LA SCOMPARSA
DI ROSA RENNIS DI LUNGRO
Con la sua scomparsa se
ne va un pezzo della storia dell' intera Comunit Di Lungro

Rosa Rennis era per
quelli che non la conoscevano, una raffinata ed eccellente artigiana di
Lungro. I costumi tradizionali arbreshe cuciti da Rosa erano di
singolare bellezza, dei veri e propri capolavori artistici...autentiche
opere d€™arte e di sartoria. I vestiti tradizionali arbӫreshӫ sono, o
forse dovrei dire erano, il simbolo più originale della nostra cultura
italo-albanese €ed è grazie a Rosa che oggi molti di noi hanno i
costumi che possono tramandare di generazione in generazione. A partire
dagli Anni Sessanta l€™uso dei costumi tradizionali è andato scemando
insieme a molte altre tradizioni; molte donne, iniziarono a vestire €œall€™italiana€
o da €œzonje€ (€œda signora€) per ragioni di praticit , ma Rosa
ha sempre cucito e ricamato€. non solo per le donne che ancora
portavano il costume ma anche per le tante ragazze che desideravano
averne uno per ricordo.€œXhipuni€ Rosis njifei, aveva una firma
invisibile, ovunque lo vedevi lo riconoscevi, precisione, raffinatezza,
eleganza. In un ambito economico molto povero e ristretto, lei riuscì a
mantenere la tradizione di cucire i preziosi costumi artigianalmente
tramandandone l€™uso di generazione in generazione.

E chi meglio della cara
Fortuna Tufo, scomparsa da poco alla quale va il mio affettuoso
pensiero, poteva dare il giusto risalto alle opere d€™arte di Rosa?..
Quando Fortuna Tufo passava per il paese vestita in costume per andare
in chiesa, tutta l€™opera di Rosa emergeva nella sua bellezza e le due
arti, cucire e indossare, era per tutti noi l€™orgoglio della nostra
tradizione. Oggi si assiste ad una riscoperta del valore culturale e
storico di questi caratteristici abiti ma non avremo più Rosa a
insegnarci l€™arte del fare e per noi è una grande perdita. Il garbo
che lei aveva nel ricamare lo aveva anche nel parlare e comunicare e
questo dava un valore maggiore alle cose che faceva e le rendevano
ancora più uniche. Ez me tin Zot Rò, nessuno mai si potr dimenticare
di te in questo paese , te ne siamo grati e prega per tutti noi come hai
sempre fatto mentre ricamavi nella tua assolata cucina.
Anna
Stratig