La Comunitą Arbėreshe di Roma ha celebrato
la festa nazionale di Albania (28 novembre) con la presentazione dellOpera
Omnia del poeta Vorea Ujko (1918 - 1979), probabilmemte il maggiore
poeta contemporaneo arbėresh, e con la celebrazione della Divina Liturgia
di S. Giovanni Crisostomo in lingua albanese. La liturgia č stata
presieduta dallArchimandrita Eleuterio F. Fortino, cantata dal coro della
Chiesa di S. Atanasio sulla musica di p. Nilo Somma, jeromonaco arbėresh
di Grottaferrrata. Si č pregato per tutti gli albanesi viventi in Patria,
nella Kossova, in Macedonia, nel Montenegro e nella diaspora.
Il prof. Domenico Morelli ha presentato il
tradizionale modo di celebrare la festa nazionale da parte del Circolo
culturale Besa/Fede fin dagli anni 60 e ininterrotamente ogni
anno.
La Signorina Kikina Martino ha fatto da
moderatrice dellincontro. Introducendo la presentazione dellopera di
Vora Ujko ha affermato che la pubblicazione restituisce il nostro poeta.
Tratteggiando la sua figura ha commentato: Non avverto contraddizione fra
Vorea (il poeta) e Zoti Minku (il mio parroco). Egli esprimeva la sua
sensibilitą poetica anche in Chiesa e nel rapporto con i fedeli.
Il prof. Italo C. Fortino ha presentato
Vorea Ujko come poeta moderno dellethnos albanese, in tutto il suo
percorso poetico, dagli inizi con le prime pubblicazioni sulla rivista
Shźjzat di Ernest Koliqi alle ultime sulle riviste letterarie di Albania.
Egli ha percorso litinerario delle opere, pubblicate e inedite, ora
contenute nellOpera Omnia per la prima volta. Le opere pubblicate
dallautore stesso sono Zgjimet e gjakut (1971), Kosovė
(1973), Mote Moderne (1976), Stinat e mia (1980). Altre
di carattere antologico sono state curate da altri come Kėngė
arbėreshe (Tirana 1982), Burini (Tiranė 1985), Hapma
deren, zonja mėmė (Tirana 1990). Per la redazione dellopera sono
state lette e ordinate tutte gli scritti inediti e le poesie sparse cosģ
come lopera in prosa: il dramma in tre atti e sette sceneFaqe e
panjohr e njėditari arbėresh (Pagina sconosciuta di un diario arbėresh).
Mote moderne esprime la maturitą
poetica di Vorea
Il prof. Agostino Giordano, direttore del
mensile Jeta Arbėreshe ha presentato la problemarica dei testi
letterari di Vorea. Per la pubblicazione dellOpera Omna del Vorea
Ujko, egli ha curato i testi tanto quelli editi, lavoro pił facile, quanto
quelli inediti e contenuti in quaderni scritti a mano, corretti e
ricorretti; alcuni in albanese, altri in italiano, molti con traduzione a
fianco. La grafia, le ripetute correzioni, il cambiamento di immagini e di
parole hanno creato serie difficoltą, ma il risultato ristabilisce testi
coerenti e corretti.
La dott.sa Caterina Zuccaro, che per la
pubblicazione dellopera di Vorea Ujko, ha curato la traduzione italiana
di quei testi non tradotti dallautore stesso, ha una conoscenza diretta
delluso della lingua da parte del poeta. Essa ha fatto unanalisi
minuziosa e puntuale mostrando levoluzione della lingua poetica
attraversata dal Vorea Ujko. Ha documento un evoluzione che parte dalla
lingua arbėreshe iniziale allo shqip con verosimili influssi della lingua
di Ernest Koliqi con cui il poeta č stato in contatto e verso la lingua
unificata albanese dopo laccordo sul drejtshkrimi. La tensione fra
questi due poli espressivi non si č mai veramente conclusa in Vorea Ujko.
Alla conferenza hanno preso parte arbėreshė,
shqiptarė di Albania , della Kossova, di Macedonia e italiani. Il
Vicesindaco di Firmo, Dr.Lanza, ha ricordato il contributo
dellAmministrazione Comunale attuale e delle precedenti per la
realizzazione dellOpera. Una nipote del Poeta ha comunicato allassemblea
suoi ricordi personali e familiari.
La pubblicazione dell Opera
Letteraria č un monumento a Vorea Ujko (Besa/Roma).
Tel/fax 06.3244903; e-mail
intersinodo@librto.it;
www.santatanasioroma.subito.cc