Raccolta firme
a tutela dei COMIGNOLI ARBERESHE-SKIPATARI di Carosino (TA)
PREMESSO CHE
Carosino si colloca in una
posizione centrale rispetto al contesto geografico, ma anche
storico-cultura dell'"Albania Ionica", come dimostrano i
documenti e le evidenze presentata anche recentemente durante la
Mostra Nazionale sulla Cultura degli Italo - Albanesi nel Regno
di Napoli dal titolo : ''Arbereshe. Cultura e civilta' di un
popolo. Ovvero appunti di viaggio'', tenutasi a Carosino e
curata dal Ministero per i Beni e le Attivita' Culturali con il
coordinamento scientifico di Pierfranco Bruni;
CHE
l'impronta albanese,
secondo alcune fonti, ha valore identitario per Carosino poiché
relativo anche allo stesso toponimo, la cui etimologia č fatta
risalire da Giacomo Arditi dal nome della cittą di provenienza
delle genti albanesi giunte nella zona nella prima metą del
1500: “Corone”, da cui” Carona”, per cui “Carosino”
significherebbe “piccola Carona” (Giacomo Arditi "La corografia
fisica e storica della procinvia di Terra d'Ontranto", Arnoldo
Forni Ed., 1879);
CHE
vi č un interesse da parte
della Provincia di Taranto, dimostrato anche dal riconoscimento
dell'Albania tarantina nel TITOLO I "Principi generali e
programmatici" - Art. 1 - Comma 10 "La Provincia riconosce
un’area geografica denominata “Albania tarantina” su cui si
estendono i Comuni di San Marzano di S.G., in cui si registra il
maggiore insediamento, Carosino, Faggiano, Monteiasi,
Montemesola, Monteparano, Roccaforzata e San Giorgio Jonico,
quale comunitą di minoranza storica etnico-linguistica. La
Provincia, nel rispetto e nei limiti della vigente legislazione
nazionale ed internazionale, adotta iniziative tese alla
integrazione delle comunitą minoritarie di immigrazione,
comunitarie ed extracomunitarie e alla salvaguardia delle loro
specificitą etniche, linguistiche, religiose e culturali,
riconoscendo la differenza come valore, e l'articolazione
multietnica e multiculturale della Comunitą come ricchezza", ma
anche da parte del Ministero per i Beni e le Attivita' Culturali
e il suo "Progetto Etnie";
CHE
vi sono inoltre diversi
organismi ed enti locali interessati al tema e che possono
supportare e coadiuvare le richieste espresse sotto, quali il
consorzio di proloco e associazioni TAAT "Terra Antica Arberia
Tarantina" (di cui fa parte anche la Proloco di Carosino);
VISTO CHE
la comunita' di Carosino,
pur possedendo una precisa eredita' Italo-Albanese, ha perso
lingua e costumi (principalmente per effetto di "visite
ispettorali" del vescovo Brancaccio nel 1500 relativamente ai
riti celebrati nelle Chiese della zona che, circoscrivendo
quello ortodosso e promuovendo/imponendo quello latino ha
contribuito alla perdita dell'etnia, della lingua, seppur
parlata ancora nella seconda metą del 1800, e delle tradizioni -
cfr. di Giacomo Arditi, op.cit.; Antonio Cinque "Carosino.
