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ARBITALIA 
Shtëpia e Arbëreshëve të Italisë
La Casa degli Albanesi d' Italia  
 

DON VINCENZO MICELI NOVELLO SACERDOTE

L’ordinazione avvenuta il 29 giugno nel Santuario

Con la solennità tipica prevista dal cerimoniale della chiesa cattolica in occasione di un’ordinazione sacerdotale, ieri sera, il diacono Vincenzo Miceli ha ricevuto l’imposizione delle mani. Per la comunità di Spezzano Albanese è il secondo presbitero del terzo millennio dopo l’ordinazione di don Cosimo Galizia avvenuta nel giugno di tre anni fà.

Alla cerimonia officiata nel Santuario della Madonna delle Grazie da S. E. Rev.ma Mons. Andrea Cassone, Arcivescovo dell’arcidiocesi di Rossano – Cariati, hanno partecipato altri quarantacinque presbiteri della diocesi, che ripetendo il gesto sacrale compiuto dall’arcivescovo, hanno imposto le loro mani sul capo dell’ordinando. Con questo gesto silenzioso, si prolunga nelle generazioni cristiane il segno biblico ed apostolico della trasmissione della responsabilità di governo della comunità, suggellato quindi dal bacio dell’Arcivescovo. La liturgia dell’ordinazione, iniziata con la presentazione, le interrogazioni e la promessa di obbedienza, è quindi proseguita con i riti esplicativi della vestizione degli abiti sacerdotali, dell’unzione cresimale, della consegna del pane del vino.

Significativa la presenza e l’inserimento nella prima parte della liturgia, del papàs di San Cosmo Albanese, don Pietro Minisci in rappresentanza della Chiesa di rito ortodosso dell’Eparchia di Lungro, che ha letto in lingua albanese il passo del Vangelo. A rendere ancor più suggestiva la celebrazione, ha contribuito il sacro tempio delle Grazie, luogo carico di significato per l’intera comunità spezzanese che, numerosissima, ha preso parte al sacro rito con devozione.

Significative lettere pastorali di congratulazioni ed auguri sono giunti al novello sacerdote da parte di Sua Santità il pontefice Benedetto XVI, per il tramite del Cardinale Segretario di Stato Angelo Sodano e dal Nunzio Apostolico del Paraguay,  S. E. l’Arcivescovo di Thurio Monsignor Antonio Lucibello, di origine spezzanese. A loro si è unito l’arcivescovo celebrante Mons. Cassone, che all’omelia, ha parlato di «momento di crescita della comunità diocesana che affronta le sfide del consumismo e della secolarizzazione. Ai fedeli, come Pietro tu dirai: “non ho oro ne argento ma vi do quello che ho” perché la tua potenza è nella tua povertà evangelica». Alla cerimonia ha anche presenziato su delega del sindaco Ferdinando Nociti, l’assessore all’istruzione Ornella Mauro.

Raffaele Fera

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