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Comunicato Stampa

INTEGRAZIONE DEGLI ALBANESI IN ITALIA DA PRENDERE A MODELLO

Promuovere, conoscere e rilevare il valore dello spazio giusto dell’integrazione vera, che diventa un premio morale esemplare per tutti gli stranieri, in particolare di quello dei cittadini albanesi in territorio Riminese. Queste erano le principali obiettivi dei’incontri che “Agimi Rimini” ha organizzato in occasione del quinto anniversario in territorio della Provincia di Rimini.

Primo incontro preso ambienti del Consiglio Comunale di Rimini con, Ceccarelli Antonella – Presidente del Consiglio Comunale di Rimini, Beppe Lombardo Consigliere Comunale di Rimini, Luan Zaza Consigliere e Assessore Comune di Durazzo, Afrim Brakaj Consigliere e Assessore Comune di Durazzo, Edmond Kumaraku Presidente Agimi Rimini.

Gli invitati erano, Roberto Piva Consigliere Regionale dell’Emilia Romagna, Tonono Bernabč Coordinatore Provinciale del PD Provincia di Rimini, Sotir Ngresi Consigliere e Assessore del Comune di Durazzo, Afrim Brakaj Consigliere e Assessore del Comune di Rimini, Edmond Kumaraku, Presidente “Agimi Rimini” e Coordinatore del Partito Socialista Albanese per Italia.


L’integrazione che va oltre al binomio dovere e diritti, che sono le basi di ogni principiņ dell’inserimento sociale e legale. Va oltre, perché č una sfida nazionale e culturale, personale e collettiva, con se stessa e con gli altri sui coetanei, italiani, con condizioni di vita e possibilitą economiche migliori, che magari non riescono a raggiungere quest’obiettivo. Va oltre, spinta dall’energia che ti danno il riconoscimento per i sacrifici famigliare, e del paese che gli ospita.

Va oltre perché prima di tutto, l’integrazione č l’amore per le persone care che ti hanno dato la possibilitą di venire a vivere e studiare in questo paese e anche amore per tutto ciņ che questo paese rappresenta.
Perché per tutti gli stranieri, che aspirano di integrarsi in questo paese (che la comunitą albanese e un esempio vivente per tutto l’Europa), l’integrazione č l’amore per la cultura, per la storia per le tradizioni, per la musica per la letteratura, per i paesaggi bellissimi, introvabili negli altri paesi del mondo, per l’arte, per la cucina, per la gente, per i costumi e per la lingua, per i valori conquistati nei secoli in tante battaglie. Questo deve essere il sentimento di chi vuole integrarsi in un paese, altrimenti l’immigrazione stessa non ha senso, č diventa solo un cambiamento nella materia, che non č poco ma pur sempre destinato a svanire nel tempo. Questo č un sentimento che nel tempo diventa pił forte e decisivo. Ci vorrą molto tempo che lo straniero immigrato senta questo paese come suo, ma chi si sente a casa lo gią avuto la sensazione.

Queste sensazioni noi di “Agimi Rimini” per ben cinque anni lo abbiamo toccato con le mani in territorio di Rimini, lavorando in tutti i settori dell’integrazione, combattendo con i pregiudizi e ignoranza, confrontando il meglio dei entrambi e il rispetto reciproco, avvicinandosi politicamente e religiosamente per un miglior conoscimento e per rispetto delle radici e culture, integrandosi entrambi nella nuova societą della splendida Italia di oggi.

Agimi Rimini

Rimini 02.10.2009

 

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