Nicolo Bono
il giorno dell’apertura della mostra pannellare “Arbereshe. Cultura e
civiltà di un popolo”, allestita a Roma alla biblioteca Casanatense fino al
4 febbraio con ingresso gratuito. “L’esposizione – ha poi continuato il
sottosegretario – rientra nel percorso culturale della tutela delle
minoranze linguistiche. In questi anni abbiamo fatto molto anche per far
conoscere la lingua italiana nel mondo, che comunque è la quinta lingua più
studiata al mondo. E dunque questa mostra è in piena sintonia con le
strategie del Ministero. Inoltre credo che il metodo delle mostre pannellari
sia molto efficace per spiegare un uomo di cultura o una minoranza etnica.
E’ un percorso che dobbiamo continuare a fare e che dobbiamo esportare in
altri territori dove sono presenti le minoranze etniche”.
Il percorso culturale
sull’identità degli italo – albanesi, curato dal coordinatore scientifico
della ricerca Pierfranco Bruni e organizzato dal Ministero per i Beni
Culturali e dal Comitato Nazionale Minoranze Etnico – Linguistiche in
Italia, vuole affrontare il problema dell’appartenenza attraverso un
“viaggio” letterario, storico, artistico, antropologico. Nel dettaglio la
mostra è un percorso pannellare che racconta, in sintesi, la storia e la
tradizione degli Arbereshe. Delinea un itinerario attraverso i codici della
storia (grazie anche a tasselli sui personaggi importanti che hanno
caratterizzato il mondo italo – albanese) e quelli della tradizione. Storia,
Tradizione, Arte, Letteratura e Musica sono le sezioni che sono raccontate
dalla mostra. La Mostra rientra in un Progetto che riguarda la
valorizzazione del patrimonio storico, artistico, letterario delle Minoranze
etnico – linguistiche in Italia, al quale lavora il Ministero per i beni e
le attività culturali – Dipartimento per i Beni Archivistici e Librari –
Direzione Generale per i beni librari e gli istituti culturali.
Tra i relatori della
serata d’inaugurazione il professore Francesco Sicilia, Capo
Dipartimento per i Beni Culturali e Paesaggistici, che ha sottolineato “come
con questa mostra è stata data una organica visione della popolazione
Arbereshe e che l’obiettivo è quello di far la stessa cosa per le altre
minoranze”.
Il Direttore Generale
Luciano Scala ha commentato come “l’iniziativa si inserisca nell’ambito
della legge 420/97 relativa al coordinamento dei comitati celebrativi”.
Inoltre ha ricordato che “attualmente le minoranze presenti sono 12 e gli
Arbereshe sono presenti con circa 50 comunità”.
Infine il coordinatore
scientifico della ricerca Pierfranco Bruni ha detto che “ la mostra
dedicata agli italo – albanesi nasce da uno studio del 2001 – 2002 e si
muove nel bacino del Mediterraneo dove entrano in contatto la cultura
occidentale con quelle orientale, ma soprattutto ha fatto un anticipazione
sul prossimo studio che si occuperà dei catalani”
Roma, 20 gennaio 2006