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ARBITALIA 
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La Casa degli Albanesi d' Italia  
 
Grottaferrata:

splendida localitą sulle pendici dei Colli Albani

di
Anna Maria Lepone/ 19/05/2004


 
  Fin dall'antichitą luogo privilegiato di villeggiatura per la borghesia romana che vi costruģ tante ville. Il centro abitato si č sviluppato nel corso dei secoli intorno all'abbazia di S. Nilo sopra resti di ville romane nei pressi dell'antica Via Latina.  


 

  Il monastero della Santissima Madre di Dio - a sud est di Roma, a 330 metri di altezza - č stato fondato nel 1004 da San Nilo, monaco della Calabria greca, 50 anni prima dello scisma d'Oriente, durante la piena comunione con la Chiesa di Roma. Ancora oggi č un luogo di preghiera, di ricerca e di lavoro per l'unitą dei cristiani, specialmente con le Chiese ortodosse. I riti religiosi, che vengono celebrati secondo il rito bizantino in greco e/o italiano, sono aperti a chiunque desideri prendervi parte. La domenica si tiene la Divina Liturgia, cioč la Santa Messa solenne in lingua greca.

La chiesa monastica č, all'esterno, di forme romaniche con vestibolo e nartece, dove si conserva un antico fonte battesimale. Attraverso un portale, sormontato da mosaico, si accede all'interno, pił volte rimaneggiato ed oggi barocco, ma con affreschi e mosaici medioevali, dove su una iconostasi di scuola berniniana, troneggia l'icona della Madre di Dio con Bambino (XIII sec.). A destra vi č la cappella dei fondatori (Nilo e Bartolomeo) affrescata dal Domenichino. Attorno alla chiesa č il monastero, fondato su una villa romana del I sec. a.C. con chiostro incompleto di Giuliano da Sangallo, dove trova posto un ricco museo che ha reperti egiziani, attici, romani, medioevali e rinascimentali. L'insigne biblioteca (l'accesso č consentito solo per motivi di studio) custodisce pił di 500 manoscritti greci di contenuto patristico, liturgico e musicale.

Pur restando l'abbazia il monumento pił importante di Grottaferrata, non va dimenticata la presenza sul suo territorio delle antiche catacombe Ad Decimum, del Castello Savelli (sec.X), e di alcune delle famose Ville Tuscolane, tra cui le pił notevoli, per il valore artistico dell'architettura e degli affreschi di Lanfranco (1582-1647), Domenichino (1581-1641), Pannini (1692-1765), sono la villa Grazioli e la Villa Arrigoni Muti.

La posizione alle porte di Roma, il verde che la caratterizza, il fascino dell'antica abbazia, l'ottima produzione locale di vino e olio hanno fatto di Grottaferrata una cittą a vocazione turistica, con un artigianato di qualitą, specie nel campo della decorazione ceramica ed un variegato mercato dell'antiquariato.

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