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ARBITALIA 
Shtëpia e Arbëreshëve të Italisë
La Casa degli Albanesi d' Italia  
 
ACCADDE A SPEZZANO E DINTORNI  NEL FEBBRAIO DEL …
di Raffaele Fera

01/02/1960 Muore   Spezzano Albanese Giovanni Orazio Rinaldi. Nato il 23 febbraio del 1883 a Napoli, fu avvocato, prima iscritto al Partito socialista (massimalista), e poi tra i fondatori del Partito Comunista d’Italia al 17° congresso del Partito Socialista Italiano tenutosi a Livorno presso il Teatro Goldoni dal 15 al 20 gennaio del 1921. Arrestato dalla polizia fascista il 3 dicembre del 1926, viene inviato al confino a Lagonegro. Riavrà la libertà con diffida il 13 marzo 1928. Fu Commissario Straordinario di Spezzano alla caduta del fascismo, subentrando il 14 settembre 1943 all’ultimo Podestà Ambrogio Cassiani.

02/02/1833 Muore nel collegio di San Demetrio, di cui era stato nominato presidente a vita, Domenico Bellusci. Era nato a Frascineto  da Costantino e Anna Ferraro il 25 agosto del 1774. Fu Presidente e Vescovo greco nel Collegio Corsini che per suo interessamento venne trasferito nel 1794 a San Demetrio. Coinvolto nei disordini scoppiati a Napoli che portarono alla proclamazione della repubblica partenopea, venne condannato a 15 mesi di carcere duro. Legato a Pasquale Baffa e Angelo Masci, partecipò con essi alle società segrete risorgimentali. Fu il grande maestro di De Rada e di Dorsa.

03/02/1451 Dopo un’orgia, muore Murad II. Gli succede il figlio Maometto II che gia aveva detenuto il potere per un breve periodo dopo la battaglia della Varna del 10 novembre 1444.

04/02/1826 Nasce a Castrovillari Giuseppe Pace. Figlio di Muzio. Comandante il battaglione castrovillarese nella battaglia di Campotenese del 1848, venne condannato a morte nel 1851, pena commutata prima in ergastolo, poi a 30 anni di carcere duro e infine amnistiato ed esiliato a Londra nel 1858. Rientrò in Italia  nel 1860 distinguendosi nella battaglia del Volturno. Deputato al Parlamento post-unitario, morì improvvisamente a Eboli il 3 maggio del 1866. Venne sepolto a Castrovillari.

05/02/1271 Carlo I d’Angiò dimora con la  corte reale nel palazzo di caccia  fatto costruire in località S. Antonio di Stridola, (nei pressi dell’attuale ex scalo di Spezzano Albanese) accanto alla rocca dei tempi di Guaimaro, ove già Federico II aveva costruito un “palatium”. Il giorno seguente è a Tarsia nel castello normanno ora andato in rovina.

06/02/1581 Concessione di nuovi Capitoli (nove in tutto) da parte del Principe Niccolò Bernardino Sanseverino agli abitanti di Spixana, redatti dal notaio Lirangi a Cassano. L’esigenza scaturiva, fra l’altro, dalla necessità di definire meglio i rapporti con l’Università di Terranova rivelatisi abbastanza conflittuali.

07/02/1927 Muore a Spezzano l’arciprete Ferdinando Guaglianone. Era nato il 13 maggio 1843. Pochi giorni prima di morire fece insediare presso quello che era stato il Ritiro del Carmine, le suore salesiane “Figlie di Maria Ausiliatrice”, che aprono il primo asilo infantile, un oratorio e un laboratorio. Nel 1909, ritornando alla poesia, pubblicò a Napoli la Coroncina in onore della Madonna delle Grazie, “Salve o Vergin che volesti – questa sede in tua dimora».

08/02/1599 Secondo quanto riportato dallo storico Giuseppangelo Nociti, sarebbe questa la data di nascita di don Martio Ribecco che sarà poi il quarto arciprete di rito greco a Spezzano dal 1647 alla morte. Ma pare che la data di nascita risalga al 1592, accertato che morì il 20 febbraio del 1662 all’età di 70 anni. Era figlio di don Geronimo e di Granata Seracco.

