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FRANCIONE - ZHITI A ROMA UNO
 


Ci fa piacere

prendere nota dell'evento televisivo che andrą in onda lunedģ 16 febbraio

sull'emittente Roma uno, alle ore 18, con la direzione del noto giornalista

Raffaele Festa Campanile, che avrą come protagonisti il giudice-drammaturgo

Gennaro Francione insieme all'avv. Francesco Elia e, come ospite d'eccezione,

il poeta Visar Zhiti, attuale ministro consigliere alla cultura presso

l'ambasciata albanese in Italia. La trasmissione televisiva č chiamata D.A.S.E.

IN ( Diritto Arte Socialitą Informazione ) in quanto gioca sul termine " Dasein

" introdotto in filosofia da Martin Heidegger nella sua opera " Essere e tempo

" a indicare nell'esser-ci la fondamentale natura dell'uomo, il cui fine č

prima di tutto un essere impegnato con tutta l'anima nel mondo. Quello stesso

mondo che ha visto solo alcuni anni fa il poeta Visar Zhiti scontare 10 anni di

lavori forzati per le sue poesie. In una commovente azione al Terzo Convegno

dei Giudici Scrittori, tenutosi alcune settimane fa in un noto albergo della

capitale, il giudice Francione, a nome di tutti i giudici del mondo, chiese

perdono a questo intellettuale d'Albania, per aver la giustizia condannato un

poeta ( al tempo della dittatura di Henver Hoxha, sappiamo bene, accadeva

questo ed altro di ben pił grave nel Paese delle Aquile ). La notizia del

perdono ebbe subito vasta eco in rete, nei giornali e nelle televisioni

dell'Albania e del Kossovo: se ne parlerą durante la trasmissione. Ma Visar

Zhiti, cui sono stati attribuiti numerosi premi letterari anche nel nostro

Paese, non ultimo il premio dedicato a Mazio Luzi consegnatogli all'epoca dal

presidente del nostro senato Franco Marini, se č stato un testimone

fondamentale del passaggio dell'Albania al sistema democratico,premessa

fondamentale del suo prossimo ingresso nella grande famiglia europea, assurge

anche a simbolo di conquista di un fulgido avvenire che attende i nostri

fratelli d'oltre Adriatico.

>E' in nome di questa fratellanza, che partendo

dalle comuni radici culturali, testimoniate lungamente dalle popolazioni

arberesh presenti da molti secoli nel nostro territorio e non solo, che si

origina la visione di un futuro ottimistico nelle relazioni italo-albanesi. E'

in nome di questa fratellanza che chiediamo ancora una volta alle nostre

autoritą disattente di adoperarsi per fare in modo che nel Palazzo Scanderbeg

di Roma, importante sede di memoria storica del popolo albanese, si provveda a

collocare una targa commemorativa a ricordo del principe d'Albania, strenuo

difensore dell'Occidente, Giorgio Castriota Scanderbeg e si destini uno spazio,

all'interno dell'edificio, per porre dei cimeli, libri, testimonianze d'arte ed

altri manufatti dedicati all'eroe albanese ed europeo, cosģ come da tempo č

richiesto decisamente dal Comitato per la salvaguardia della Cultura europea,

in rappresentanza di moltitudini di cittadini albanesi di ogni parte del mondo

e delle comunitą arberesh d'Italia. Grazie, dunque al giudice-scrittore Gennaro

Francione per tutte le iniziative che, come quella di questo importantissimo

evento televisivo, ci hanno continuamente sostenuto in molte delle nostre

vertenze culturali: ecco perchč ci farą piacere assistere alla trasmissione " D.

A.S.E.IN " di cui abbiamo parlato in apertura di questo breve articolo.



ROMA  UNO si trova al canale 31 su SKY 860

www.romauno.tv

per

intervenire in trasmissione 06/( 5910285



Comitato per la salvaguardia della Cultura europea
 

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