- CATANZARO, 3 E 4 DICEMBRE 2009
- CONVEGNO NAZIONALE MINORANZE
LINGUISTICHE
- "La diversitą linguistica come
patrimonio culturale dell'umanitą"
- La tutela delle minoranze linguistiche
a dieci anni dalla legge 482/99



La Regione Calabria ha indetto per i giorni 3 e 4 dicembre 2009 un
Convegno per discutere assieme agli enti locali, le autoritą governative
e parlamentari nazionali, gli studiosi, le universitą, le forze
politiche e le associazioni, lo stato di attuazione della legge 482 del
1999 recante “Norme in materia di tutela delle minoranze linguistiche
storiche” in Italia.
A dieci anni dalla approvazione della legge di attuazione del principio
costituzionale previsto dall’articolo 6 si intende riflettere sulla
attualitą, sulla adeguatezza e sulla attuazione completa della legge.
Essa ha prodotto risultati significativi all’interno delle comunitą a
suo tempo delimitate, ma la sua attuazione e la sua dotazione
finanziaria suscita oggi qualche preoccupazione. Inoltre, sono giacenti
in Parlamento delle proposte di modifica e integrazione.
Appare opportuno, pertanto, un ragionamento complessivo che affronti gli
aspetti storici, sociologici, linguistici e culturali che hanno
suggerito e continuano a suggerire la necessitą di politiche di tutela e
valorizzazione di beni culturali immateriali di straordinario
significato appartenenti al patrimonio dell’intera umanitą.
L’Italia ha la fortuna di avere all’interno dei propri confini una
incredibile ricchezza di risorse costituita dalle diversitą linguistiche
diffuse in quasi tutto il suo territorio.
La Regione Calabria promuove questo appuntamento perché vanta
all’interno del proprio territorio minoranze linguistiche storiche di
importanza straordinaria, la arbėreshe, la grecanica e la occitana,
legate intimamente con la storia dell’Italia e dell’Europa e quindi
patrimonio comune dei popoli contemporanei. La Regione Calabria, perņ,
intende interpretare lo spirito e gli intenti di tutte le Regioni
italiane che vantano lo stesso patrimonio e le Istituzioni repubblicane
che, a tutti i livelli, sono chiamate a dare il loro apporto culturale e
politico.
Per sottolineare l’importanza nazionale dell’iniziativa, che solo
apparentemente riguarda le minoranze, mentre, in realtą, affronta un
tema generale di tutta la comunitą nazionale, con la presente chiediamo
l’adesione delle Regioni e Province nei cui ambiti territoriali ricadono
le minoranze riconosciute dalla Legge all’art. 2 e degli stessi Comuni
individuati secondo l’articolo 3 della stessa.
I lavori saranno
organizzati da un Comitato Scientifico del quale saranno chiamati a far
parte eminenti studiosi dei diversi settori che saranno individuati come
fondamentali.
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