09/02/1849 Viene proclamata la Repubblica Romana. Goffredo Mameli telegrafa a Mazzini: “Roma Repubblica, venite!”. Il 5 marzo un Mazzini trepidante entra in Roma. Il 29 marzo è nominato triumviro. Il 30 giugno, di fronte all’impossibilità di resistere ulteriormente, vistasi respinta la proposta di trasferire la guerra al di fuori dei confini della città, si dimette assieme agli altri triumviri dichiarando di essere stato eletto per difendere e non per sotterrare la Repubblica. Il 12 luglio si reca a Marsiglia, poi a Ginevra e successivamente a Losanna. Questo della Repubblica Romana, fu per Mazzini l’unico momento esaltante dopo tanti insuccessi, seppure anch’esso di breve durata.

10/02/1979          All’età di 93 anni muore il primo Vescovo dell’Eparchia di Lungro, monsignor Giovanni Mele. Era nato ad Acquaformosa il 19 ottobre 1883. Gli succede Monsignor Giovanni Stamati nato a Plataci il 9 giugno 1912 e morto a Lungro il 7 giugno 1987. A questi, il 15 dicembre 1987, succederà mons. Ercole Lupinacci, nato a San Giorgio Albanese il 23 novembre del 1933, proveniente dell’Eparchia di Piana degli Albanesi (Pa).

11/02/1929 Con la firma dei Patti Lateranensi, si chiude definitivamente la spinosa “Questione Romana” originatasi il 20 settembre 1870 all’indomani della presa di Roma che sancì anche la fine dello stato temporale della Chiesa. A firmare lo storico trattato furono il Presidente del Consiglio Benito Mussolini per lo Stato italiano ed il Cardinale Pietro Gasparri per la Santa Sede.

12/02/1878 Nasce a Spezzano Ferdinando Cassiani da Gennaro, ufficiale garibaldino durante la spedizione dei Mille e Maria Teresa Nociti (figlia di Luigi Nociti, il carbonaro del 1821, nipote dell’arciprete don Paolo Nociti – il Santo – e sorella di Antonio Nociti, l’ufficiale di stato maggiore di Garibaldi nella spedizione dei Mille, che nel ’66 entrò per primo a Bezzecca). Ferdinando Cassiani fu scrittore, poeta, oratore, giornalista, avvocato tra i primi del foro di Castrovillari, fervente patriota. Scrive nel 1928 e pubblica nel 1929 “Spezzano Albanese nella tradizione e nella storia – 1471/1918”. Morirà a Cosenza il 5 febbraio del 1935.

13/02/1793 Nasce a San Demetrio Corone, da Alessandro e Maria Teresa Sambiase, Cesare Marini. Liberale illuminato, principe del foro di Cosenza e deputato al parlamento napoletano del 1848. Nel 1860 venne nominato Consigliere della Gran Corte dei Conti di Napoli. Socio dell’Accademia Cosentina, scrisse e pubblicò molto, fra cui cinque volumi di storia del diritto italiano, francese, romano, albanese. Difese, invano, i fratelli Bandiera e gli altri rivoluzionari del 1844. Morì a Napoli nel 1857.

14/02/1861 L’ultima resistenza borbonica di Gaeta viene fiaccata dopo 93 giorni di assedio. Fra gli eroi v’è Gennaro Mortati che distintosi anche nella successiva battaglia del 1° luglio, meritò due medaglie al valore. Sulla vicenda dell’assedio di Gaeta, scrisse un racconto storico rimasto inedito. Francesco II, ultimo re del Regno delle due Sicilie, insieme alla corte, raggiunge via mare  Terracina e quindi Roma. Dopo il 1870, si rifugia a Parigi. Morirà ad Arco di Trento il 27 dicembre del 1894. Dei 12.000 uomini, 10.000 vengono fatti prigionieri. L’esercito borbonico, complessivamente formato da circa 200.000 uomini si sciolse come neve al sole. Analoga disfatta per la marina che sulla carta era la più potente fra gli stati italiani pre-unitari. Un esercito così potente non riuscì a fermare il corpo di spedizione messo su da Garibaldi. Inizialmente un migliaio di irregolari  cresciuto fino a 23 mila unità al Volturno. Un giornale umoristico francese rappresentò in un fumetto il comportamento dei tre protagonisti dell’esercito borbonico: un soldato con la testa di leone, un ufficiale con una testa d’asino e un generale senza testa.

