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BASHKIM: RESTI DI ANTICO NEL CONCORSO FOTOGRAFICO E NELLA FIGURA DEL POETA SOLDATO VINCENZO LUCI

SPEZZANO ALBANESE – Il recupero e la valorizzazione della memoria storica sono fra gli scopi principali che il Bashkim si prefigge sin dal suo nascere. Il concorso fotografico «Resti di antico» e il premio letterario «G. A. Nociti», alla loro prima edizione, sono fra le più recenti manifestazioni che si collocano su questo filone di attività storico/artistiche che si sono svolte col patrocinio dell’assessorato alla cultura del comune di Spezzano albanese, della Banca di credito cooperativo della sibaritide e del Centro studi “Cesare Pavese”. La cerimonia conclusiva della premiazione dei vincitori dei due premi, si è svolta nei giorni scorsi presso la sede sociale di Palazzo Luci.

Il concorso fotografico mirava a promuovere, mediante una sorta di documentazione fotografica che fissasse nella memoria delle future generazioni il “come eravamo”, quando i rioni – fulcro dell’attività sociale, educativa, culturale ed economica di una popolazione in massima parte dedita all’agricoltura e all’artigianato – erano una famiglia allargata in cui tutti erano a conoscenza dei fatti di tutti e la privacy era, non solo di la da venire, ma ogni tentativo di riservatezza era

visto come una mancata integrazione col proprio vicino di casa con cui, volenti o nolenti, si condividevano nella stessa misura, gli avvenimenti tristi e le occasioni di letizia. Oggi la vita rionale quasi non esiste più e la struttura planimetrica non “veicola” i nuovi flussi di pensiero e non è idonea ai “cavalli-vapore”, ma il passato va comunque conservato perché può ancora insegnare qualcosa alle nuove generazioni completamente immerse in un turbinio di comunicazioni tanto più vertiginose quanto superficiali.

Ai partecipanti veniva chiesto di documentare con la macchina fotografica i vicoli, i balconi, i portoni, le scalinate, i palazzi dell’antica Spezzano.

La giuria del premio composta dalla Prof.ssa Maria Zanoni, dal dirigente del Bashkim Ing. Nicola Gullo e presieduta da Pierluigi Madella, ha decretato la vittoria di Tonino Arcuri, a cui sono andati 100 euro ed un trofeo. Arcuri è un noto appassionato di fotografia che da tempo contribuisce alla valorizzazione del nostro patrimonio artistico. Le sue foto amatoriali, di contenuto puramente estetico e di tipo documentale (Chiese, paesaggi, monumenti, costumi arbëresh), sono stati inseriti in numerose pubblicazioni civili e religiose che riguardano la nostra cittadina.

Al secondo e terzo posto si sono piazzati rispettivamente Ferdinando Cannataro e Pietro Sante. Ai vincitori e ai partecipanti, Pompeo Alessio, Giovanni Basta, Vincenzo Cacozza, Giovanni Cipolla, Francesco Cosimo Casulli, Demetrio Greco, Costantino Marcovicchio, Cosimo Martucci, Luigi Palumbo, Marco Pisani e Angelo Rimola, è andato un attestato di partecipazione e una realizzazione del responsabile artistico del Bashkim, il pittore Mimmo Canonico. Tutte le opere pervenute saranno esposte in un’apposita mostra allestita in Palazzo Luci.

A seguire è stata effettuata la proclamazione dei vincitori del premio storico/letterario “Giuseppe Angelo Nociti”. Il concorso, istituito per valorizzare le personalità di origine spezzanese che si sono particolarmente distinte nel corso della sua storia in campo civile, artistico e letterario, in questa prima edizione era incentrato sulla figura di «Vincenzo Luci, patriota, pensatore, politico». Il Luci (26/02/1826 – 18/08/1898), poeta soldato, gia “ospite” delle patrie galere (10 anni a Procida e Ventotene), quindi capo della Guardia Nazionale costituitasi a Spezzano il 20 luglio 1860, fu Maggiore nell’esercito garibaldino e, al fianco dell’eroe dei due mondi, si distinse, (medaglia al valore), nell’impresa dei Mille, proseguendo il suo impegno civile come consigliere provinciale e finendo i suoi giorni, come novello Cincinnato, appartato dal mondo che aveva contribuito a costruire.

 La commissione giudicatrice ha ritenuto di non dover assegnare il primo premio, in quanto nessuno degli elaborati pervenuti ha centrato la figura politica del patriota garibaldino fortemente marcata in senso anarchico-rivoluzionaria. Il secondo premio (130 euro), è stato assegnato allo studente universitario Antonio Gattabria, mentre al terzo posto si è classificato il lavoro di Deborah De Rose, studentessa al primo anno del locale liceo scientifico “V. Bachelet”, che ha ricevuto il premio di 80 euro.

Alle premiazioni erano presenti, oltre al presidente del Bashkim, Giuseppe de Rosis, l’assessore comunale alla cultura Carolina Luzzi e l’Architetto Francesco Forte in rappresentanza della Banca di Credito Cooperativo della Sibaritide.

Raffaele Fera

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