ARBITALIA 
Shtëpia e Arbëreshëvet të Italisë
La Casa degli Albanesi d' Italia  
 
Lajme ka / Notizie da Lorenzo Zolfo
 

CULTURA. PROGETTO MINORANZE LINGUISTICHE. L’ISTITUTO COMPRENSIVO DI BARILE PREPARA UNA RAPPRESENTAZIONE TEATRALE IN ARBERESHE. COINVOLTI DOCENTI, ALUNNI E GENITORI.

Barile.

Nel corrente anno scolastico, l’istituto comprensivo “Giovanni XXIII” di Barile, centro dalle origini arbereshe, ha ottenuto dalla Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici un finanziamento per la realizzazione di un progetto locale nel campo dello studio delle lingue e delle tradizioni culturali appartenenti alle minoranze linguistiche storiche, ai sensi della Legge 15 dicembre 1999, n° 482.

I progetti approvati, nelle scuole nazionali, dal M.I.U.R. sono stati 192, di cui 24 appartenenti a minoranze di lingua arbereshe. In Basilicata, oltre a Barile, hanno ottenuto finanziamenti anche la Scuola Primaria di Ginestra-Maschito e Terranova di Pollino.

La scuola di Barile, già nel passato, ha svolto attività di recupero e potenziamento della lingua arbereshe: nell’anno scolastico 2003/2004 ha realizzato delle attività ludiche nelle comunità arbereshe del Vulture, l’anno successivo, sulle orme di Pisolini “il Vangelo secondo Matteo”, l’anno scorso, le famiglie albanesi a Barile e nell’Arberia vulturina.

Quest’anno il progetto ha come titolo: Teatro arbereshe, arti espressive e multimedialità”.

Avvicinato il Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo “Giovanni XXIII°” di Barile, Gerardo Antonio Pinto, ha riferito: “ i progetti attuati negli anni precedenti sono stati realizzati su specifiche aree tematiche che hanno conferito unitarietà ed efficacia sul piano della ricerca storico-culturale-antropologica, contribuendo nel contempo a meglio motivare nei destinatari, la conoscenza e l’apprendimento della lingua arbereshe. Anche il progetto di un teatro, tutto in lingua arbereshe, privilegia una pista di ricerca specifica, basata sullo studio dell’espressività linguistica e di alcuni aspetti dei cosiddetti linguaggi non verbali, tipici dell’etnia e del costume dell’arberia vulturina”.

Abbiamo rivolto alcune domande al Dirigente Scolastico della scuola arbereshe.

In che modo la vostra proposta utilizza tali risultati ?

“I materiali documentali raccolti nelle precedenti edizioni del progetto Eth.Nos e quelli prodotti dalla scuola in relazione alle singole tematiche affrontate, hanno gradualmente aumentato il livello di consapevolezza del patrimonio storico, culturale, linguistico e religioso (bizantino) della Comunità Arbereshe e costituiscono un utile supporto di riferimento da utilizzare anche nella realizzazione del progetto teatrale. Attraverso l’uso creativo di materiali audiovisivo ( fotografie, video, CD-multimediali, elaborati grafici) raccolti nelle precedenti attività, si costruiranno le scenografie che faranno da sfondo all’attività teatrale e al connesso lavoro di preparazione”.

Qual è il valore aggiunto del progetto di quest’anno rispetto a quelli precedenti ?

  “La rappresentazione teatrale costituirà il punto di approdo di un lavoro di analisi, studio, riflessione e interpretazione, che prenderà l’avvio dal volume “racconti popolari di Barile e Greci del prof. Martin Camaj, che nel suo soggiorno a Barile nel 1967, raccolse favole e racconti popolari tramandati nel tempo oralmente in lingua arbereshe. Intorno a tale studio si snoderà un itinerario di lavoro che produrrà anche una riflessione sulla lingua minoritaria, contribuendo all’arricchimento del vocabolario “Fjalor” dell’Arberia vulturina, già avviato dall’Università degli Studi di Basificata- Area Alta Formazione, in collaborazione con lo Sportello Linguistico Regionale”.

Il progetto si avvarrà di un lavoro in rete che coinvolgerà anche la sezione staccata di Ripacandida, i Comuni e le pro-loco di Barile, Ginestra e Maschito ed il dipartimento di Glottologia e Linguistica dell’Università di Basilicata, diretto dalla prof.ssa Patrizia Del Puente. I beneficiari diretti del progetto saranno 12 Docenti, 100 alunni e 75 tra i genitori. Con questo progetto la scuola intende riscoprire, analizzare, comprendere ed usare la lingua arbereshe e considerarla un patrimonio culturale, appropriarsi di una identità culturale e di una appartenenza ad una comunità linguistica minoritaria nell’epoca della globalizzazione.

Lorenzo Zolfo

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