15/02/1152 Nell’imminenza dello scatenarsi di una nuova lotta contro Ruggero II da parte delle forze coalizzate tedesche, papali, bizantine e pisane, improvvisamente muore l’anziano imperatore di Germania, Corrado III. La spedizione contro il re normanno sfuma. Gli succede sul trono di Germania il già prescelto Federico, duca di Svevia poi passato alla storia come Federico Barbarossa.

16/02/1783 Il rovinoso terremoto iniziato il 5 febbraio e protrattosi con uno sciame sismico fino al mese di agosto, nella notte del 16 febbraio provocò l’apparizione di molti fenomeni luminosi. Uno di questi venne registrato dal capitano di una nave svedese situata a 20 miglia dal faro di Messina, il quale osservò delle fiamme avanzare dal fondo del mare e toccando l’acqua la sentì molto calda. Le spiegazioni scientifiche di tali fenomeni di luminescenza o luci sismiche, sono diverse ma nessuna completamente soddisfacente. Le luminescenze al suolo sono ricondotte all’accensione di gas fuoriusciti dalle crepe prodottesi nel terreno. Lampi e bagliori in cielo sono ricondotti all’azione di cariche elettriche presenti nell’atmosfera dovute al terremoto.

17/02/1600 Roma – Campo de’ Fiori. Il filosofo Giordano Bruno affronta impavido il rogo. Sospettato  e successivamente accusato di eresia, aveva vagato per l’Europa  finché nel 1592, a Venezia, denunziato dalla stessa persona che lo ospitava, fu arrestato dall’Inquisizione e processato prima a Venezia e poi a Roma. Era nato a Nola  nel 1548.

18/02/1607 A Spezzano viene benedetta e si apre al culto la nuova chiesa matrice dedicata ai Santi Apostoli Pietro e Paolo. Il centro abitato tende a spostarsi nell’area circostante la nuova chiesa, rispetto all’originario “Canalone delle Grazie”, venendo identificato come “Spetianum noviter aedificatum”.

19/02/1572 Nel corso del carnevale a San Lorenzo, complice il vino, i rapporti già tesi fra le due comunità di albanesi e italiani esplosero. Ci furono morti e feriti. I superstiti albanesi si rifugiarono nel vicino villaggio di Spixana, (dipendente dal principe di Bisignano) portando a 680 il numero degli abitanti. Lo spopolamento del casale costrinse il feudatario Marcello Pescara ad accogliere persone poco raccomandabili provenienti dalle comunità viciniori  che avevano qualche conto in sospeso con la giustizia.

20/02/1662 Ormai solo, dopo aver fatto testamento il giorno prima e ricevuto l’estrema unzione dal suo successore don Niccolò Basta, muore il quarto arciprete di Spezzano, don Martio Ribecco. Venne seppellito nella chiesa di San Pietro. Aveva assunto la carica di arciprete nel 1647. Era nato a Spezzano il 1592 da don Geronimo e Granata Seracco.

21/02/1899 Nasce a Lungro Salvatore Cortese. Era figlio di Domenico e Teresa De Marco. Aderente al Pci sin dal 1922, fu vittima della persecuzione fascista. Espatriato in Argentina, abbraccia gli ideali anarchici iscrivendosi al gruppo “Umanità Nuova”. Espulso il 2 marzo del 1932, in seguito all’attentato alla Banca dell’Agricoltura di Buenos Aires, viene arrestato allo sbarco a Napoli e rinviato a giudizio a Cosenza. Condannato a cinque anni di confino a Ponza, si trovò a fianco dei massimi dirigenti della sinistra italiana fra cui Sandro Pertini, Pio Turroni e il cosentino Nino Malara. Scontata la pena, il 3 aprile 1937 torna a Lungro ove riprende l’attività politica venendo sistematicamente “purgato” dai fascisti. Unanimemente ritenuto uomo di forti principi morali e di inossidabile onestà trascorse la vita in una solitaria battaglia per l’affrancamento dei popoli. Apprese da autodidatta il francese, lo spagnolo e  l’inglese. Colpito da male incurabile muore a Lungro il 27/07/1951.

