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UN FUMETTO PER RICORDARE SCANDERBEG 

E' appena trascorsa la ricorrenza della morte dell'eroe albanese Giorgio
Castriota Scanderbeg (avvenuta 17 Gennaio 1468) e, come consuetudine, la sua
figura č stata ricordata e celebrata tanto in patria quanto in Italia.
Prendendo spunto da questo evento, abbiamo realizzato un' intervista con
l'editore Costanzo  D'Agostino che, tra le altre iniziative editoriali, ne sta
per lanciare una dedicata proprio a Scanderbeg: si tratta di un fumetto per
onorare la memoria del condottiero albanese che a cavallo del periodo che va
dal 1444 al 1468 si oppose all'avanzata dei turchi in Europa. Lo incontriamo
per farci dare qualche anticipazione.

SIGNOR COSTANZO, CI PARLA DI QUESTO PROGETTO EDITORIALE RELATIVO A
SCANDERBEG?

Tra la fine del prossimo mese di febbraio ed i primi giorni di marzo č
prevista l'uscita di un fumetto, che avrą scadenza mensile, dal titolo " Skandy
". Esso si richiama all'eroe albanese ed europeo Giorgio Castriota Scanderbeg,
che nel secolo XV costituģ un baluardo insormontabile per gli eserciti ottomani
che tentavano con tutti i mezi di invadere l'Europa e, in particolar modo la
cittą di Roma, per apporvi i loro simboli musulmani. Era un generale
invincibile, onesto col suo popolo ed i suoi alleati, spietato talvolta nei
confronti dei suoi nemici. Nel dicembre 1466 venne a Roma, lasciando
rocambolescamente la sua cittą di Kruje in grave stato d'assedio, per chiedere
aiuto al Papa, e sostņ nella cittą eterna per diversi mesi. La casa in cui
dimorņ, da allora, sarebbe stata chiamata " Palazzo Scanderbeg ": il comune di
Roma ha sempre trascurato di far apporre una targa all'esterno di questo
edificio in onore dell'eroe e, malgrado siano state fatte pił volte campagne di
sensibilizzazione culturale sul tema, non si č ancora giunti ad una positiva
conclusione della vicenda ( forse perchč la cosa non č portatrice di guadagni
economici o di consensi elettorali per gli amministratori capitolini ). "
Skandy " dunque nasce per far conoscere a tutti i cittadini romani e non solo
ad essi, questa prova di  insensibilitą mista, venga permesso, ad incapacitą di
gestire le questioni culturali, da parte dell'attuale classe politica.

COME SARA' STRUTTURATO QUESTO FUMETTO?

Nelle avventure in cui sarą protagonista, " Skandy " avrą due fedelissimi
alleati: una bellissima ragazza di nome " Rosanera ", che si richiama ad una
modella realmente vissuta intorno al 1850 nel paese di Cervara di Roma, amata
ed immortalata su varie tele dal grande pittore francese Ernest Hčbert, ed un
cane bastardo, evidentemente abbandonato, di nome " Bric ", che si richiama a
quello descritto nel notissimo logo della L.A.I. ( Lega antivivisezionista
italiana ). L'inizio č fissato nel momento in cui " Skandy " dopo essersi
rivoltato nella sua tomba, turbato durante il suo sonno eterno dal fatto che
vicino al portone della sua casa romana fa bella mostra di sč una targa che
indica a passanti e turisti l'esistenza di un " Museo della pasta " senza
menzione  o riferimento alcuno alla sua persona e alle leggendarie gesta, in
difesa della civiltą occidentale, che l'hanno visto protagonista. Lo spirito di
Scanderbeg a questo punto riprende forma umana, quella di " Skandy " per dare
vita ad una nuova epopea.

QUAL'E' LO SCOPO DI QUESTO FUMETTO ED IN QUALE FORMATO SARA' DISPONIBILE?

" Skandy " insieme a " Rosanera " e " Bric " vivrą una serie di avventure
miranti allo scopo della riaffermazione dei valori della giustizia,
dell'onestą, dell'amicizia e di tutti gli altri riferimenti etici che rendono
armonica ed equilibrata la vita di un popolo. Per non far perdere ai lettori il
gusto della sorpresa non andiamo oltre, ma, aggiungiamo soltanto per
concludere, che il fumetto sarą stampato in non meno di centomila copie e
distribuito, in omaggio, come allegato ad altri prodotti editoriali.
                                                           
                  
Pierfrancesco Palattella www.laveracronaca.com
 

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