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Agimi Rimini

Comunicato stampa

ANNO EUROPEO DEL DIALOGO INTERCULTURALE

Evento organista dal comune di Bellaria Igea Marina in collaborazione con Associazione Agimi (l’Alba) Rimini centro; a creato momento e luoghi di incontro,’terre di mezzo’ in grado di diventare di tutti: le coordinate sono l’accoglienza dell’altro e l’espressione delle proprie tradizioni.

Edmond Kumaraku presidente di Agimi Rimini, ha sottolineato nel primo incontro con il Sindaco di Bellaria Igea Marina  Giani Scenna e Edgar Serano Pedaggo Universitario, “che la comunitą albanese e un esempio dell’integrazione nel territorio di provincia, nei tutti gli aspetti dell’integrazione, e per mantenere il ritmo bisogna di un sostegno morale e culturale nelle relazioni istituzionali da tutta la comune della provincia, portando le esperienze integrative in un confronto per il bene di tutti”. 

Gli ingredienti erano scelti dagli organizzatori della festa multietnica “Incontro con le culture e le tradizioni delle comunitą albanesi nel territorio... ” per coinvolgere i nuovi residenti  in una giornata di allegria e divertimento all’insegna dell’integrazione e del dialogo tra italiani e stranieri residenti nel territorio del Comune di Bellaria Igea Marina.

Nel secondo incontro piazza, Agimi Rimini ha avuto il privilegio a servire ai Bellariesi il cibo tradizionale albanese, editoria dell’associazione e la musica albanese insieme con il gruppo Bellariese “l’Uva Grigia” musica romagnola, la serata e passato in piena armonia blando insieme italiane e albanesi ai balģ italiani e albanesi, mangiando insiemi il cibo italiano e albanese in piena armonia.

 

Liberazione

Come per  Italia, cosģ anche per moltissimi immigrati aprili č il mese che ricorda la liberazione dall'incubo del nazifascismo.

Superano i mille e cittadini albanesi residenti, in territorio di Bellaria Igea Marina, sono anime “invisibili”,  ha sottolineato l’assessore alla scuola e Cultura Maria Alga Franciosi, vivono nelle  case e lavorano nei cantieri  del paese. E una realtą nuova che dobbiamo renderci conto e creare le relazioni e facilitare l’integrazione di tutti. I migranti sono parte di un comune in divenire, in cui cresce la libertą e si meticci ani le identitą. In cui al delirio della sicurezza vengono opposti il desiderio, la fantasia e la creativitą. In cui la potenza di autodeterminazione e di autonomia si fa istituzione, sindacato sociale, capacitą di lotta e di mobilitazione. Scoglio su cui si infrange la verticalitą della disposizione amministrativa e risata che seppellisce l’idiozia.

Agimi Rimini  da anni che lavora in Territorio della provincia di Rimini ormai e in prima linea nel contato con la realtą dei nuovi residenti della provincia, presente in tutte le piazze e sale della comune, lavorando in stretta collaborazione con tutti per favorire l’integrazione di tutti.

Agimi  non voglie che le cittą diventino spazi difesi. Che si erigano confini. Che chi produce la ricchezza di giorno debba stare nascosto di notte. Invisibile. Senza casa, senza diritti, muto. Siamo noi a volere sicurezza: vogliamo reddito, diritti, dignitą. Vogliamo le case e costruirci un futuro. Vogliamo ciņ che ci spetta: reddito e salario.

Chiamiamo tutte le reti di intervento sull’immigrazione e sul precariato, le antirazzisti e i pacifisti, le realtą di movimento, i centri sociali, i sindacati di base e i collettivi all’avanguardia della giornata del  25 aprile insieme agli immigrati, nuovi cittadini residenti nel territorio.

Comunicato stampa  di Agimi Rimini.

Rimini 26. 05. 2008

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