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ARBITALIA 
Shtëpia e Arbëreshëve të Italisë
La Casa degli Albanesi d' Italia  
 

AGIMI E IL CONVEGNO DI RIMINI

Agimi ha raggiunto l’obiettivo del Convegno con  grande partecipazione delle diverse generazioni, pensionati, studenti, bambini e i loro genitori, cittadini italiani  e albanesi, collaboratori e soci di Agimi, che ci hanno accompagnato in quasi tutti gli appuntamenti del Convegno.

Un successo realizzato anche grazie alla collaborazione con volontarimini insieme al Comune e la  Provincia di Rimini che hanno sostenuto i nostri volontari a realizzare una settimana intensa e stupenda con diversi significativi per la crescita culturale, interculturale, ecumenica e interreligiosa e nel favore dell’ integrazione della comunità albanese in territorio.

  Dopo i due appuntamenti di Domenica al Palasport con la mostra di Editoria, Fotografia, Pittura e musica e il grande spettacolo,al quale hanno partecipato anche i risaputi invitati: Alberto Ravaioli, Sindaco di Rimini, Arrigo Albini ,Assessore Pubblica Istruzione e Università del Comune di Rimini, Leonina Grossi, Consigliera Delega  di Pari Opportunità della Provincia di Rimini e l’invitato Genc Pollo, Ministro della scuola e scienze del Albania, il suo Consigliere per i settore sociale e Presidente dell’Associazione Umanitaria dei senza tetto e orfani del Albania,Hysni Kuka, il Convegno ha  proseguito con il festeggiamento della festa della Libertà, dove ha coordinato la conferenza Piero Cavallaio Presidente della Sezione di Agimi Riccone con i relatori Leonina Grossi, Maurizio Maggioni, Anteo Malvasio, Presidente di sezione di Agimi Ravenna, e il saluto anche del invitato dall’Albania Hysni Kuka.  I relatori hanno sottolineato e si sono soffermati diverse volte nell’ importanza significativa che ricopre il festeggiare insieme anche la  festa della Libertà,del popolo italiano, che sta diventando festa anche per gli albanesi residenti. Questo è un buon punto dell’ integrazione della comunità albanese nel riminese; la serata è proceduta con cena dai  cibi tradizionali italiani e albanesi, accompagnata dall’ orchestra di Agimi Rimini.

 Sabato presso la Sala del Giudizio si è svolta una conferenza coordinata da Arrigo Albini, Assessore di Politiche Istruzione e Università del Comune di Rimini e con l’intervento di Andrea Canevaro, Docente Universitario di Bologna, il quale era appena tornato dal lunghissimo viaggio in Salvador e ci ha raggiunti direttamente dal aeroporto, hanno partecipato anche Gezim Hajdari e Amik Kasoruho, entrambi poeti e scrittori albanesi, premiati diverse volte per il loro lavoro, così come hanno preso parte anche i volontari e intellettuali residenti nel Riminese e collaboratori  di Agimi Italia, il dott. Gianni Valentini, medico radiologo,  Antonio Manzo, Chirurgo e Presidente della Croce Rossa di Riccione, Giorgio Celli, medico chirurgo e Presidente di Agimi Nuova Ricerca di Rimini,il prof. Mhedi Shkreli e tanti amici e attivisti di Agimi Rimini Centro,che ci hanno commosso con poesie e fotogrammi dall’ Albania degli anni ’90, quando vi sono giunti i primi  volontari di Agimi in Albania.

  La chiusura splendida presso la comunità di Montetauri con la partecipazione inaspettata di quasi 400 persone metà dei quali erano albanesi. Riuniti in festa presso la comunità alle 16 si è proseguito fino alle 23 con  cena e musica di due orchestre: una italiana e una albanese, due culture a confronto, due realtà che lavorano per l’integrazione, rispettando la cultura e le tradizioni di ognuno. Questa è una comunità sacra, dove la preghiera dà compagnia per quasi tutto il giorno che ci ha riempito di emozioni e gioia stando in mezzo a loro,mettendo la loro volontà al servizio dei più deboli e bisognosi,così come per gli immigrati di diversa provenienza; posto dove molti della nostra comunità hanno passato i momenti delle loro difficoltà, accolti e inseriti ormai nella società.      La comunità di Agimi è composta da  diverse religioni, a partire dai ortodossi, musulmani, cattolici, ebrei e laici, che la serata di domenica scorsa ha ricordato ancora una volta che la convivenza multiculturale e multireligiosa è possibile e che possono vivere in piena armonia, grazie alla disponibilità della Comunità di Montetauro, e grazie anche a don Lanfranco che ha reso possibile    testimoniare questa realtà, questa ricchezza che trova radici  nei cuori i tutti noi.

   Per tutti noi di Agimi, conoscere la realtà dell’ umanità e la generosità di tante sorelle e fratelli e  passare una serata insieme mangiando i cibi tradizionali italiani e albanesi, cantare e ballare la musica romagnola e quella albanese, anche se per entrambi non era sconosciuta, abbiamo capito fin dal arrivo, quando le sorelle ci hanno dato il benvenuto in albanese,che per noi era una emozione enorme,  di poterci sentire subito a casa nostra.

SERVIZIO FOTOGRAFICO

 

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