Sopravvivenze storiche di una comunitą. Studi e ricerche",
Editore Mandese, 1988) ma conserva testimonianze urbanistiche e
architettoniche della presenza della tradizione albanese e
balcanica e della sua presenza cruciale nelle zone centrali del
feudo e nell'attuale rione dei "Pipitari";
CHE
tra questi elementi di
riconoscibilitą dell'identitą Arbereshe di Carosino vi sono i
due comignoli sito uno sull'edificio all'angolo tra via Mazzini
e largo Dante civico 43-41, l'altro sull'edificio in via Manzoni
civico 23-21, e che entrambi sono patrimonio del popolo di
Carosino, della sua identitą, della sua storia e, per questo,
sono da considerarsi di interesse culturale, storico e
artistico;
CHE,
secondo la legislazione,
per beni culturali si devono intendere tutti quelli che sono
riferibili all'individuo, alle sue attivitą intellettuali,
manuali, artistiche, alla sua storia, al suo ambiente, alla sua
evoluzione e a quella del territorio nel senso pił ampio. Tali
beni, che possono appartenere tanto a soggetti privati quanto
allo Stato ed ad altri enti pubblici, sono sottoposti ad un
particolare regime volto a tutelarli e proteggerli e sotto il
controllo del Ministero dei Beni Culturali e Ambientali;
CHE
grazie al lavoro di
ricerca e approfondimento svolto da Biagio Lieti, con
l'indispensabile supporto del prof. Biagio Frascella, per il
rione dei "Pipitari" nell'ambito dei giochi estivi "Estate
Azzurra" organizzati dal C.O.G.E., si č riacceso un forte
interesse per i comignoli "pipitari", vale a dire di origine
skipatara-arbereshe, assunti a simbolo del rione stesso;
CONSIDERATO CHE
la comunitą di Carosino
vanta delle personalitą nell'ambito dello studio, ricerca,
conoscenza del mondo Arbereshe che possono aiutarlo a
valorizzare il proprio portato culturale, integrandosi con le
conoscenze locali e territoriali provenienti dalla tradizione
orale dei Carosinesi;
CHIEDO
al Sindaco di Carosino,
Rag, Chiloiro, al Vice Sindaco e Assessore al Marketing
Territoriale, Rag. Avrusci, e all'Assessore alla Cultura, Dott.
Vinci,
- CHE il Comune di
Carosino si impegni formalmente davanti al Consiglio e alla
Giunta a PORRE TRA I PROPRII OBIETTIVI LA TUTELA E
VALORIZZAZIONE DEI COMIGNOLI ARBERESHE-SKIPATARI sopra
individuati;
- CHE sia esplicitamente
ed ufficialmente RICONOSCIUTO IL VALORE E L'INTERESSE
ARTISTICO, STORICO E CULTURALE dei comignoli di cui sopra,
in collaborazione con la Soprintendenza dei Beni Architettonici
e Paesaggistici della Provincia di Taranto;
- CHE, con riferimento in
particolare all’Art.2 del Decreto Legislativo 29 ottobre 1999,
n. 490 "Testo unico delle disposizioni legislative in materia di
beni culturali e ambientali, a norma dell'articolo 1 della legge
8 ottobre, n. 352", come modificato dal Decreto Legislativo 22
gennaio 2004, n. 42 "Codice dei beni culturali e del paesaggio",
come modificato dal D.Lgs. 26 marzo 2008, n. 62, i comignoli
descritti sopra siano inclusi nell'elenco dei beni che
vengono dichiarati Beni Culturali;
- CHE, a tal scopo, siano
prioritariamente promossi studi sistematici e approfonditi
sui comignoli stessi e il portato artistico-culturale delle
testimonianze arbereshe a Carosino, anche in collaborazione con
i comuni limitrofi dell'Albania Ionica, la Soprintendenza e gli
organismi ed enti interessati e coinvolti;
- CHE sia urgentemente
predisposta una politica di messa in sicurezza dei comignoli,
chiedendo ai proprietari degli edifici su cui si ergono i
comignoli, secondo quanto delineato dal Testo Unico dei Beni
Culturali, a porli in situazione di assoluta sicurezza
strutturale, da parte del Comune;
- CHE sia avviata una
politica di lungo periodo di reale valorizzazione delle
strutture descritte, per esempio rifunzionalizzando gli
edifici che li ospitano con l'apertura di un Eco-museo della
storia di Carosino che evidenzi anche le radici Arbereshe della
comunitą, da parte del Comune in collaborazione con Provincia e
Soprintendenza, ma anche con la Regione Puglia che ha approvato
lo scorso 1 luglio la "Legge Ecomuseale" istituendo anche le
Agenzie del territorio dell’Osservatorio Regionale del
Paesaggio.
- Iniziativa promossa dal
rione Pipitari di Carosino nelle persone di Sabina De Rosis,
Biagio Lieti, Alessandro De Rosis-