ARBITALIA 
Shtëpia e Arbëreshëvet të Italisë
La Casa degli Albanesi d' Italia  
 
Lajme ka / Notizie da Lorenzo Zolfo
 

BARILE. 16-1-07. NEL 539° ANNIVERSARIO DELLA MORTE DI SKANDERBEG, L’IDENTITA’ ARBERESHE SI RITROVA.

Lo scorso 16 gennaio, nel centro sociale-culturale, “Mons. Domenico Telesca”, in occasione della ricorrenza dei 539 anni della morte di Giorgio Kastriota Skanderbeg, l’eroe albanese che si oppose all’invasione turca nel suo Paese, si è tenuto un convegno su: mass-media e comunità immigrate storiche e nuove.  L’arbereshe è una lingua sopravvissuta nel corso dei secoli, circa 50 comunità, sparse soprattutto nel centro-sud, dell’Italia, parlano questa lingua, trasmessa oralmente da padre in figlio, da nonno a nipote, per più di cinque secoli.

A coordinare gli interventi è stato il prof. Donato Mazzeo, direttore della rivista Basilicata Arbereshe, nel suo saluto ai convenuti, ha detto: “da circa 20 anni ricordiamo l’anniversario della scomparsa di Skanderbeg. Quest’anno abbiamo pensato di non chiuderci nel proprio ghetto, ma di rendere itinerante questa ricorrenza, siamo partiti da Potenza, lo scorso 14 gennaio, per arrivare a Ginestra e concludere a Maschito. L’arbereshe è giunta fino a noi ed è nostro dovere portarla avanti  nel tempo affinché i nostri figli la trasmettano ai loro figli creando un futuro pieno di diversità integrate fra loro per un unico progetto di pace e fratellanza tra i popoli”. Sono intervenuti la prof.ssa Patrizia Del Puente, responsabile dello sportello linguistico regionale, presso l’Università di Basilicata, Pietro Simonetti, presidente della Commissione Regionale Immigrati, Antonio Autilio, consigliere regionale della Commissione “Pace e Solidarietà fra i Popoli”, Loredana Albano, presidente Corecom di Basilicata. A portare i saluti, da parte dell’Amministrazione Comunale, il vece sindaco, Giovanni Di Palma: “la casa comunale è attenta alle problematiche della lingua arbereshe, è stato costituito lo sportello lo sportello linguistico arbereshe. I tre Comuni arbereshe dell’area nord della Basilicata hanno da tempo presentato, alla Provincia e Regione un progetto, in forma consorziata, delle manifestazioni arbereshe più importanti dell’anno, ma sono mancati i giusti finanziamenti. L’arbereshe è una diversità, ma nello stesso tempo una risorsa ed una ricchezza, non la perdiamo”. La prof.ssa Del Puente, l’unica linguista presso l’Università della Basilicata, ha aggiunto: “ l’arbereshe si insegni anche nella scuola, ma prima bisogna far respirare nelle famiglie l’orgoglio di appartenere a questa cultura, tradizione e lingua. Finche due persone continuano a parlare in arbereshe, vuol dire che la lingua è ancora viva perché comunicano. Iniziamo a creare strumenti scritti perché una lingua solo parlata, col passare del tempo, tende a morire. Insegnare più lingua ad un bambino aiuta a sviluppare meglio la sua intelligenza. Se la storia ci ha aiutato ad avere un’altra lingua, perché perderla ?”.

Poi la prof.ssa Del Puente ha regalato al Comune di Barile una raccolta di favole, racconti e aneddoti, realizzata da Martin Camaj, uno dei più grandi studiosi di albanologia in Europa. Sono favole e racconti di Raffaele Bellusci di Barile e Pasquale Norcia di Greci (Av), veri depositari di una cultura antica. Pietro Simonetti, pres. Comm. Reg. Immigrati, ha ribadito: “per evitare il funerale dell’arbereshe, dobbiamo realizzare interventi strutturali, partendo dalle famiglie e dalla scuola, utilizzando fondi europei, che non mancano. Siamo una Regione di emigrazione e non di immigrazione, solo in 7 mila sono giunti da noi, occupiamo la penultima posizione, come Regione di accoglienza in Italia. Creiamo una rete di recupero e potenziamento della lingua anche attraverso scambi culturali con l’estero”.

Antonio Autilio, nel suo brevissimo intervento, ha ricordato: “ un progetto di recupero e valorizzazione della cultura arbereshe potrebbe trovare aiuto nei fondi di coesione. Gli immigrati sono una risorsa, non un problema, assistiamo a fenomeni di matrimoni tra cittadini italiani ed immigrati. Salvaguardiamo la reciprocità”.

Loredana Albano, presidente della Corecom, da poco nominata, ha aggiunto: “ mi batterò perché la convenzione esistente tra le Regioni, a statuto speciale, e la Rai, venga estesa anche alle Regioni a statuto ordinario, come la Basilicata.

Hanno portato i saluti anche Bartolomeo Zoccano della delegazione di Greci (Av) e  Mario Massario di quella di Chieuti (Fg).

Lorenzo Zolfo

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