidente del Coni – Catanzaro Vincenzo Failla, il commissario straordinario della Asl n° 2 di Castrovillari Rosario Calvano, l’assessore comunale all’istruzione Ornella Mauro. La manifestazione è stata coordinata dalla giornalista Emily Casciaro.

«La maratona – ha spiegato il presidente Calimà – farà il periplo della Calabria toccando tutti i paesi e le città rivierasche che si incontrano lungo un percorso che inizia e si conclude a Spezzano Albanese, dopo un tragitto di oltre mille chilometri. La manifestazione che si svolgerà a tappe giornaliere di 25/35 km, nell’arco di due mesi, è affidata ad una staffetta di dieci maratoneti spezzanesi che saranno affiancati, nell’ambito del rispettivo territorio comunale, da due atleti per ognuno dei 129 comuni attraversati. La manifestazione garantirà un ritorno di immagine per i comuni interessati che si renderanno sponsor dell’iniziativa. Una apposita commissione presieduta dal Prof Signorelli  sarà chiamata a decidere circa la destinazione dei fondi raccolti, tenendo conto delle richieste pervenute e dando la priorità al sostegno finanziario di malati per i quali occorrono particolari cure o interventi».

Intervento squisitamente medico - scientifico quello del prof. Signorelli che si è soffermato sulla ricerca applicata in campo oncologico, neurologico e del diabete.

«Non è un caso – ha dichiarato fra l’altro l’assessore Console – che un tale progetto di una completezza unica nasca a Spezzano Albanese portatore del valore aggiunto della cultura arbëreshe. Esso dà un segnale forte in una Calabria che non si piange addosso, che non chiede ma offre un progetto a tutta l’Italia. Spero che in questa maratona della solidarietà e della ricerca, vengano coinvolte anche le scuole e il capoluogo cosentino».

«L’idea geniale della maratona – ha detto fra l’altro Nociti – di per se eccezionale per gli scopi sociali e umanitari che si propone, si configura come una formidabile opportunità per i sindaci dei comuni attraversati, di trasmettere finalmente un’immagine positiva della Calabria».

Tutti gli intervenuti, fra cui lo sponsor “Calabria Terme e Salute”, hanno dichiarato di credere in questa idea che coniuga l’attività tipica della Onlus con gli interessi degli enti pubblici, delle aziende private e dei singoli che, destinando fondi alla ricerca medica, vorranno farsi coinvolgere in una grande operazione di marketing che, grazie anche ai mezzi di comunicazione e di informazione, veicolerà all’esterno l’immagine di una Calabria ansiosa di scrollarsi di dosso cliché negativi che non appartengono alla sua storia e alla sua cultura.

Raffaele Fera.

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