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ARBITALIA 
Shtėpia e Arbėreshėve tė Italisė
La Casa degli Albanesi d' Italia  
 

X EDIZIONE DEL FESTIVAL INTERNAZIONALE DI POESIA “DITĖT E NAIMIT”

Dal 18 al 22 ottobre 2006, si č svolta a Tetova, in Macedonia, la X Edizione del Festival Internazionale di poesia “Ditėt e Naimit”. Alla manifestazione hanno partecipato poeti provenienti da Macedonia, Kosova, Albania, Grecia, Romania, Croazia, Estonia, Lituania, Grecia, Polonia, Svezia, Italia, USA, Uruguay, Salvador, i quali, in occasione delle ore letterarie, di fronte ad un pubblico sempre folto ed attento, hanno letto le proprie poesie in lingua originale, mentre un attore le leggeva successivamente in lingua albanese. Dall’Italia erano presenti la poetessa arbėreshe Kate (Caterina) Zuccaro ed il poeta e critico Pierfranco Bruni.

Oltre alle letture pubbliche di versi, il programma della manifestazione prevedeva la presentazione la presentazione di alcune iniziative editoriali  del Festival, tra cui la pubblicazione della silloge di poesie di Kate Zuccaro “Zėmra e dheu”, in cui l’autrice, riprendendo in parte una raccolta precedente edita a Prishtina, ed arrichendola di nuovi apporti inediti, ha inteso operare un’operazione filologica di restituzione del testo all’originaria parlata arbėreshe di Civita anche sul piano grafico. Una scelta che assume anche un significato poetico, configurandosi non solo come atto d’amore verso il proprio paese natale ma anche come ritorno alle radici pił profonde del proprio essere da cui trarre l’energia di nuovi inizi, senza mai smarrire la consapevolezza della propria individualitą/identitą.

Nel 2003, il Festival aveva attribuito alla Zuccaro il Premio “Qiriu i Naimit”, nominandola poi l’anno successivo membro estero della propria Direzione.

Nel quadro della manifestazione, č stata inoltre presentata, presso lUniversitą dell’Europa Sud-Orientale, l’antologia della poesia italiana contemporanea ” …nga njėri breg a tjetri i kėtij deti…/ …d’una e dell’altra riva di questo mare…”, curata da Pierfranco Bruni e tradotta in albanese da Caterina  Zuccaro. Edita sotto l’egida del Comitato Minoranze Linguistiche del MIBAC, l’antologia offre un ampio panorama della poesia italiana dei nostri giorni, rivolgendo una particolare attenzione alla sua dimensione mediterranea ed insistendo, in questa prospettiva, sul legame tra la cultura italo-meridionale e quella della minoranza arbėreshe insediata fin dal XV secolo nelle regioni del sud d’Italia, a suggellare una tradizione di scambi culturali ed umani antica e tuttora vitale tra le due sponde dell’Adriatico e dello Jonio. Pur offrendo una panoramica esaustiva della poesia italiana dei nostri giorni, di cui, per precisa scelta, propone esclusivamente autori viventi, l’antologia si sofferma infatti in modo particolare sui poeti meridionali e comprende, non a caso, anche autori arbėreshė che scrivono in lingua italiana. Significativamente, la copertina del volume riproduce l’opera “Ura nė pėrėndim / Ponte al tramonto” del pittore albanese Artan Shabani da anni residente in Italia, egli stesso dunque metafora di quel legame inscindibile e fecondo di storie e destini che accomuna i popoli uniti dal mare nostrum.

Il curatore dell’antologia Pierfranco Bruni č stato nominato membro onorario del Festival, che ha inoltre attribuito il premio “Naim Frashėri” al poeta salvadoregno Manlio Argueta, il premio “Oeneumi” al poeta estone Arne Puu  il premio “Menada” alla poetessa paraguaiana Reene Ferrer ed il premio “Qiriu i Naimit” al poeta albanese Sadik Bejko.

La manifestazione si č svolta sotto l’alto patronato del Ministero della Cultura della Macedonia. Il Ministro della Cultura Ilirian Beqiri, di nazionalitą albanese, ha presenziato alla serata inaugurale ed a quella conclusiva, che sono state trasmesse integralmente in diretta dalla televisione di Stato macedone.

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