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ARBITALIA 
Shtėpia e Arbėreshėve tė Italisė
La Casa degli Albanesi d' Italia  
 
MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITA' CULTURALI
DIPARTIMENTO PER I BENI ARCHIVISTICI E LIBRARI
DIREZIONE GENERALE PER I BENI LIBRARI E GLI ISTITUTI CULTURALI
COMITATO NAZIONALE MINORANZE ETNICO - LINGUISTICHE IN ITALIA
ALTO PATRONATO PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
 
 

Etnie e letteratura. Un percorso tra Pasolini, Pavese, Carlo Levi, Elio Vittorini e Mistral per comprendere la cultura letteraria delle minoranze etnico – linguistiche. Dai Grecanici ai Sardi, dai Catalani agli Occitani, dai Friulani agli Arbereshe. Lingua e cultura: un progetto del Comitato per un confronto antropologico e geografico.

Pierfranco Bruni: “E’ certamente un progetto importante che spazia grazie a cinque scrittori, di cui quattro italiani, in quella cultura letteraria che racchiude motivazioni linguistiche, esistenziali, antropologiche. Soffermarsi su questi cinque scrittori č recuperare un rapporto tra i luoghi e i linguaggi all’interno di quei processi etnici che pongono al centro il sentimento delle radici e la comprensione di un dialogo tra identitą e diversitą. La letteratura č uno strumento di straordinaria comunicazione ma offre anche un modello mediatico in una societą complessa come la nostra. Questi cinque scrittori hanno stabilito, con le culture che hanno raccontato, un contatto mitico e religioso (il caso di Pavese o di Vittorini o di Levi) il cui punto di riferimento resta il luogo”.

Avviato dal Comitato Nazionale Minoranze Etnico – Linguistiche in Italia - MiBAC lo studio sul rapporto tra letteratura ed etnie attraverso cinque scrittori che si sono confrontati con la lingua, la tradizione e il territorio in una geografia di identitą e diversitą, nella quale il valore delle minoranze etnico linguistiche costituisce una chiave di lettura fondamentale.

Lo studio, diretto e coordinato da Pierfranco Bruni in qualitą di Presidente del Comitato e di studioso di letteratura del Novecento, ha come titolo:

“Dalla indifferenza alla nostalgia. I segni e le etnie tra linguaggi e tradizioni negli scritti di Pavese, Vittorini, Levi, Mistral e Pasolini”.

Gli scrittori presi in esame sono Cesare Pavese e il suo rapporto con i Grecanici di Calabria durante il suo confino (1935 - 36) a Brancaleone (in provincia di Reggio Calabria), dal quale č nato il suo romanzo dal titolo Il carcere, Elio Vittoriani per il suo straordinario viaggio in terra di Sardegna e in particolare per la capacitą di leggere la cultura Sarda e soprattutto Catalana con il libro Sardegna come infanzia, Carlo Levi, confinato, anch’egli negli stessi anni come Pavese, in Lucania ha raccontato frammenti della cultura Italo – Albanese in Cristo si č fermato ad Eboli e in particolare ha lasciato un segno tangibile della sua passione per questa comunitą con il sul ultimo lavoro pittorico dedicato, appunto, a tre ragazzi in costume Arbereshe, Pier Paolo Pasolini per il suo amore per la lingua e la cultura friulana con il testo Poesie a Casarsa, le quali restituiscono al mondo friulano la tessitura di una profonda realtą contadina e Mistral per la tutela della cultura e della storia Occitana, realtą vitale tra le etnie presenti in Italia e per i suoi racconti provenzali.

 “Si tratta di un confronto tra cinque scrittori, sottolinea Pierfranco Bruni, e un contestuale approfondimento della loro interpretazione rivolta ai processi etnici e antropologici in una chiave di lettura sia etno – linguistica che etno – letteraria. Etnie di mare e di terra, le cui matrici sono ancora rappresentate all’interno dei vari contesti territoriali. Dalla Calabria al Friuli, dalla Lucania alla Sardegna alle Valli Occitani del Piemonte.

Un intreccio per capire come la letteratura si č confrontata non solo con la lingua ma anche con la storia dei luoghi. Scrittori che incontrano il territorio, un territorio le cui ereditą sono in parte collegabili con il Mediterraneo e in parte con intagli nella storia Provenzale ma la lingua resta, comunque, sempre un sicuro punto di riferimento”.

Il progetto, avviato in questi giorni, concluderą la sua prima fase entro l’anno. Per dicembre, infatti, č programmato un Convegno nel quale verranno illustrati i risultati della prima fase, presentata e distribuita la ricerca. Il progetto si concluderą con la pubblicazione dell’intero studio.

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