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ARBITALIA 
Shtėpia e Arbėreshėve tė Italisė
La Casa degli Albanesi d' Italia  
 

San Marzano: La cultura delle origini

La memoria storica di una comunitą alloglotta č il cemento che le garantisce la continuitą e la tutela della propria identitą.

Una tale constatazione č emersa dagli interventi che sono stati fatti nel Convegno tenutosi il 13 Novembre 2004 a San Marzano (TA), una comunitą arbėreshe dove la lingua locale č in uno stato di affievolimento, in quanto le nuove generazioni hanno solo competenza passiva.

Attento alla tutela delle identitą alloglotte, il Ministero per i Beni e le Attivitą Culturali, attraverso il Comitato Nazionale per le Minoranze Etnico-linguistiche, ha stimolato la riflessione degli studiosi con una mostra ed un Convegno dal titolo: “Arbėreshė – La cultura di un popolo tra storia e tradizione. San Marzano: Appunti di un viaggio”.

Nel suo intervento la prof.ssa di Glottologia all’Universitą della Basilicata, Patrizia  Del Puente, ha fatto un acuto profilo sullo stato della parlata arbėreshe di San Marzano evidenziandone, da un lato, i tratti conservativi e innovativi, dall’altro, il progressivo depauperamento e il rischio di una vera scomparsa, se non si attivano dovutamente i canali di trasmissione.

Il Prof. Italo Costante Fortino, Direttore del Dipartimento di Studi dell’Europa Orientale dell’Universitą di Napoli L’Orientale, ha tracciato un ampio quadro sulla identitą culturale degli Arbėreshė e sulla sua validitą odierna in una societą segnata da tendenze globalizzanti. Il relatore, dopo avere sondato i tratti della cultura popolare e i tratti emergenti dalla lettura della cultura colta, ha sostenuto che soprattutto oggi la cultura locale arbėreshe contiene valori che corroborano fondamenti di ordine psicolinguistico e fondamenti che rendono solido lo sviluppo evolutivo della personalitą di ogni individuo.

Il Prof. Agostino Giordano, Direttore della rivista bilingue arbėresh-italiana “Jeta arbėreshe”, ha evidenziato il ruolo delle riviste arbėreshe, partendo dalla rivista bilingue di Girolamo De Rada “Fjamuri Arbėrit” (1882-1887) per giungere a “Jeta arbėreshe”, che in forme e modi propri intende svolgere un ruolo di sollecitazione e di risveglio delle coscienze per il bene che rappresenta una lingua minoritaria viva. Soprattutto oggi, ha sostenuto il relatore, la stampa in lingua minoritaria gioca un ruolo di primaria importanza per la visibilitą della cultura e della identitą in generale, a partire proprio dalla lingua.

Il Dr. Pierfranco Bruni, scrittore e coordinatore del Comitato, ha ricordato che la minoranza arbėreshe, come le altre, č un bene nazionale di cui bisogna essere orgogliosi e che pertanto deve essere tutelata con particolare attenzione. Il successo del Convegno č stato segnato sia dalla numerosa presenza di pubblico sanmarzanese, sia anche dalla partecipazione di numerosi esponenti politici di primo piano locali e nazionali.

 

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