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ARBITALIA 
Shtėpia e Arbėreshėve tė Italisė
La Casa degli Albanesi d' Italia  
 
ARBITALIA presenta
Gli Arbėreshė della Calabria - SPEZZANO ALBANESE

 

RESTI DI ANTICO NEL CALENDARIO DEL BASHKIM

Grazie alla sponsorizzazione offerta dal Centro Studi “Cesare Pavese”, l’istituto che si interessa al recupero degli anni scolastici e della formazione professionale, il Bashkim Kulturor Arbėresh ha potuto dare corpo quest’anno al suo antico sogno di realizzare un proprio calendario che valorizzasse gli aspetti culturali (linguistici e storici), paesaggistici e gastronomici della cittadina arbėreshe. Il calendario 2003 dell’associazione č stato ufficialmente presentato ai soci e al numeroso pubblico presente a Palazzo Luci, lo scorso 19 dicembre, dal presidente Giuseppe De Rosis, alla presenza del consigliere regionale di Rifondazione Comunista, On.le Damiano Guagliardi, del consigliere provinciale della Margherita, Giovanni Cucci e dell’assessore comunale alla cultura, Carolina Luzzi.

Nelle parole di presentazione di De Rosis, traspare viva soddisfazione per un calendario «diverso dai soliti che fa vedere, o meglio, rivedere, sotto una luce diversa gli angoli riposti, anche quelli ormai dimenticati, del nostro paese. Alcune foto sono malinconiche, come il tempo che passa; altre sono piene di gioia come il tempo che ci aspetta. Tutte fanno vedere il grande amore che noi sentiamo per la nostra spezzano Albanese». I dodici mesi dell’anno sono accompagnati da altrettante foto del centro abitato e del suo interland che danno bene l’idea di un agglomerato urbano tipico dell’etnia arbėreshe. E’ stato cosģ effettuato anche un ulteriore riconoscimento agli autori delle foto, visto che quasi tutte provengono dal concorso fotografico “Resti di antico” che il Bashkim aveva indetto la scorsa estate. Gli scatti di Cannataro, Palumbo, Arcuri, Alessio, Cacozza, Pietro Sante e Cipolla, vere e proprie opere d’arte, immortalano i luoghi della memoria, tramandando il senso dell’identitą socio-culturale che ci contraddistingue.

Ma le diverse pagine, che fanno del calendario un’opera da conservare, (significativa la trascrizione in lingua arbėreshe dei nomi dei mesi e delle ricorrenze legate al rito), sono ulteriormente arricchite dalla descrizione di gustose e tipiche ricette della cucina locale e degli altri paesi confratelli di San Demetrio, Firmo, Acquaformosa e Lungro. L’aspetto culturale infine, č mirabilmente evidenziato riportando accanto ad ogni giorno del calendario i fatti e i personaggi salienti dell’intera storia paesana. Un condensato di avvenimenti accaduti nei 500 anni di vita della comunitą, o comunque legati alla storia della diaspora albanese che fanno di ogni mese un libro aperto che permette la riscoperta di un passato e di tanti personaggi che ci appartengono.

Nei loro interventi, Guagliardi, Cucci e Luzzi, hanno evidenziato la grande funzione culturale che svolge il Bashkim sul territorio, riconosciuta e apprezzata dalle tre amministrazioni (regionale, provinciale e comunale). Damiano Guagliardi, riferendosi alla legge  482/99 sulla tutela delle minoranze linguistiche storiche, ha evidenziato la necessitą di «combattere la crescente sfiducia nei confronti di una normativa che deve e puņ rappresentare un atto di rinascita delle popolazioni arbėreshe», preannunciando iniziative legislative fortemente innovative, ivi inclusa la possibilitą per le popolazioni arbėreshe ed occitane di eleggere propri rappresentanti in seno agli organismi regionali e provinciali.

Le duemila copie stampate verranno distribuite gratuitamente agli spezzanesi e negli altri paesi arbėreshė, come regalo del Bashkim a tutta l’Arberia.                      

Raffaele Fera

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