Un'antica sinagoga albanese
Gli scavi hanno rivelato nuove
stanze con pavimentazioni a mosaico
Gli scavi effettuati questo
autunno presso un'antica sinagoga in Albania hanno riportato alla luce
ulteriori sezioni dell'impressionante struttura. Le operazioni,
attualmente alla loro seconda stagione, vengono condotte sotto gli auspici
dell'Istituto di Archeologia della
Hebrew University di Gerusalemme e dell'Accademia
delle Scienze albanese.
La sinagoga, che risale al quinto o al sesto secolo dopo Cristo, si trova
nella cittą costiera di Saranda, di fronte all'isola greca di Corfł.
L'edificio č stato utilizzato in diversi periodi, durante alcuni dei quali
era stato convertito in una chiesa prima di essere abbandonato. Gli scavi
iniziali presso il sito erano stati condotti circa venti anni fa e,
all'epoca, l'edificio era stato identificato come una chiesa.
Gli archeologi (gli israeliani Gideon Foerster ed Ehud Netzer, gli
albanesi Kosta Lako ed Etleva Nalbani, oltre all'esperto francese in
mosaici Marie-Pat Raynaud) si stanno attualmente concentrando sulle stanze
aggiuntive accanto alla sala allungata i cui pavimenti a mosaico
ritraggono simboli associati alle festivitą ebraiche: un candelabro a
sette braccia (menorah) fiancheggiato da un cedro (etrog) e un corno di
ariete (shofar). Le nuove stanze contengono anche rappresentazioni di
pesci, assai popolari nei tempi antichi.
Da notare che in un cimitero ebraico nella cittą di Venosa, in Basilicata,
si trova una lapide datata 521 e recante il nome di Augusta, figlia di
Yishai, capo della comunitą ebraica di Anchiasmon (Onchismus), l'antico
nome di Saranda, che a quel tempo si trovava nella regione dell'Epiro in
Grecia.
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