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ARBITALIA 
Shtėpia e Arbėreshėve tė Italisė
La Casa degli Albanesi d' Italia  
 
da IL QUOTIDIANO 8/3/05

Minoranze arbėreshe
Molti consensi per lo sportello

 


COMMENTI ampiamente positivi quelli espressi sul finanziamento dello sportello linguistico minoritario arbėresh.
Il Consiglio dei ministri ha deliberato la cospicua somma di 770.000 euro, a favore della Provincia di Cosenza, che, come č noto, vanta una rilevante presenza italo-albanese non solo in questa, ma in diverse altre province del centro-sud Italia.
Un pensiero di sentito ringraziamento č andato all'indirizzo dell'assessore provinciale alle minoranze, Donatella Laudadio, donna sensibile, attenta e zelante assertrice del riconoscimento sacrosanto del diritto applicativo della 482/'99, che prevede la conservazione e la tutela della lingua con ben altro. Il finanziamento č' da intendersi quale premio alla capacitą dimostrata da intere popolazioni, a distanza di tanti secoli, nel rimanere legate alle proprie radici e di averle fedelmente conservate.
Altro momento di riconoscente gratitudine č stato espresso a Franco Altimari del dipartimento linguistico dell'Unical, titolare della cattedra di lingua e letteratura albanese, che da anni spende tutto se stesso per raggiungere diversi e importanti obiettivi.
Il progetto elaborato dall'Universitą della Calabria con a capo Franco Altimari, vede riconosciuti gli sforzi e la ricerca compiuti dai suoi validi collaboratori.
A beneficiarne saranno ben 18 Comuni di minoranza che hanno aderito all'iniziativa intrapresa dall'Unical. Spiace non vedere inserito, in questo contesto, il comune di Cosenza, capoluogo di provincia, dove una comunitą si ritrova gią unita in nome della fede cristiana cattolica di rito bizantino-greco, che annovera un numero consistente di persone, cui potrebbero aggregarsi numerose altre presenze residenti dell'hinterland cosentino.
La tutela del rito, delle tradizioni, della storia e della lingua va garantita a tutti, in nome della civiltą e della cultura, che non hanno né limiti né confini di alcun genere, ma sono peculiaritą e valori universali, da non trascurare, anzi da potenziare e custodire molto gelosamente.
 
Vincenzo Sammarro

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