22/02/1111 Muore Ruggero Borsa, conte di Puglia e Calabria. Era figlio primogenito  di Roberto il Guiscardo e della sua seconda moglie Sichelgaita. Viene sepolto nella chiesa di San Matteo di Salerno. L’eredità passa al figlio Guglielmo ancora minorenne (era nato intorno al 1098), avuto dalla moglie Alaina (o Adala) di Fiandra, figlia di Roberto il Frisone. Guglielmo sposerà la longobarda Gaitelgrime, figlia di un oscuro barone.

23/02/1443 Alfonso V d’Aragona (Il Magnanimo), unifica il trono di Sicilia con quello di Napoli (rex utriusque Siciliae): Regno al di qua (Napoli) e al di la (Sicilia) del Faro. Si circonda di uomini di cultura. Fonda l’Accademia Pontaniana. Largheggia in concessioni ai feudatari. Abolisce le Collette ed istituisce la dogana delle pecore e il Focatico, cioè una tassazione unica per fuoco (famiglia) pari a 1 ducato all’anno, sulla base di censimenti triennali. Per contro lo Stato distribuiva gratuitamente ad ogni famiglia un tomolo di sale all’anno.

24/02/1154          All’età di 59 anni, muore a Palermo, Ruggero II d’Altavilla. Gli succede il figlio Guglielmo I detto “Il Malo” per la durezza con cui tenne a freno i baroni. In cinque anni perderà gran parte dei territori africani e i bizantini riconquistano le Puglie e tutta la costa da Ancona a Taranto. Era nato nel 1120. Sposò Margherita di Navarra. Morì nel 1166.

25/02/1494 (Altre fonti riportano la data del 25 gennaio 1494). All’età di 60 anni, muore Re Ferrante (Ferdinando I d’Aragona, Re di Napoli) figlio naturale di Alfonso V d’Aragona. Gli succede il figlio Alfonso II duca di Calabria nato a Napoli nel 1448, nemico dichiarato e ricambiato dei feudatari. Ma riesplodono subito i focolai di rivolta Angioina che si battono per l’investitura del Regno a Carlo VIII.

26/02/1852 Muore l’arciprete don Ferdinando Guaglianone (senior), temporaneamente sostituito in qualità di economo da don Paolo Nociti (Il Santo). Alla sua morte un anonimo ebbe a scrivere: “Oggi è morto quel disgraziato arciprete”.

27/02/1896 Muore a Civita, ove era nato il 21 maggio del 1825 da Ludovico (colono) e Marta Tudda (filatrice), Gennaro Placco. Aveva sposato Maddalena Dorsa. Allievo del Collegio, fu tra i tanti arbëreshë che accorsero a Campotenese nel 1848, venendo ferito e imprigionato. Condannato a morte nel 1850 e commutatagli la pena in ergastolo, passa sette anni in cella a Santo Stefano, di cui alcuni assieme a Luigi Settembrini, Silvio Spaventa, Michele Calafiore e Francesco De Simone. Con Settembrini si creò un vero sodalizio che l’amico testimonia nelle sue “Ricordanze”. Liberato il 29 giugno 1860, seguì Garibaldi fino a Capua. Impiegato nella Pubblica Sicurezza, emigrò poi in America. Ritornato a Civita dopo 14 anni, ricoprì anche la carica di Sindaco.

28/02/1824 Un sovrano rescritto abroga le disposizioni dell’11 marzo 1817 rendendo facoltativa la costruzione dei cimiteri fuori dal centro abitato.

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