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Shtëpia e Arbëreshëve të Italisë
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Nuove rivelazioni storiche su San Lorenzo del Vallo

Pierfranco Bruni, Rappresentante del Ministero per i Beni e le Attività Culturali nella Commissione Nazionale UNESCO, ricostruisce, attraverso un nuovo e più dettagliato studio le origini antiche di San Lorenzo del Vallo (Cosenza). Tra grecità e albanesità.

Pierfranco Bruni “L’obiettivo è quello di restituire la vera identità a questa comunità che intreccia storia e leggenda”. 

La ricerca : “Valorizzare il territorio nella nostalgia della storia”

 

 

      E’ in fase di svolgimento la seconda fase di un ricerca, condotta da Pierfranco Bruni, dedicata alla storia di San Lorenzo del Vallo grazie anche a documenti inediti. "Il castello di San Lorenzo della Vallo è una presenza storica visibile ma ci sono altri elementi che rimandano ad un contesto archeologico le radici vere di questa comunità".  E' ciò che sostiene Pierfranco Bruni (Rappresentante del Ministero per i beni e le attività culturali nella Commissione Nazionale Unesco) nel sottolineare l’inizio della seconda fase riferita alla storia di San Lorenzo del Vallo. Dopo il suo saggio - ricerca dal titolo: "I beni culturali tra eredità e futuro.  San Lorenzo del Vallo tra archeologia e storia" il progetto riprende attraverso un’indagine che riguarda il territorio soffermandosi sul rapporto tra strutture storiche esistenti e valorizzazione del territorio.

      Lo studio, che si avvale del patrocino della Presidenza della Camera dei Deputati e del Ministero per i Beni e le Attività culturali ed è parte integrante di due progetti. Il priguarda “Magna Grecia Archita – Ibico”; il secondo progetto concerne la valorizzazione e la promozione della cultura con etnie italo – albanesi. Avrà come titolo: “San Lorenzo del Vallo. Valorizzare il territorio nella nostalgia della storia: tra i segni della grecità e la cultura albanese”.

      Archeologia ed epoche più moderne sono nel percorso tracciato nella nuova ricerca di Bruni. I beni culturali come futuro: dall'archeologia della Magna Grecia all'età dei castelli. Una ricerca in un comune dell'area della Sibaritide, nella Calabria che è stata Magna Grecia. 

      Pierfranco Bruni  si sofferma, tra l'altro, sulla realtà dei beni culturali. San Lorenzo del Vallo, comunità nel contesto territoriale della Magna Grecia, è stato, tra l’altro, un paese italo - albanese con delle testimonianze certe che vanno riconsiderate anche sul piano storico. Lo  afferma, appunto,  Pierfranco Bruni che fa rientrare questa comunità tra le prime realtà Arberesh esistenti in Italia e che immediatamente dopo ha, comunque, perso la sua matrice italo – albanese.

      Il tema dei beni culturali risulta fondamentale nella valorizzazione dei modelli territoriali che Bruni sottolinea con forza. Questo nuovo lavoro di Bruni, che verrà pubblicato nei prossimi mesi, (un primo capitolo è stato già pubblicato in un volume appena stampato dal Poligrafico dello Stato per conto del Ministero per i Beni e le Attività Culturali) mette in evidenza un rapporto tutto giocato tra conoscenza, formazione e progettazione riferita alle identità storiche che i territori presentano. Viene preso come esempio un paese che ha una sua antica tradizione e lo si inquadra sia dal punto di vista antropologico che archeologico. Proprio da questo punto di vista la contestualizzazione Arbereshe diventa una lettura stimolante e importante.

      Infatti storia e raccordi archeologici sono alla base delle radici e dei codici identirari di un paese come San Lorenzo del Vallo. Un centro della provincia di Cosenza ma che rientrava nella Chora della Magna Grecia. Si narra che San Lorenzo del Vallo fu un Feudo successivo degli Alarcon e dei Pescara. Alarcon fu un navigatore spagnolo nato intorno al 1500. Il fiume che attraversava i territori dell’area geografica comprendente S. Lorenzo era chiamato Tearo. San Lorenzo del Vallo ha assorbito dei processi che hanno avuto una valenza storica su tutto il territorio.

      "La presenza degli albanesi in Calabria e nel Sud andrebbe verificata storicamente  già a partire dal contesto archeologico. C'è una continuità di  modelli archeologici che legano la Magna Grecia al mondo illirico e greco. Non per caso la maggior parte dei casali Arbereshe ha occupato e occupa prevalentemente quei territori che sono stati riferimenti fondamentali nella ricerca magno greca. Testimonianze archeologiche illiriche e greche sono presenti in gran parte dei contesti territoriali del Sud. Ciò avvalora la tesi di un rapporto significativo tra la Calabria e l'Albania molto prima della venuta migratoria albanese in Italia nella temperie scandaberghiana. Non bisogna dimenticare, sostiene nel testo Pierfranco Bruni, a tal proposito la stagione italo – albanese di San Lorenzo del Vallo. E’ stata una delle prime comunità Arbereshe. Una delle prime comunità che ha ospitato gli albanesi ed ha creato un fulcro che ha poi realizzato una proiezione su tutto il circondario. La nascita di Spezzano Albanese deve molto a San Lorenzo del Vallo. Le sue radici greche, comunque, sono un segno tangibile. Come è un dato tangibile l’imponenza del castello perché in esso ci sono i modelli di un processo che ha attraversato quasi tutta la Calabria".

      San Lorenzo del Vallo è stato un punto di riferimento sia sul piano archeologico sia sul piano più strettamente storico.

      "Ho sempre sostenuto, sottolinea sempre Bruni nell’annunciare questo nuovo lavoro, l’importanza di dare consapevolezza a un dialogo stretto tra le identità pre -greche, quelle greche e quelle romane e le epoche e le civiltà successive. Ci sono, in San Lorenzo del Vallo, rigurgiti Arabi con i quali tuttora occorrerebbe fare i conti. Il castello sembra raccogliere, attraverso le sue forme e quelle incisioni storiche, tutti quegli elementi che hanno condensato un viaggio all’interno di un mosaico di civiltà. I modelli archeologici, l’epoca tardo medioevale, l’età Arbereshe, la partecipazione ai documenti illuministi e risorgimentali costituiscono quell’assetto del territorio non solo in termini urbanistici ma anche profondamente culturali".

      La riflessione dedicata alla venuta degli albanesi (gli Arbereshe) in San Lorenzo del Vallo è un fatto di estrema importanza che apre una verifica a tutto tondo sui casali albanesi nel contesto territoriale del Sud. San Lorenzo è stata una comunità importante italo – albanesi.

      Saranno approfonditi i percorsi, già accennati nel precedente lavoro, che riguardano la Necropoli arcaica con corredo di tipo siculo, qui ben documentato.      Si ritorna sulla nascita del castello. Un itinerario che si inquadra in una visione più generale inerente la storia di San Lorenzo del Vallo. Archeologia e storia, dunque, sono un intreccio che custodisce risorse e vocazioni. Un patrimonio che è un bene culturale.

      Il dato riferito all'albanesità resta, comunque, un nodo che apre un dibattito a tutto tondo sulla presenza di questa civiltà già da tempi remoti. Non per caso Bruni ha già inserito San Lorenzo del Vallo, in una mappatura istituzionale, tra quelle comunità che hanno perso il rito e la tradizione Arbereshe e resta oggetto di uno studio comparato sia in termini culturali che antropologici.

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