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ARBITALIA 
Shtėpia e Arbėreshėve tė Italisė
La Casa degli Albanesi d' Italia  
 

RAI RADIOTRE "RADIOTRE SUITE" VENERDI' 7 FEBBRAIO ORE 22,45

LA MINORANZA LINGUISTICA STORICA ARBERESHE

Il noto programma radiofonico "Radiotre Suite", curato da Monica d'Onofrio, sta dedicando una serie di puntate alle minoranze linguistiche storiche d'Italia. Dopo gli occitani č stata la volta degli arbėreshė. In diretta radiofonica si č presentato il mondo socio - culturale degli italo - albanesi, gli aspetti pił importanti ed i problemi che ancora assillano questa comunitą che pur presenta una vivacitą ed una dinamica non comune, rispetto alle altre minoranze linguistiche. Si č parlato della situazione odierna e degli effetti prodotti dalla legge quadro nazionale di tutela a distanza di tre anni dalla sua approvazione (Legge 482/99). A partire dall'insegnamento della lingua materna nelle scuole dell'obbligo dei comuni albanofoni, dell'associazionismo, dei mass media, dell'economia e degli altri aspetti del ricco patrimonio ambientale, culturale, storico e religioso.

Alla trasmissione, condotta da Nicola Campogrande hanno partecipato Domenico Morelli, presidente del Confemili, dagli studi Rai di via Asiago a Roma, Demetrio Emmanuele direttore della rivista Katundi Ynė, Emilia Blaiotta preside dell'Istituto Comprensivo di Civita e Frascineto, Alfredo Frega giornalista e Pino Cacozza poeta e cantautore arbėresh dagli studi Rai della sede di Cosenza e Giuseppe Schirņ di Maggio scrittore di Piana degli Albanesi dagli studi Rai della sede di Palermo.

E' stata un'ottima occasione questa che ha offerto il servizio pubblico radiotelevisivo che, con il recente contratto di servizio stipulato dal Ministero delle Comunicazioni e la stessa azienda Rai, prevede, tra l'altro, la realizzazione di una speciale programmazione in lingua albanese in quelle regioni dove esistono comunitą albanofone. I programmi radiofonici sono molto seguiti oggi in Italia come dimostrano i recenti dati che vedono un costante aumento d'ascolto rispetto al passato. La nostra speranza č che queste trasmissioni abbiano una cadenza non occasionale e che siano proprio gli arbėreshė a realizzarle con l'ausilio dei mezzi del servizio pubblico radiotelevisivo.

Aggiungiamo noi che anche le emittenti private, radiofoniche e televisive, si facciano avanti. Intanto un appello alla Regione Calabria perchč approvi nel pił breve tempo possibile una legge applicativa alla legge quadro nazionale di tutela. Senza questo strumento sarą difficile anzi impossibile poter operare in Calabria in favore delle comunitą albanese, grecanica ed occitana.

LEGGI IL SERVIZIO DI GIUSEPPE FALDUTO

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