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ARBITALIA 
Shtëpia e Arbëreshëve të Italisë
La Casa degli Albanesi d' Italia  
 

“TRACCIATI ARBERESHE PER VIANDANTI: DA GIROLAMO DE RADA AD ERNEST KOLIQI”

venerdì 17 febbraio 2006

TARANTO. PRESENTAZIONE RICERCA VIAGGIATORI ITALO ALBANESI

 

Sarà presentata a Taranto, sabato 18 febbraio prossimo, la ricerca dedicata ai “Viaggiatori italiani e stranieri sui passi dell’Arberia” di Pierfranco Bruni attraverso i “Tracciati Arbereshe per Viandanti: da Girolamo De Rada ad Ernest Koliqi”.
 
Dalla ricerca emerge, tra l’altro, l’importanza che Gabriele D’Annunzio dava alla cultura Italo – Albanese e alla figura di un personaggio come Scanderbeg.
Pierfranco Bruni: “Si tratta di un lavoro di scavo in quella letteratura di viaggio e tra gli scrittori e viaggiatori che hanno raccontato la storia del popolo Italo – Albanese offrendo elementi di conoscenza e di interpretazione che presentano tuttora una grande attualità”.


Nuovo impegno del Comitato Nazionale Minoranze Etnico – Linguistiche in Italia – Ministero per i Beni e le Attività Culturali dopo il successo straordinario della Mostra sulla cultura degli Arbereshe, con compendio su tutte le 12 etnie sancite dalla normativa, svoltasi recentemente a Roma.
Sarà presentata a Taranto, sabato 18 febbraio prossimo, ore 18.00, Grande Hotel Delfino, la ricerca, pubblicata proprio in questi giorni, dal titolo: “Tracciati Arberesh per viandanti. Tra Girolamo De Rada ed Ernest Koliqi” di Pierfranco Bruni. Si tratta di uno studio sul tema del viaggio e della diaspora nella letteratura Italo – Albanese partendo dal suo più grande poeta che ha lasciato un modello di fare poesia indelebile sia nella cultura Arbereshe che in quella Albanese e dei Balcani: Girolamo De Rada (1814 – 1903) sino a toccare la figura e l’opera dello scrittore vivente Ismail Kadaré, residente ora in Francia.
La ricerca è strutturata per fasi e il percorso che si delinea tocca aspetti salienti del rapporto tra letteratura e viaggio tanto che in un capitolo di straordinaria valenza mitico - letteraria si parla di Gabriele D’Annunzio e del suo rapporto con Scanderbeg. Proprio a Scanderbeg, eroe nazionale dell’Albania che lottò contro le invasioni Turche in difesa della cristianità, Pierfranco Bruni dedica delle pagine toccanti che caratterizzano tutta la problematica affidata alla metafora del “viandante”.
L’altra eminente figura che emerge è quella dello storico della letteratura albanese Ernest Koliqi (1903 – 1975). L’anno in cui moriva De Rada nasceva Koliqi. Un passaggio di testimone sempre intorno ad una letteratura della diaspora. Infatti fu Koliqi (il quale insegnò per molti anni in Italia) che, per primo, stabilì un legame fondamentale tra letteratura del viaggio, dell’esodo e della fuga e realtà territoriali Italo – Albanesi.
Un approfondimento particolare nasce da una proposta di estrema importanza dal punto di vista geografico – letteraria che riguarda i “Viaggiatori italiani e stranieri sui passi dell’Arberia”. L’Arberia è il territorio dove sono presenti le comunità Italo – Albanesi. Pierfranco Bruni indaga anche in questo campo portando testimonianze ben precise come quelle di Carlo Belli, di Astolphe de Custine, Duret de Tavel, Norman Douglas, Alexandre Dumas, Antonio Gramsci, Carlo Levi, Nicola Misasi, Raymund Netzhammer, Guido Piovene.
Viaggiatori e testimoni tra le Terre dell’Arberia: un documento che porta sulla scena delle minoranze linguistiche un rapporto emblematico tra civiltà, vita e cultura. Lo studio si conclude, appunto, con una analisi dettagliata dei viaggiatori e della letteratura di viaggio nella storia del popolo Arbereshe.


A cura della redazione di CulturalWeb.it

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