Mirë se erdhe...Benvenuto...
ARBITALIA 
Shtëpia e Arbëreshëve të Italisë
La Casa degli Albanesi d' Italia  
 
ARBITALIA presenta
Gli Arbëreshë della Calabria - SPEZZANO ALBANESE

La mostra del maestro Mimmo Canonico a Guidonia

Mimmo Canonico è un artista che gioca bene non solo in casa , ma anche fuori casa.
La sua carriera pittorica risente degli impulsi della sua terra di Calabria, ma si è realizzata con merito e successo al Nord, in Val Sesia , in Piemonte, direi ovunque egli abbia portato la sua splendida umanità, la sua semplicità piena di contenuti e valori, la straripante simpatia, verso chiunque porga il terreno perché essa cresca.
Il suo modo di essere è, a mio modesto avviso, il segreto del suo successo, è la capacità innata di proporsi, di catturare l’altrui interesse alle proprie opere, concedendo a tutti e dico a tutti il privilegio di godere della sua versatilità.
Pronto a concedere anche per semplice gentilezza una sua grafica, disponibile a calarsi nella realtà dei luoghi, con i suoi acquerelli o le numerose cartelle di grafica tematiche o mirate ad esaltare una qualche specificità (vedi attività nel mondo italo-albanese), ma anche capace di proporre il suo stile, le sue tematiche nei dipinti ad olio.
I suoi olii evidenziano la completezza del suo livello di artista di estesa e compiuta maturità che è comunque capace di proporre una lenta e coerente evoluzione dell’uso dei mezzi, delle tecniche e dell’interpretazione dei soggetti.
Queste riflessioni sono frutto di oltre due anni di lavoro culturale che ha accomunato Mimmo e me e tutta l’associazione Bashkim Kulturor Arbëresh (Unione Culturale Albanese) di Spezzano Albanese (CS) luogo del sodalizio.
Non sfugge a questa analisi la mostra che con il patrocinio del sindaco di Guidonia Montecelio, Dott. Stefano Sassano, è stata organizzata dal 27 aprile al 5 Maggio nello splendido chiostro dell’ex-convento di S. Michele in Montecelio.
Questa mostra è stata voluta da una conoscenza sviluppata tra tanti amici che provenienti da Montecelio-Guidonia e dintorni, che d?estate, frequentano le coste della Sibaritide, le salutari Terme di Cassano Ionio ed hanno conosciuto Mimmo.
Montecelio-Guidonia ha catturato l’attenzione di Mimmo che si è cimentato nel mettere su tela alcuni scorci di questi luoghi suggestivi, il convento di S. Michele Arcangelo (Sec. XVIII) con l’adiacente parco verde, la Rocca che conserva tracce di presenze antichissime, la chiesa di S. Antonio, luoghi che anche noi abbiamo ammirato ed apprezzato, come la gentilezza degli abitanti.
Questa mostra, questo momento culturale ha questo sfondo di stima tra gente anche diversa, tra realtà che nella bellezza e antichità dei luoghi fondono gran parte della loro identità.
I Greci di questo lembo di Magna Graecia, gli Arbëreshë (Albanesi d’Italia), che sono parte considerevole della Sibaritide, e gli Equi di Montecelio, poi integrati dalla romanità imperante, che vedono nella triade un simbolo della propria storia, così come i Sibariti, nel bue che guarda all’indietro nella moneta incusa di Sibari.
Questa storia traspare nel gusto per il Bello, l’Armonia, la Natura, la Pace vissuta in questo quadro d’insieme, nelle opere di Mimmo Canonico.
La  qualità e la quantità di estimatori e di osservatori che il 27 aprile sono intervenuti all’apertura della mostra dimostrano che il lavoro di Mimmo ha raccolto buoni risultati, anche dal lato degli apprezzamenti e delle proposte di ulteriori momenti espositivi che sono venuti da personalità di tutto l’hinterland romano nonché dalla vendita delle opere esposte.
La stampa locale ha voluto annunciare l’iniziativa con pezzi e foto su XL (Giornale per le Associazioni la Cultura ed il tempo libero, su il settimanale di attualità, politica e cultura Il Nordest che a firma di Ettore Luttazzi ha voluto riportare il “subito amore” di Mimmo per Montecelio.
Oltre trecento persone hanno partecipato all’apertura ed ammirato i lavori.
Nella sala grande del complesso monastico la Signora Rosalia Censi ha presentato Mimmo ed introdotto il saluto del Dott. Angelo Ciccotti che da padrone di casa anche a nome del Sindaco e dell’Assessore alla Cultura ha voluto parlare dell’importanza dell’avvenimento e di come il chiostro meriterebbe essere utilizzato più di frequente per scopi culturali.
Francesco Fusca, relatore ufficiale della serata, ha compiutamente e con grande conoscenza detto di Mimmo non solo i soliti apprezzamenti, ma ha voluto evidenziare tutta la vita dedicata all’arte senza distrazioni, così come è per il maestro Ibrahim Kodra,  due pittori accomunati da una grande amicizia.
Fusca ha voluto rilevare come nella recente produzione di Canonico vi sia un certo ritorno a certe tonalità, colori e velature di altri momenti dell’artista più intrisi di malinconia.
Mimmo chiudendo in un abbraccio tutta la platea ha regalato agli amici il suo momento di commozione che si è sciolto in un applauso sentito e prolungato.
E’ toccato a Luigi Rizzo rappresentare il B.K.A. ed al sottoscritto leggere il telegramma, che da Spezzano, esprimeva le felicitazioni di tutto il B.K.A. a  Mimmo ed un saluto alle autorità ed agli abitanti di Guidonia-Montecelio.
Attraverso le mie parole abbiamo presentato le nostre peculiarità di arbëreshë, la nostra storia, in rapporto con l’Italia ospitante, la nostra proposta culturale e di convivenza, oltre gli auguri e gli apprezzamenti a Mimmo ed ai presenti.
Così questa mostra ha confermato, la capacità di Mimmo, di giocare e di farsi stimare “fuori casa”.

 

Giuseppe Acquafredda

priru / torna