RICORDO DI
IBRAHIM RUGOVA
di Costantino
Frate
Il 21 gennaio
2006 č morto Ibrahim Rugova, leader degli albanesi del Kossovo.
Per coincidenze
fortuite ho avuto il privilegio di conoscerlo e di avere con lui una lunga
ed amichevole conversazione nel 1994.
Quale circostanza
favorģ lincontro?
In quel giorno
lAgenda del Sindaco di Roma Francesco Rutelli prevedeva lincontro con
una delegazione del Kossovo guidata da Rugova. Un funzionario dellUfficio
del Cerimoniale del Sindaco, sapendo della mia origine arbėreshė venne nel
mio ufficio (Palazzo Senatorio, sede del Comune di Roma) e mi invitņ ad
intrattenere per qualche minuto la delegazione in attesa dell'incontro
ufficiale col Sindaco. I
mmenso fu lo
stupore misto a compiacimento del dr. Rugova nel sentire un italiano che
si rivolgeva a lui in arbėrisht.
Naturale che mi
chiese la mia origine e volle sapere dei paesi albanofoni del Molise.
Quando gli
comunicai che ai miei figli, nati a Roma, parlavo in albanese si commosse
a tal punto che manifestņ il desiderio di sentirli questi romani parlare
la sua stessa lingua.
Fu cosģ che mio
figlio, nel frattempo rintracciato per telefono, ebbe la possibilitą di
conversare con lui.
Durante la nostra
conversazione, mi colpģ di lui il modo pacato con cui conversava e la
determinazione di voler raggiungere i suoi fini politici ripudiando la
violenza e privilegiando invece il dialogo e la ragione.
Proprio per
questo aveva deciso di incontrare una serie di personaggi politici in
ambito internazionale.
Mi auguro che chi
raccoglierą il testimone possa agire con la stessa classe, spirito e stile
di Ibrahim Rugova Presidente del Kossovo.