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PRISHTINA: CONFERENZA SCIENTIFICA SU “LA STORIA DELLA LETTERATURA
ALBANESE”.
Le due Accademie delle Scienze, di
Kosova e d’Albania, hanno organizzato insieme una Conferenza Scientifica
su “La storia della letteratura albanese”, che si è tenuta il 30 / 31
ottobre 2009 presso la Facoltà di Filologia dell’Università di Prishtina.
Vi hanno preso parte studiosi di letteratura albanese provenienti dalle
Università e dai Centri di ricerca d’Albania, della Kosova, del
Montenegro, della Macedonia e pochi dall’estero (Proff. Italo C. Fortino
dell’Università L’Orientale di Napoli e Rusana Bejleri dell’Università
di Sofia).
Nuova Storia della letteratura albanese
Scopo della Conferenza scientifica
consisteva nella riflessione sulle metodologie da adottare nella
compilazione della storia della letteratura albanese. Le 30 relazioni
che sono state lette hanno sottolineato l’urgenza di una nuova storia
della letteratura albanese e pertanto la necessità di un confronto
metodologico ispirato ai più recenti risultati delle ricerche nel campo
della critica letteraria e della storiografia letteraria.
L’urgenza di una ri-scrittura della
storia della letteratura albanese proviene anche dalla singolare
esperienza politico-culturale dei paesi dell’Est-europeo, e dell’Albania-Kosova-Macedonia
nello specifico, che vede una discontinuità metodologica, con spesso
evidenti interferenze extra-scientifiche ed extra-letterarie
attribuibili al clima politico antidemocratico che ha dominato per più
di mezzo secolo in quei paesi.
L’augurio di una nuova stagione di
studi foriera di progressi scientifici e culturali, di cui già si
intravvedono i primi risultati, come affermato dal Prof. Besim Bokshi,
Presidente dell’Accademia delle Scienze della Kosova, ha trovato
giustificazione nel panorama degli studi sulla storia della letteratura
albanese proposta dal poeta e studioso kosovaro Sabri Hamiti, secondo il
quale il passato con le inevitabili ombre e luci dà sufficienti
indicazioni se confrontate con le tendenze contemporanee che si
affermano nel campo della storia letteraria.
La teoria della letteratura
I nuovi criteri, su un piano di
concreta realizzabilità, suggeriscono, nella compilazione della storia
della letteratura, una divisione tra biografia e bibliografia da un
lato, e la vera critica estetica dell’opera letteraria dall’altro, come
ha sostenuto il Direttore del Centro di Studi Albanologici di Tirana,
Prof. Ardian Marashi. In questo quadro non può essere trascurato
l’aspetto comparativo della scienza letteraria, soprattutto nell’attuale
fase degli studi in cui non si pongono più ostacoli di sorta e lo
studioso può seguire metodologie disparate (Prof. Rusana Bejleri).
Indispensabile risulta, pertanto, la
conoscenza di teorie della letteratura per individuare i criteri
metodologici, la periodizzazione delle fasi letterarie, come anche i
rapporti della letteratura con la storia e i rapporti della storiografia
letteraria con la storia, come ha messo in evidenza la Prof.ssa Floresha
Dado, dell’Università di Tirana, prendendo spunto dall’ultima sua
significativa pubblicazione Sfida teorike tё historiografisё letrare
(Botimet “Bota Shqiptare”, Tiranё 2009).
Nella riflessione metodologica trova
giustificazione la sottolineatura dell’importanza della lingua (forma)
nella critica letteraria in base al principio secondo cui “lo storico
della letteratura deve essere un critico per essere uno storico” (N.
Foerster). Quest’aspetto, evidenziato dal Prof. Italo C. Fortino, sulla
base della lettura critica di tre Storie della letteratura albanese
scritte da tre arbёreshё - A. Straticò (Milano 1896), Gaetano Petrotta
(Palermo 1931) e Giuseppe Schirò Junior (Milano 1959) –
suggerisce allo storico-critico della letteratura l’esigenza
dell’originalità del testo letterario e l’opportunità di seguire, nel
processo valutativo, tanto il criterio storico che estetico.
La complessità delle problematiche che
si riscontra nella storia della letteratura albanese non è sfuggita ai
relatori della Conferenza Scientifica di Prishtina: sia quando si sono
affrontati aspetti legati ai fenomeni di interculturalità (Sh. Sinani),
alla ricezione del messaggio letterario (Dh. Shehri), alla ricerca di
modelli di storia letteraria (S. Bashota) o alla interpretazione dei
testi in chiave simbolica (Xh. Lloshi), sia infine quando si è trattato
dell’approccio interpretativo dei generi letterari (S. Fetiu, A. Aliu),
dell’analisi delle poetiche e dei canoni letterari (P. Asllani, K. Shala,
S. Çapriqi), come pure della ricerca del pensiero critico che sorregge
ogni storia letteraria (R. Kryeziu).
Mentre gli studiosi da tempo si
confrontano sulle metodologie e sui criteri da seguire nella
compilazione della storia della letteratura albanese, alcune istituzioni
sono già impegnate in progetti concreti. L’Istituto di Linguistica e
Letteratura di Tirana, infatti, per mezzo del suo Direttore Prof. E.
Muhametaj, ha annunciato che l’Istituto è promotore di un progetto per
la realizzazione di una Storia della letteratura albanese, frutto della
collaborazione di studiosi di varia formazione e ispirati a varie
metodologie, ma coordinati da specialisti dell’Istituto e inquadrati in
un disegno unitario.
Conclusione
La Conferenza scientifica si è conclusa
con la percezione di un buon livello dei singoli interventi e di un
dibattito franco e costruttivo con una varietà di vedute ma convergente
in alcuni punti essenziali: a) necessità di reimpostare la storia della
letteratura albanese alla luce delle metodologie più accreditate e più
avanzate; b) pluralità di iniziative e di metodologie sia a livello di
gruppi di studiosi che facciano capo o no a istituzioni, sia di singoli
studiosi; c) storia della letteratura albanese intesa come sviluppo
della creatività letteraria espressa in opere scritte in lingua albanese
(varianti: gega, tosca, arbёreshe e lingua standard) al di là di ogni
confine territoriale o di appartenenza. |